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"La mafia non cerca di dominare solo i territori, ma anche le coscienze. Tuttavia può essere sconfitta e deve essere combattuta, non solo con le leggi, ma anche con la cultura". Così Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, nel suo intervento alla quinta edizione 'Parlateci di mafia', che si tiene a Palermo su iniziativa dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia. "Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutte le vittime della mafia - ha aggiunto - continuano a indicarci la strada con il loro esempio. Borsellino parlava del 'fresco profumo della libertà': dobbiamo difenderlo ogni giorno".Difesa della libertà che passa per la ricerca della verità, come ha spiegato nel suo intervento Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia. "Il miglior modo per ricordare chi difese la legalità è ricercare la verità, come sta facendo la commissione Antimafia. Stanno uscendo fuori cose nuove - ha osservato Malan - come il dossier mafia e appalti. Questo intenso lavoro dimostra che il sacrificio di uomini e donne che hanno immolato la propria vita non è stato vano".A proposito del dossier mafia e appalti, la deputata Sara Kelany, componente della commissione Antimafia, ha detto: “Uno dei sottoscrittori dell'archiviazione del dossier mafia e appalti è quel giudice, Scarpinato, oggi senatore dei 5stelle e componente della commissione Antimafia per non venire a riferire circostanze di cui lui sarebbe diretto testimone. Noi aspettiamo il suo sussulto di dignità, le dimissioni dalla commissione per venire in audizione".Ha fatto eco a Kelany il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dipartimento Organizzazione di FdI: "Se il senatore Scarpinato vuole parlare di Paolo Borsellino ha un luogo dove farlo: è la commissione Antimafia. In quell'occasione potrebbe dire perché ha cercato di contattare e ha contattato le persone che dovevano essere audite per provare a indirizzare la verità sulle stragi. E dovrebbe dire perché nel '92, a pochi giorni dalla morte di Paolo Borsellino, chiedeva di stralciare una parte dell'inchiesta mafia-appalti. Paolo Borsellino - ha proseguito - non ce lo stiamo inventando noi: era un uomo che da giovane aveva militato orgogliosamente nei movimenti giovanili del Movimento sociale. Aveva idee politiche chiare, ma quando è diventato magistrato ha servito l'Italia: sia da monito ai tanti magistrati che servono un'idea politica", ha concluso.Il tema dell'importanza culturale della lotta alla mafia è stato quindi ripreso da Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d'Italia: "Come diceva Paolo Borsellino, quando la gioventù toglierà il consenso alla mafia, essa svanirà come un incubo e noi siamo qui per tenere alta questa bandiera".Ebbene, la prosecuzione di questa frase - ha aggiunto il deputato Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d'Italia in Sicilia - "è la legge che, grazie a questo Governo e a Chiara Colosimo, è stata approvata: 'Liberi di scegliere'. Una legge che asseconda un cambio culturale finalmente in atto in Sicilia".Il deputato Francesco Filini, responsabile dipartimento Programma di Fratelli d'Italia, ha inoltre rilevato: "In questi cinque anni abbiamo approfondito i modi sempre nuovi con cui la mafia opera. E abbiamo anche analizzato l'attività svolta per contrastarla, dimostrando quanto sta facendo il governo. I numeri parlano chiaro: 108 latitanti neutralizzati, 278 operazioni speciali, oltre 4 mila arresti, 18 mila beni confiscati".Sulla stessa scia l'intervento della deputata Carolina Varchi, deputato e capogruppo Giustizia di Fratelli d'Italia. "Per noi - ha detto - parla l'azione quotidiana e incessante del governo Meloni che ha inferto durissimi colpi alle mafie e l'attività della commissione parlamentare antimafia guidata da Chiara Colossimo".La presidente della commissione Antimafia - ha aggiunto il senatore Salvo Sallemi, componente della stessa commissione - "ha trasformato una commissione di parole in una commissione di giustizia, e a chi ha detto che dovrebbe essere seppellita sotto i fascicoli noi rispondiamo che seppelliremo loro sotto la verità”.Infine pronta risposta del senatore Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Antimafia, a chi tenta di avvelenare il dibattito nel giorno in cui si fa memoria del sacrificio di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta. "Chi osa dire che la nostra parte politica stia tentando di appropriarsi di questa memoria é semplicemente meschino. Noi ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci, sempre più determinati ad arrivare alla verità”.

Redazione web
Mafia, FdI: "Seppelliremo sotto la verità chi cerca di negarla"

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Vittorio Feltri
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