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"Ed è chiaro che questa grande voglia di partecipazione apre anche uno scenario diverso. Non possiamo soffocare la voglia dei cittadini di essere protagonisti, quindi anche per quanto riguarda la prospettiva di cui tanto si parla, della leadership, ci apriamo anche a una prospettiva delle primarie. Primarie che però significhino non primarie di qualche organizzazione, di qualche apparato partitico, eccetera. Primarie veramente aperte come occasione per i cittadini, dopo aver contribuito e collaborato alla definizione del programma, la possibilità anche di poter contribuire — in una discussione ampia che coinvolga tutto il Paese — a individuare il candidato o la candidata che possa essere più competitivo e il miglior interprete per realizzare questo programma", così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte alla conferenza stampa per la vittoria del No al referendum. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum giustizia, Conte: Ci apriamo alle primarie del campo largo

Il leader del M5S sogna il tris a Palazzo Chigi e apre alle primarie e si prepara allo scontro finale con Elly Schlein alle primarie del centrosinistra

Francesco Curridori
Ora Conte e Schlein alla sfida delle primarie

Il sottosegretario Fazzolari: "L'opposizione (delle toghe, ndr) che abbiamo già visto sulla questione migranti la vedremo applicata anche su altri temi, a partire dalla sicurezza"

Redazione web
L'allarme di Fazzolari: "Ora l'azione delle toghe sarà più invasiva". Che cosa può succedere adesso

Cosa si capisce dall'esito di questo referendum? Due cose. Che la giustizia importava poco, visto che la sinistra sta già parlando di voto anticipato e di costruzione di alternative. Poi, i nuovi elettori, molti giovani antagonisti e islamisti, che hanno creato un fronte nuovo attorno a una sinistra che si è radicalizzata perché ha capito che a certe parole magiche la risposta è sempre "sì"

Tommaso Cerno
Le toghe indipendenti cantano inni contro Meloni e la sinistra pensa al voto: della giustizia non frega già più niente a nessuno

"Vuol dire che oggi sono andate a votare moltissime persone, tante che non erano andate a votare alle scorse elezioni europee. E sentiamo la responsabilità di costruire un'alternativa che sia all'altezza dei loro bisogni e delle loro speranze. Il messaggio a Giorgia Meloni oggi l'hanno dato la maggioranza degli elettori, ed è un messaggio che deve portare il governo a riflettere. Perché è stato un "No" ad una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini; è stato un "No" per difendere la Costituzione; è stato anche un "No" all'arroganza di un governo che pensava di cambiare la Costituzione da solo e non ha accettato nemmeno di cambiare una virgola in quattro passaggi parlamentari. Quindi è chiaro che debbano riflettere", così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein in un'intervista esclusiva per Agenzia Vista. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Referendum giustizia, Schlein: Costruire alternativa, vittoria del No è messaggio per Meloni
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