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"Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema d'intesa sull'autonomia differenziata che ci permetterà di ottenere maggiori competenze in materia di tutela della salute, con l'eliminazione dei silos, quindi la possibilità di investire i risparmi che vengono effettuati da regioni virtuose, ovviamente a servizio della sanità pubblica in favore dei cittadini, migliori competenze per quanto riguarda l'ammodernamento tecnologico delle nostre strutture, la possibilità di includere i fondi integrativi sanitari all'interno della spesa sanitaria" così il presidente del Veneto Stefani dopo il Cdm. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Autonomia, Stefani: "Bene lo schema di intesa approvato in Cdm, più competenze su tutela salute"

"Com'è noto agli interroganti, proprio il comitato strategico cui si fa riferimento ha il compito di elaborare gli elementi fondanti della riforma futura, lavorando alla definizione del nuovo modello di organizzazione ed impiego dello strumento militare quale base del successivo intervento normativo. A tal riguardo, ho rappresentato a tutte le forze politiche, quindi, anche all'onorevole Lupi, attraverso una comunicazione formale, gli obiettivi del disegno, che è ancora in fase di elaborazione dal comitato strategico, che sta portando avanti le tempistiche previste per la presentazione del provvedimento in questione. L'obiettivo è quello di definire un modello di difesa coerente con le esigenze di sicurezza del Paese, ma, soprattutto, con l'evoluzione dello scenario internazionale. Il lavoro in corso si concentra in particolare sul rafforzamento delle capacità operative, sulla semplificazione delle procedure e sull'organizzazione del personale. Per quanto riguarda le tempistiche, il mio intendimento sarebbe quello di sottoporre il testo del disegno di legge all'esame del Consiglio dei ministri entro il mese di marzo 2026, così da consentire il successivo avvio del necessario esame parlamentare. Le Forze armate sono state coinvolte a pieno titolo nel processo affinché la proposta possa valorizzare pienamente soprattutto la loro esperienza operativa. Ecco perché questa riforma, quando sarà discussa in Parlamento, non dovrà essere spiegata dal Ministro pro tempore della Difesa, ma dagli uomini e dalle donne della difesa, che conoscono i limiti attuali e le necessità reali e possono spiegare direttamente all'organo legislativo i contenuti e le motivazioni per cui vengono chieste" così il Ministro Crosetto durante il question time. (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: "Disegno di legge di riforma della Difesa arriva entro marzo 2026"

"Mi si chiede conto di ipotetiche regole d'ingaggio che discenderebbero da un disegno di legge che non è ancora stato presentato in Parlamento, non è ancora stato discusso in Parlamento, non è ancora approvato, quindi non è ancora legge. Quando ciò avverrà, ci sarà sicuramente spazio per discutere, approfondirlo, eventualmente modificarlo, attraverso il confronto diretto di tutte le forze politiche, come il Governo ha sempre dimostrato di voler fare, nel rispetto delle prerogative del Parlamento. Dopo quell'approvazione, sulla base del contenuto che emergerà e che leggerò dal confronto parlamentare, potranno essere valutati e definiti eventuali profili operativi di competenza della Difesa, ma oggi parlare di una cosa che ancora non esiste dal punto di vista legislativo è una cosa che non compete alla Difesa e che la Difesa non può fare" così il Ministro Crosetto durante il question time. (Alexander Jakhnagiev)

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Blocco navale, Crosetto: "Non compete alla Difesa, disegno di legge ancora in valutazione"

Ecco i lettori che hanno aderito all'iniziativa del Giornale sul referendum giustizia. Continuate a partecipare inviando le vostre immagini a iovotosi@ilgiornale.it

Redazione web
IoVotoSì: le foto dei lettori del Giornale

"Sono consapevole che non è consueta la mia presenza per i lavori ordinari del consiglio . Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm. Soprattutto, la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione" così il Presidente Mattarella, presiedendo una seduta ordinaria del Csm per la prima volta da quando è in carica. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella interviene al Csm "Mia presenza inconsueta, è la prima volta in 11 unni"
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