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“Oggi stiamo sottolineando l'importanza della cooperazione tra due Paesi industrializzati. L'Europa e' un continente industriale e senza industria non ci sono posti di lavoro e non c'è crescita, ed è per questo che dobbiamo impegnarci con forza. A livello europeo, insieme, dobbiamo lottare per difendere queste reti industriali, le grandi, le piccole e le medie imprese. È anche fondamentale che Bruxelles capisca che non possiamo andare avanti se la politica ambientale non sostiene l'industria e l'agricoltura”. Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani nel Business Forum parallelo al vertice intergovernativo Italia-Francia. Farnesina (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Tajani a Business Forum Italia-Francia: Senza industria non c'è crescita, dobbiamo lottare in Ue

Gli ultimi reel del segretario di Avs raccontano una comunicazione sempre più costruita per catturare l'attenzione degli algoritmi. Ma la rincorsa alla viralità finisce per trasformarsi in un terreno scivoloso

Domenico Giordano
La palude dell'audience di Fratoianni

“Io ho condiviso ogni parola che il ministro Crosetto ha detto tra ieri e oggi. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato al conflitto in Iran non si spiegherebbe, diciamo, questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso. Noi abbiamo rispettato i nostri impegni cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica. E quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, come ripeto è ampiamente noto. Quindi il governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato Parlamento, come del resto lo stesso Mark Rutte ha confermato anche ieri dallo Studio Ovale”. Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il Presidente francese Emmanuel Macron Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Non abbiamo partecipato a guerra Iran. Da Rutte ricostruzione confusionaria, serve prudenza

Elly Schlein ha rivelato che ci sarebbe una parte di establishment che è contraria al fatto che lei vada a Palazzo Chigi. I motivi sono tanti: è donna, è omosessuale, non va bene. Ma in questo caso sappiamo chi sono i fantomatici "poteri forti", ovvero la maggior parte degli elettori. La sua politica infatti è indigesta e troppo radicale. Magari se non parlasse solo di patrimoniale e Flotilla, le andrebbe meglio

Gabriele Barberis
I veri poteri forti contro la Schlein

"Ringrazio il Presidente delle Camere per avere assunto l'iniziativa di rendere onore alla presenza dei Presidenti del Consiglio dei Ministri e della Corte Costituzionale alle donne e agli uomini che nell'Assemblea Costituente, in quest'Aula dove si svolsero i suoi lavori, seppero dar forma alla libertà e alla democrazia degli italiani all'indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l'indipendenza. Il percorso, il progresso che l'Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia.", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in aula alla Camera in occasione della celebrazione per gli 80 anni della prima assemblea costituente. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Madri e Padri Costituenti diedero forma a libertà e democrazia
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