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L'hub di servizi inaugurato dal ministro Urso durante la prima giornata di Mido 2026, la rassegna internazionale dell'occhialeria. Giovanni Bozzetti: "È un presidio permanente per i 4,5 milioni di operatori economici che ogni anno partecipano alle nostre fiere"

Alberto Taliani
La Casa del Made in Italy per aziende e investitori aperta in Fiera Milano

Ecco le prime immagini dei cortei Pro Askatasuna in programma oggi nel capoluogo piemontese.

Francesco Boezi
Corteo Askatasuna: le prime immagini

"Ho letto stamattina il giornale con la notizia e sono andato a vedere il restauro, in effetti una certa somiglianza c'è, ma bisognerebbe chiedere al restauratore perché l'ha fatto così, io non lo so". È quanto afferma monsignor Daniele Micheletti, Rettore del Pantheon e della basilica di San Lorenzo in Lucina dopo che Repubblica ha pubblicato la notizia (e la foto) di un restauro nella basilica del centro di Roma in cui uno degli angeli restaurati avrebbe le fattezze della premier Giorgia Meloni. "Io avevo chiesto di restaurare la cappella esattamente com'era - spiega il Rettore - ora non lo so le fattezze di un volto se sono proprio quelle, lì l'angelo c'era e c'era in quel modo".

Ansa
Angelo con il volto di Meloni? Il parroco: "La somiglianza c'è"

"Chi lo dice che è la premier Meloni? Lo dovete dire, il parroco non l'ha detto, ha detto che assomiglia". A parlare è il restauratore Bruno Valentinetti che così respinge le polemiche sul fatto che l'opera da lui restaurata nella basilica di san Lorenzo in Lucina abbia le fattezze della premier Giorgia Meloni. "Per questo volto - afferma Valentinetti - ho fatto un restauro e ho restaurato quello che c'era prima 25 anni fa, uguale, ho dovuto riprendere i disegni e i colori di 25 anni fa, non si deve cambiare". Tuttavia ammette, "l'opera l'ho fatta io a 25 anni". "Alle polemiche - aggiunge - rispondo che sono tutte invenzioni".

Ansa
Il restauratore del "volto" di Meloni: "Invenzioni, opera rifatta come 25 anni fa"

Gli sciatori della Polizia di Stato, formati al Centro Addestramento Alpino di Moena, saranno impegnati nelle gare delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 per vigilanza, ordine pubblico e assistenza tecnica agli atleti. La loro missione comprende il rispetto delle regole in pista, l’intervento in caso di incidenti e il supporto nei dispositivi di sicurezza, confermando una tradizione iniziata proprio con i Giochi di Cortina 1956, quando furono soprannominati dagli addetti stampa “gli angeli della neve”. Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Milano-Cortina 2026, gli ‘angeli della neve’ della Polizia garantiscono soccorso sulle piste

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 è tornata in Lombardia e venerdì pomeriggio ha fatto tappa a Livigno (Sondrio), sede delle gare di snowboard e sci acrobatico. Il percorso della torcia ha attraversato Ponte di Legno e Aprica, concludendosi al Livigno Snow Park con un suggestivo passaggio in parapendio. Tra le tedofore della tappa valtellinese figuravano anche le cugine Mara e Katia Zini, medagliate di bronzo nello short track alle Olimpiadi di Torino 2006. Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Milano-Cortina 2026, la fiamma olimpica arriva a Livigno in parapendio

Il Guardasigilli a Milano è intervenuto dopo il discorso del presidente della corte d'Appello che aveva detto che "non è accettabile" dire che i giudici sono schiacciati sulle esigenze dei pm

Redazione web
Nordio ai magistrati: "La riforma non è contro di voi"

“Non entro nel merito della riforma, la cui attenta conoscenza è in questa sede riscontrata. Accenno al metodo applicato sotto la voce confronto. È ovvio che ci siano differenti posizioni sui tre punti qualificanti della riforma: il completamento della separazione tra rete tra giudici e pubblici ministeri con la costruzione dei due Csm, il sorteggio quale modalità per comporre questi ultimi, il conferimento dell'esercizio della giustizia disciplinare a alta Corte. Mi chiedo però se la diversità di opinione su ciascuno di questi tre punti debba spingersi al punto da demonizzare chi sostiene tesi opposte alle proprie, con slogan che perfino i social network non sospettabili di vicinanza al governo qualificano come fake e in qualche caso sono arrivati a rimuovere” Così il sottosegretario Alfredo Mantovano, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 della Corte d'Appello di Napoli. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum giustizia, Mantovano: Grave l’uso di slogan falsi da chi si occupa di giustizia

Ecco la missiva indirizzata al ministero con la quale il pm Giovanni Bombardieri si è sentito in dovere di chiedere informazioni dopo che i giornalisti di Report lo avevano avvisato della vulnerabilità del sistema utilizzato dia magistrati

Felice Manti
La lettera di Bombardieri al ministero

Alzi la mano chi non si è chiesto almeno una volta cosa sia la legacy, cioè quell'insieme di strutture che dopo i Giochi resteranno a Milano e Cortina. Troppo banale parlare di eredità?

Antonio Ruzzo
Inglesismi a 5 cerchi
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