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Aperto oggi, con ingresso su invito, il Padiglione russo alla Biennale d'arte di Venezia. Performance musicali con suoni ancestrali e tanti fiori accolgono nel padiglione della discordia. Al piano superiore il grande albero dell'evento "The Tree is Rooted in the Sky" (L'albero è radicato nel cielo) al centro della stanza e installazioni video con il paesaggio sonoro della Buriazia fra la neve, i cavalli, le montagne. Tutti i sensi sono coinvolti, anche l'olfatto con il profumo dei fiori che si diffonde nelle stanze, ma l'evento che vuol essere una festa dopo sette anni di chiusura del Padiglione è un pò disorientante. Tra suoni di campane ed esibizioni alla chitarra si alterneranno per tutta la giornata gli artisti, nel complesso una trentina, e non tutti russi ma anche stranieri. L'opening ufficiale su invito è previsto domani alle 17.00. La registrazione delle performance proseguirà fino all'8 maggio. Poi il padiglione verrà chiuso per tutta la durata della Biennale arte, fino al 22 novembre, e la performance potrà essere vista dal pubblico dall'esterno, su maxi schermi

Alessandro Gnocchi
Biennale, la performance al padiglione russo

In occasione del Festival della Canzone Italiana, Howtan Re approda a Casa Sanremo con una mostra personale che presenta sei opere della collezione Holy Pop, tra i cicli più intensi e riconoscibili della sua produzione recente. Un'arte che diventa testimonianza e che ricordano il dolore dell'Iran, paese d'origine dello scultore

Not Ordinary View
Il sacro diventa pop: Howtan Re in mostra a Casa Sanremo

A un anno dalla sua inaugurazione, la mostra “VEryNICE. La Bellezza nel Nome” dell’artista italiano e naming specialist Sangy continua a stupire e a farsi ammirare, trasformando il Canal Grande in una galleria urbana tra le più prolifiche al mondo. Al centro dell’installazione campeggia un gigantesco striscione firmato da Sangy, affisso sul balcone di Ca’ Sagredo, monumentale palazzo veneziano oggi tutelato come Monumento Nazionale. La posizione, strategica e altamente visibile, conferisce a VEryNICE una portata impressionante: esposta in uno dei luoghi con maggior flusso turistico al mondo, l’opera gode di una visibilità costante e diffusa.

Roberta Damiata
VEryNICE
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