Si è espresso l'organo ecclesiastico per replicare all'inchiesta fatta da questo quotidiano sul pericoloso fenomeno di islamizzazione che coinvolge anche le scuole
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Si è espresso l'organo ecclesiastico per replicare all'inchiesta fatta da questo quotidiano sul pericoloso fenomeno di islamizzazione che coinvolge anche le scuole
Mentre l'Usigrai chiede che si parli del referendum, un vicedirettore Rai e un conduttore di punta diventano testimonial per il No. E, coincidenza, subito dopo è partita la richiesta di sospendere Cerno. L'Unirai–Figec Cisal chiede chiarimenti
In occasione dell’evento per iniziare la campagna per il “No” alla riforma della giustizia è arrivato Sigfrido Ranucci. La Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha salutato il giornalista all’uscita dal Centro Congressi Frentani.
Ranucci partecipa all'apertura dell'evento per la campagna rferendaria per il "no" alla riforma della Giustizia con Conte e Schlein e poche ore dopo parte "l'editto venezuelano"
Mentre Ranucci continua ad attaccarci, dalla politica ai sindacati dei giornalisti molti scendono in campo al fianco del nostro lavoro
“Non mi toccare”, sono queste le parole che ripete una donna sudamericana mentre si sente Luciano Vasapollo, noto fan del dittatore Maduro, dirle “te ne devi andare”. E ancora “ti levi dal cazzo”, “la portate via sta pezza di merda”: queste gli improperi rivolti da Vasapollo, dirigente nazionale della Rete dei Comunisti, sotto cui agiscono "Cambiare Rotta" e "Osa", riconoscibile dalla sciarpa rossa indossata durante il corteo, a una donna che gridava “libertà per Cuba e per il Venezuela”. È avvenuto in una delle manifestazioni pro Maduro, quella tenutasi ieri a Roma per chiedere la liberazione del sanguinario dittatore. Un mondo al contrario, in cui cubani e venezuelani gioiscono, mentre i manifestanti che vanno a braccetto con i ProPal difendono chi quel popolo lo ha represso.
Si tenta di evitare i colpi di testa dell’imperatore. Ma se poi l’imperatore li dà, non è il caso di fare gli schizzinosi, di cambiare padrone o di rifugiarsi in un’impossibile neutralità
Grazie alla "spionicrazia" e alla "dossiercrazia" non solo si danneggiano molti, ma si alimenta il potere di condizionamento dell'opinione pubblica di Report che dovrebbe essere servizio pubblico più che servizio di sostanziale diffusione di notizie e inchieste per larga parte reperite illecitamente
Non è per spirito polemico che scrivo queste righe. È per segnalare un problema gravissimo che affligge la politica. Non solo italiana, naturalmente. Lo strabismo della sinistra e delle femministe che le sono aggregate
Il conduttore di Report, smascherato dai nostri scoop, prova a gettare discredito sulla nostra testata e su quelle del nostro editore. Ma a smentirlo è proprio Bellavia