Ok di Palazzo Madama con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti. Calenda tranchant: “Assurdo e ingiusto il mancato voto della sinistra”
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Ok di Palazzo Madama con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti. Calenda tranchant: “Assurdo e ingiusto il mancato voto della sinistra”
Sui navigli, nel cuore della movida Milanese, si piange la morte del terrorista Khamenei. Nel centro islamico Imam Ali, uomini e donne, rigorosamente coperte dai burqa, hanno commemorato la dipartita dell'ex Guida suprema dell'Iran. E oltre a questo, stiamo assistendo alla saldatura tra i pro-Pal, quindi sunniti, agli sciiti che guardano alla Repubblica islamica. Un asse pericoloso. E il problema lo abbiamo anche in casa
“La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino. La guerra in Iraq ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa. Moncloa (Alexander Jakhnagiev)
In una scuola dell’Emilia-Romagna alcuni genitori hanno scritto una lettera anonima chiedendo verifiche: “Non vanno a scuola per essere indottrinati”
Dalla segretaria del Pd a Tomaso Montanari: i progressisti nostrani utilizzano lo scontro con Trump per riportare alla luce il premier spagnolo, reduce da un periodo assai complicato in patria
Il ministro della Giustizia: "Purtroppo vengono attribuite a me delle citazioni che io faccio di cose dette da altri"
Il monitoraggio delle performance social di febbraio rivela una premier resistente alla saturazione e il difficile esordio digitale di "Futuro Nazionale".
Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere comunitario a sostegno delle nostre imprese. L’Europa si deve render conto che deve essere in grado di essere veloce e tempestiva anche nella cancellazione di alcune tasse come il Cbam, che rischia oltre all’aumento dei costi di aggiungerne altri su prodotti che noi non produciamo all’interno del contesto europeo”. Così il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, a margine della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)
“Attendiamo che questi eventi avvengano e ragioniamo su come prevedere delle soluzioni, cercando come sempre di andare incontro a vicende di carattere emergenziale. Come sapete il governo sull’emergenza energia ha sempre avuto ricette idonee a calmierare i mercati, quindi contiamo che anche in questo caso si riesca ad ottenere il massimo dei risultati possibili. Per quanto riguarda l’agroalimentare non è detto che questo avvenga. L’Iran era uno dei paesi esportatori ma non coinvolge l’Italia nelle forniture, noi non abbiamo produzioni particolari che arrivano da quelle zone, anzi siamo noi eventualmente a esportare in alcune delle zone colpite, per esempio negli Emirati. Però è presto per fare un’analisi delle variazioni di flusso in termini geoeconomici e quindi quello che dobbiamo fare è continuare a confrontarci per rafforzare il nostro settore agricolo". Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)