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Lo sciopero della Cgil di Landini, che avrebbe dovuto paralizzare l'Italia, è stato un flop. Intervista esclusiva ad Arianna Meloni. Buone notizie dall'Europa: le auto a benzina e diesel non andranno in soffitta. Viaggio nell'Islam, il governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga lancia un allarme. E infine il settimanale Moneta: tutti i retroscena dell'inchiesta Mps-Mediobanca.

Il Giornale
La prima pagina del Giornale: il flop di Landini, intervista ad Arianna Meloni, buone notizie dall'Ue sulle auto

Al termine del secondo Forum ministeriale Mimit-Bmwe, che si è svolto a Roma nell'ambito del Piano d'Azione italo-tedesco, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e la ministra federale per gli Affari economici e l'energia, Katherina Reiche, hanno definito una posizione comune dei due principali Paesi industriali europei da presentare a Bruxelles in vista delle prossime proposte normative annunciate dalla Commissione e del vertice intergovernativo di gennaio

Redazione web
Italia-Germania a Ue: su automotive rivedere subito le norme sulle emissioni

L’Italia che fa non è soltanto quella dell’impresa: è quella che forma, che studia, che costruisce capitale umano. In questa nuova puntata di Chi fa l’Italia, Hoara Borselli incontra Fabio Vaccarono, CEO di Multiversity, già vicepresidente di Google e figura di primo piano nell’innovazione digitale europea.Vaccarono ripercorre un percorso che va dalla consulenza a Google, fino alla guida del più grande polo di formazione digitale d’Europa. Un fil rouge netto: trasformare i settori dall’interno, portando tecnologia, metodo e visione in mondi abituati alla lentezza. Al centro della conversazione c’è il tema che oggi decide il futuro di un Paese: la formazione continua. Le università telematiche come risposta reale a un’Italia in cui milioni di persone lavorano senza avere mai avuto accesso a un percorso universitario; come strumento per chi studia mentre costruisce una carriera; come via concreta per colmare un divario con il resto dell’Europa che non è più possibile ignorare.Vaccarono spiega come la digitalizzazione – quando guidata, vigilata e progettata – non sostituisca il professore, ma lo potenzi. E mostra come l’intelligenza artificiale, usata dentro perimetri scientificamente controllati, migliori la comprensione dello studente, rafforzi il metodo didattico e renda lo studio più personale, più efficace, più accessibile.Il nodo del pregiudizio culturale sulla “laurea telematica” viene affrontato con i fatti: qualità dei docenti certificata, concorsi vinti, indicatori alla pari delle università tradizionali, studenti che avanzano nella carriera e superano esami di Stato e concorsi pubblici.Ne emerge un’Italia che non rinnega l’aula, ma amplia il perimetro dell’aula. Un Paese che deve imparare a imparare di nuovo, perché la vera sfida non è la tecnologia: è chi saprà usarla per non restare indietro.Una puntata che non fotografa solo un settore, ma una direzione: quella di un’Italia che cresce se studia, e che studia se qualcuno le dà gli strumenti per farlo.

Hoara Borselli
Chi fa l'Italia – Fabio Vaccarono: l’università del futuro, tra AI, merito e rivoluzione digitale
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