Quindi, oggi…: la guerra in Iran; il presidente francese spera ancora di poter creare un ombrello nucleare in Europa comandato da lui medesimo; Mastella vuol fare con Renzi la Margherita 2.0
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Quindi, oggi…: la guerra in Iran; il presidente francese spera ancora di poter creare un ombrello nucleare in Europa comandato da lui medesimo; Mastella vuol fare con Renzi la Margherita 2.0
"Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso io', come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi". Lo ha detto Tajani a Conte scatenando la bagarre in Commissione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"C'è un tema in più che mi preoccupa e devo dirvelo, nonostante lo dico da due anni, prendo la domanda: un attacco simile cosa farebbe in Italia? Ecco, io l’ho visto da vicino cosa ha fatto a Dubai, farebbe peggio in Italia, perché le difese da questi nuovi armi, soprattutto i droni, che sono un nuovo tipo di arma, che nasce con la guerra in Ucraina, sono molto più difficili che non rispetto alle armi tradizionali, perché mentre l’Italia ha una difesa dal punto di vista aereo verso armi più pericolose, come sono i missili, abbiamo i sistemi di difesa, dal punto di vista di quel tipo di attacchi l’Italia e i paesi europei sono indietro e si stanno avvicinando negli ultimi due anni con investimenti continui, ma la soluzione e la difesa da questo tipo di cose ci sarà nel giro di qualche mese, qualche anno, perché è partita purtroppo soltanto due anni fa”. Così in audizione il Ministro della Difesa Guido Crosetto. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Sono stato io a rendere pubblico di essere rimasto a Dubai e ho scelto di restare, avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa, ma lì c'erano i miei figli e sono dopo averli accompagnati a Mascate, sono rientrato. Ero a Dubai perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia o partire con loro. Sarei potuto partire subito, ma sono rimasto nel bunker con gli altri italiani. "C'erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione, gli Emirati non erano coinvolti, ma erano tra i pochi Paesi" dell'area a essere contrari all'attacco. Forse dovevo abbandonare là i miei figli e tornare in Italia, ma sono rimasto. Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica". Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte III Senato e III e IV Camera in merito alla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo. Senato (Alexander Jakhnagiev)
La presidente del Consiglio: "L'Italia si era molto spesa per un accordo sul nucleare. Dopo che è saltato Usa e Israele hanno deciso di attacare senza coinvolgere i partner europei". Sul caso Crosetto-Dubai: "Non ha mai smesso di fare il suo lavoro"
"Nessun Paese era stato informato preventivamente dell'attacco all'Iran, tanto è vero che era previsto un viaggio di Rubio in Israele lunedì", lo ha detto Crosetto in Senato durante l'informativa sull'Iran con Tajani. Senato (Alexander Jakhnagiev)
“Gli attacchi di Usa e Israele sono volti a cancellare la minaccia nucleare. Hanno deciso in autonomia di intervenire”. Lo ha detto Tajani in Senato durante 'informativa sull'Iran con Crosetto. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Chiediamo un'informativa della presidente del Consiglio sulle implicazioni politiche di questi sviluppi drammatici in Iran, è lei che deve riferire in Parlamento", lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein all'informativa di Crosetto e Tajani sull'Iran in Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Noi come i tedeschi e i polacchi siamo stati informati ad operazione iniziata. I tedeschi sono coloro che abitano in Germania... Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa e il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi. Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare me lo venga a dire... il cappello (dice riferendosi alle parole del leader M5s ndr) era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire 'ci penso io', come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi". Lo ha detto Tajani a Conte scatenando la bagarre in Commissione al Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
Durante un evento a Reggio Emilia messa in scena la decapitazione della premier tra applausi e slogan. Fdi parla di “orrore” e accusa i collettivi di fomentare odio politico. Lega: "Questa non è una trovata allegorica. È violenza"