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Lo scrittore, figlio di una donna internata dagli italiani in un campo di concentramento libico, accusa: "Gli italiani che tacciono dopo i fatti di ieri, 25 aprile, fanno come gli struzzi dimenticando che l’antisemitismo in Italia è stato solo di poco inferiore a quello che c’è stato in Germania"

Francesco Curridori
"Il 25 aprile tradito". Il j’accuse del saggista ebreo Roger Abravanel

(LaPresse) - “Siamo qui perché la nostra repubblica è antifascista e fondata sulla Resistenza, il fascismo come tutte le ideologie suprematiste e razziste non devono avere diritto di cittadinanza. Non bisogna lasciare nessuno spazio ai neofascisti e a chi cerca di legittimare queste ideologie, non dovrebbero avere diritto di esistere in un paese che si definisce civile. Mi fa rabbia il tentativo di riscrivere la storia e legittimare ideologie che hanno promosso rastrellamenti, deportazioni e genocidi. C’è una sorta di normalizzazione anche colpa di questo governo post fascista”. Lo ha detto a margine del presidio antifascista a Dongo, l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, dopo che in mattinata una cinquantina di nostalgici hanno commemorato i gerarchi fascisti fucilati nel paese lariano dal Cnl il 28 aprile 1945.

Redazione web
Ilaria Salis a Dongo contro commemorazione fascisti: "Non bisogna dare spazio a chi legittima queste ideologie"

(LaPresse) - Una cinquantina di militanti neofascisti a Dongo, in provincia di Como, ha commemorato domenica mattina con la chiamata del presentatore seguita dai saluti romani, i quindici gerarchi fascisti che in fuga con Mussolini verso la Svizzera, furono catturati e fucilati ottantuno anni fa a Dongo dai partigiani guidati da Walter Audisio, il 28 aprile 1945. Sul parapetto affacciato sul lago di Como i partecipanti hanno prima deposto i fiori, quindi, disposti in più file, hanno effettuato il rito del presente accompagnandolo con il saluto a braccio teso. Nella vicina piazza Giulio Paracchini, separati da un imponente schieramento delle forze dell’ordine, diverse centinaia di antifascisti hanno preso parte alla contromanifestazione promossa dall’Anpi, intonando “Bella Ciao” durante la cerimonia. Al termine della commemorazione sono stati lanciati dai contestatori in presidio alcuni gavettoni contenenti sterco. “Il saluto fasciata è anticostituzionale”, hanno detto due antifascisti a Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti, il quale a sua volta ha replicato: “Prendo la denuncia e me ne vanto. Sono medaglie”.

Redazione web
Saluti romani a Dongo, antifascisti lanciano palloncini con sterco

È un 25 aprile guerrafondaio e antiamericano, loda i responsabili delle attuali guerre, esalta la larga jihad a sfondo iraniano che assedia e ha anche invaso Israele

Fiamma Nirenstein
Così si uccide una grande ricorrenza
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