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Due donne condannate per lo stesso omicidio. Ma solo una delle due ha confessato ed è anche l’unica ad aver lasciato tracce nella casa della vittima. Lida Taffi Pamio, 87 anni, viene uccisa nel 2012 a Mestre. Sull’interruttore c’è una traccia mista: sangue dell’anziana e sudore di Susanna “Milly” Lazzarini. Non c’è DNA di Monica Busetto, che però viene condannata per una collana trovata nel suo portagioie. Oggi quella collana, la prova regina, è contestata: secondo più esperti non corrisponderebbe a quella che Lida portava al collo. Tra tracce, confessioni e prove incerte, resta un dubbio enorme: abbiamo condannato la persona giusta? La video analisi investigativa di Alessandro Politi è online

Alessandro Politi
Due donne in cella per lo stesso caso. Ma una forse non c’entra niente

La Procura di Milano ha chiesto di condannare a 1 anno e 8 mesi Chiara Ferragni nel processo per truffa aggravata sul Pandoro Pink Christmas e la beneficienza legata alle uova di Pasqua

LaPresse
Pandoro-gate, Chiara Ferragni in tribunale: chiesta la condanna di un anno e otto mesi

Il 24 di origini marocchine è stato fermato dopo un inseguimento a piedi: si era nascosto nelle cantine di un palazzo di Barriera Milano a Torino

Francesca Galici
L'arresto del "capo dei maranza"

Undici giudici contro una procura della Repubblica. Il conto l'ha fatto l'imprenditore Manfredi Catella, ch qualche mese fa fu prelevato da un aereo e fatto scendere con l'avviso di garanzia per corruzione. Gli undici giudizi sono quelli che hanno bocciato definitivamente le ordinanze di cattura emessa all'inizio di questa estate dalla procura di Milano contro Catella e altre sei indagati nell'ambito dell'indagine sull'urbanistica. Ma cosa rimane, oggi, di questa indagine?

Luca Fazzo
Cosa rimane dell'inchiesta di Milano sull'urbanistica?

Le immagini dell'agguato, avvenuto lo scorso 5 novembre, del 46enne rumeno alla ex compagna, a Seregno. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe localizzato l’ex con un gps nascosto nella sua auto: le avrebbe lanciato in faccia il liquido infiammabile. Si è salvata chiudendosi in auto

Redazione web
"Vuoi vedere i figli?", poi l'acido in faccia. Il video dell'agguato del rumeno alla ex

Miami, 1998. Un corpo nudo sulla sabbia, due colpi alla nuca, una spiaggia chiamata Virginia Key. La vittima è Dale Pike, figlio del proprietario del leggendario Pikes Hotel di Ibiza. L’ultimo a vederlo vivo: Chico Forti, ex campione di windsurf e produttore TV.Condannato all’ergastolo nel 2000, da allora Forti ripete solo una frase: “Sono innocente.” Eppure, dopo 27 anni, restano troppe ombre: nessun testimone, nessuna arma, nessun movente chiaro. Solo una bugia spiegata con la paura e dei granelli di sabbia che non provano nulla.Oggi è detenuto a Verona, ma il dubbio resta sospeso: se non è stato lui, chi ha ucciso Dale Pike sulla spiaggia di Miami? È adesso online la video analisi investigativa del giornalista Alessandro Politi su questo caso giudiziario internazionale.

Alessandro Politi
Da Miami a Ibiza: il mistero senza fine

(La Presse) I feretri dei carabinieri morti nell'esplosione di Castel d'Azzano, nel Veronese, Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, sono arrivati accompagnati da un lungo applauso della piazza sul sagrato della basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle a Padova, dove si tengono i funerali di Stato. Ad accogliere le tre bare, avvolte dal tricolore, il picchetto d'onore. Sono entrati nell'abbazia, oltre alle più alte cariche dello Stato quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Fontana, anche alcuni dei feriti, tra cui il carabiniere Domenico Gabriele Martella.

Redazione web
Strage casolare, i feretri dei carabinieri accolti dagli applausi a Padova
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