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MORTA ENRICA BONACCORTI, AVEVA 76 ANNI

"La crisi in Medio Oriente è tra le più complesse. Il governo non è complice di decisioni altrui. Noi non siamo in guerra", ha detto la premier al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue. E in serata la Camera approva la risoluzione

Redazione web
Iran, Meloni in Aula mette all'angolo il Pd: "Non volete accogliere l'appello all'unità". Poi la stoccata sul "campione di democrazia" Sanchez

"Quando gli Stati Uniti effettuarono il raid contro il generale Soleimani, questa fu la mia dichiarazione da leader dell’opposizione: ‘La complessa questione mediorientale non merita tifoserie da stadio ma necessita di grande attenzione. Non dissi: ‘Complimenti Giuseppe Conte’, come ha fatto il M5s in questi giorni parlando di rincaro dei prezzi e facendo credere che la crisi fosse colpa mia, non chiesi a Conte di condannare l’attacco e non lo definii un vigliacco o un servo, per fare un po’ di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da Conte", lo ha detto la premier Meloni nella replica sulla crisi in Iran alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Mai detto a Conte "vigliacco" o "servo". Contenta di non essere come voi

"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: “Quando gli Usa uccisero Soleimani non dissi che Conte era un vigliacco”

"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: Da Conte e Pd propaganda a buon mercato. Molto contenta di essere diversa da voi
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