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L’Etna non finisce di stupire. Dallo scorso 16 febbraio è tornata a eruttare regalando uno spettacolo di lingue di fuoco e nubi di cenere. Oggi il vulcano sito a Catania ha regalato uno spettacolo di “forme” ,tra queste, quella che assomiglia alla fiamma dei carabinieri. La fiamma è il simbolo d’eccellenza che rende gli appartenenti al corpo dell’Arma riconoscibili a chiunque.

Sofia Dinolfo
La "fiamma" dell'Etna

Ali Paiguli, interprete dimenticato dalla Difesa, racconta al Giornale.it: “Sono stato nominato interprete delle forze armate italiane il 22 ottobre 2011, nella provincia di Herat. Poi mi hanno inviato al campo Sayar della Seconda brigata del 207esimo corpo d’armata afghano per otto mesi, nella provincia di Farah e, per finire, due mesi nella zona di Herat. Con il trasferimento di responsabilità alle forze di sicurezza afghane è iniziata la riduzione delle truppe straniere. Il 28 giugno 2012 sono rimasto disoccupato assieme ad altri 35 afghani”

Ali Paiguli, l'interprete dimenticato

Un gruppo di stranieri si mette a giocare a dadi per soldi, dando vita a una bisca clandestina in Piazza Quattro Novembre, a due passi dalla stazione Centrale, nel pieno centro di Milano.

Bisca clandestina in piazza IV novembre
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