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È atterrato a Ciampino, a Roma, l'aereo partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. Ad accoglierli la premier Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, oltre ai famigliari dei due italiani: Trentini ha abbracciato sua mamma Armanda, Burlò i figli Gianna e Corrado. Fb Meloni (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Trentini abbraccia la mamma, Burlò i figli. Il rientro in Italia dopo la liberazione dal Venezuela

"Ho votato a favore della riforma sulla separazione delle carriere in entrambi i passaggi alla Camera, senza esitazioni. Non perché sia la riforma di Nordio, di Meloni o tantomeno di Berlusconi, ma perché è una riforma che affonda le sue radici nella tradizione pannelliana, radicale, liberale e socialista. È una riforma necessaria, che arriva tardi ed è portata avanti dalla maggioranza sbagliata: una maggioranza spesso manettara e lontana dal garantismo. Ma questo accade perché le maggioranze giuste non l’hanno fatta quando avrebbero potuto. Non possiamo regalare alla destra la bandiera di una riforma giusta e necessaria. Io voto Sì anche perché voglio dare un contributo alla costruzione di un’alternativa di governo credibile e vincente. Pensare di battere la destra rinchiudendo il campo progressista in un recinto identitario e giustizialista sarebbe un errore grave. Le elezioni si vincono solo se si riesce a costruire una proposta politica riformatrice, europeista, liberale e garantista: dobbiamo tenere dentro questo campo quegli elettori che, da tradizioni diverse, condividono battaglie di civiltà come la separazione delle carriere", lo ha detto Benedetto Della Vedova. Ig Della Vedova (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum giustizia, Della Vedova: Non regalare alla destra bandiera di riforma giusta e necessaria

Alberto Trentini è stato liberato dal governo senza troppo chiasso. Il cooperante, però, tornerà in Italia e troverà quella che, con tutta probabilità, è la sua parte politica a contestare l’abbattimento del regime che lo teneva prigioniero. E a difendere con il silenzio il massacro di giovani ad opera degli ayatollah

Tommaso Cerno
Il bentornato della sinistra a Trentini: da Schlein alla Albanese in piazza per il carceriere Maduro

Data del referendum della giustizia fissata e già scoppiano le polemiche assurde contro il governo da parte dei soliti noti contro qualunque iniziativa che vuole modernizzare il Paese

Gabriele Barberis
Landini, Anm e forcaioli: il fronte del No che vuole bloccare l'Italia

“Dopo 10 anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, finalmente oggi il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita”, lo ha detto la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, al termine del Cdm. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Locatelli: Arriva ddl su caregiver dopo 10 anni e 31 proposte di legge

“Con questo provvedimento vogliamo rendere il servizio sanitario nazionale più capace di rispondere ai fabbisogni assistenziali dei cittadini. Per questo interveniamo sui modelli organizzativi con i nuovi ospedali di riferimento nazionale, anche per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e limitare la mobilità sanitaria. Rafforziamo inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio e i modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente e moderno potenziando la tutela della salute nel rispetto dei principi di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona”. Così il Ministro Schillaci al termine del Cdm. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Cdm approva Ddl Riforma Sanità, Schillaci: Puntiamo a Servizio più efficiente e moderno

"Per la prima volta, con 257 milioni di risorse certe che abbiamo inserito in legge di Bilancio, diamo seguito alla proposta di legge per il riconoscimento di chi ama, cura e non vuole essere sostituito, ovvero il caregiver familiare". Lo ha affermato la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri. "E’ una proposta di legge - ha chiarito - che parte da due capisaldi: le tutele differenziate, in modo che si possano riconoscere tutti i caregiver familiari, chi ha un impegno molto importante in termini di carico assistenziale e anche tutti gli altri che magari hanno un impegno minore ma che sono comunque nell'ambito della familiarità e della dell'assistenza. L’altro caposaldo - ha aggiunto - è quello di partire da coloro che amano, curano e non vogliono essere sostituiti e lo fanno per 24 ore su 24". Tutte le risorse "partiranno dal 2027", ha poi chiarito ribadendo che questa è una legge "per partire e porre le basi: da qui la voreremo per migliorare la vita di ogni persona e spero che anche l’iter legislativo sia abbastanza snello, costruendo un percorso condiviso". Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Locatelli: 257 milioni per sostenere caregiver familiare
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