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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la mostra "MEDIF - Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani" al Vittoriano di Roma il 10 febbraio 2026, in occasione del Giorno del Ricordo. Allestita nelle Sale del Grottone del Complesso del Vittoriano (ViVE), la MEDIF racconta, attraverso un percorso multimediale, documenti e fotografie, la storia dei oltre 300.000 italiani costretti a lasciare le loro terre in Istria, Dalmazia e Fiume nel secondo dopoguerra. La mostra è promossa da Federesuli ed è considerata il prologo del futuro Museo del Ricordo, con l'obiettivo di restituire dignità e memoria a una pagina dolorosa della storia italiana. (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella visita la mostra Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani al Vittoriano

"L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata", le parole della premier. Visita a sorpresa di Mattarella alla mostra su Esuli fiumani, dalmati e istriani. Valditara: "La scuola svolga un ruolo centrale per la memoria". La Russa: "Tragedia negata per anni da una parte politica". Tajani: "Pulizia etnica feroce e ancora poco conosciuta"

Redazione web
Giorno del Ricordo, Meloni: "Pagina dolorosa, vittima per decenni di imperdonabile oblio"

"Dei problemi della Lega non ci interessa, noi pensiamo ai problemi degli italiani, perché con gli oltre 4 miliardi di soldi dei contribuenti italiani che sono stati utilizzati non per aiutare il popolo ucraino ma, come le recenti cronache ci hanno dimostrato, che sono finiti in giri strani, avremmo potuto fare certamente tante cose per gli italiani. In uno degli ordini del giorno, poi ve ne parlerà il collega Ziello, ad esempio, vorremmo aumentare i livelli di sicurezza interna, visto che c'è una guerra che riguarda Paesi stranieri, ma c'è anche una guerra in Italia che i cittadini subiscono quotidianamente" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Sasso (Futuro Nazionale): "Con i 4 mld per Ucraina avremmo potuto fare tante cose per gli italiani"

"Questa è la prima volta che su un tema come l'invio di soldi e di armamenti per Zelensky si richiede la questione di fiducia, se la mia memoria non falla. E soprattutto non c'era un atteggiamento ostruzionistico con duecento o trecento emendamenti, il che avrebbero in qualche modo giustificato la posizione della questione di fiducia. Evidentemente è bastato dichiarare che sul nostro emendamento ci sarebbe stata qualche defezione dalle parti del centrodestra, in particolare della Lega, che ha indotto la maggioranza ad una riflessione. Il nostro cammino prosegue con la posizione di tre ordini del giorno che ricalcano la natura dell'emendamento. Per quanto riguarda la questione di fiducia vi anticipo già dicendo che siamo in una fase di valutazione insieme al nostro presidente di partito Roberto Vannacci e questa sarà una decisione che comunicheremo direttamente domani in aula" così il deputato Sasso, ex Lega e ora Futuro Nazionale, dopo l'apposizione della questione di fiducia sul decreto Ucraina alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Decreto Ucraina, Sasso (Futuro Nazionale): "Prima volta che si pone fiducia, valuteremo se votarla"
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