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Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e riciclaggio della refurtiva, la Polizia di Stato sta dando esecuzione, anche all’estero, a 62 misure cautelari detentive. Con oltre 100 uomini, la Polizia di Stato di Reggio Emilia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e supportata dal Servizio Centrale Operativo e dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), stanno dando esecuzione, in Italia ed all’estero a 62 misure cautelari, o ai rispettivi Mandati di Arresto Europeo,emesse dal GIP nei confronti dei presunti appartenenti a due associazioni a delinquere transnazionali di matrice georgiana, diretta promanazione dell’associazione a delinquere denominata “Ladri di legge”, “ Thieves in the Law”, “Vor v zakone” ed in georgiano Kanonieri K’urdi, espressione che ha dato il nome alla presente indagine ed ucraina specializzate nella commissione sistematica e professionale di furti in abitazione e la contestuale attività di ricettazione e riciclaggio all’estero dell’imponente refurtiva. I furti in abitazione venivano consumati attraverso un comune “metodo georgiano”, una sorta di “firma” delle azioni criminali, consistente nell’effettuazione di effrazioni delle serrature, senza apparenti segni di scasso, attraverso arnesi appositamente preparati. Le indagini hanno evidenziato come, quotidianamente, nella citta di Reggio Emilia si formino, coagulandosi intorno ad un “capo” delle cellule criminali, composte da tre o quattro soggetti pronte a commettere, in città o in trasferta, dei furti. / Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Furti in casa col 'metodo georgiano', 62 misure cautelari. Ecco i ladri in azione

Stefano Binda venne assolto per non aver commesso il fatto in appello. Ribaltata a Milano la sentenza di primo grado che aveva condannato all'ergastolo il 51enne per l'omicidio di Lidia Macchi, la studentessa di 21 anni uccisa nel gennaio 1987 in un bosco nel Varesotto.

LaPresse
Delitto Macchi, assolto in appello Stefano Binda

Nel 2016, a distanza di 30 anni dall'omicidio di Lidia Macchi, venne arrestato Stefano Binda, suo ex compagno di liceo, sospettato di averla violentata e poi uccisa con 29 coltellate. Gli inquirenti risalirono a lui dopo le dichiarazioni di un'amica, che aveva riconosciuto la scrittura di Binda in quella dell'autore della lettera anonima inviata alla famiglia.

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Omicidio Lidia Macchi: arrestato Stefano Binda

Nella periferia Nord di Torino i residenti del "Villaggio" di piazza Rebaudengo si sono autotassati e hanno costruito un muro per proteggersi da spacciatori e tossicodipendenti. Oltre il muro regna ancora il degrado

Martina Piumatti
Il muro anti-spaccio di piazza Rebaudengo

Mentre in Slovenia continuano i tragici ritrovamenti delle vittime di Tito e in Italia non mancano gli oltraggi ai martiri delle foibe, questo volume inedito, in edicola a partire dal 6 febbraio, affronta senza complessi e reticenze una ferita aperta della nostra storia e identità nazionale. Una tragedia ancora attuale, che affonda nel presente. Tra giustizia negata, verità nascostem incomprensibili onori di Stato e scandalose prebende, emergono le testimonianze dirette, le storie di persone e di famiglie travolte dal dolore che svelano le pagine buie e sanguinose del nostro passato. La tragedia delle foibe e il dramma dell'esodo, rimasti nascosti o sottovalutati per troppo tempo, per astio ideologico, opportunismo politico, comodo conformismo o mero disinteresse. Un'inchiesta di Fausto Biloslavo e Matteo Carnieletto. Con la prefazione di Toni Capuozzo

Giuseppe De Lorenzo
Verità infoibate. Le vittime, i carnefici, i silenzi della politica
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