Marcon ha accolto Meloni con una battuta. Prima del vertice la visita al Museo Picasso. La premier: "A volte non siamo d'accordo ma mai relazioni glaciali con Macron"
Le notizie di politica oggi in Italia. Ultima ora e approfondimenti su riforme UE, governo e parlamento. Ultimi articoli sulla politica italiana e internazionale, con approfondimenti su elezioni e manovre. Tutti gli aggiornamenti e le dichiarazioni del Presidente Giorgia Meloni, Sergio Mattarella e dei rappresentanti del nostro Paese.
Marcon ha accolto Meloni con una battuta. Prima del vertice la visita al Museo Picasso. La premier: "A volte non siamo d'accordo ma mai relazioni glaciali con Macron"
Gli ultimi reel del segreatio di Avs raccontano una comunicazione sempre più costruita per catturare l'attenzione degli algoritmi. Ma la rincorsa alla viralità finisce per trasformarsi in un terreno scivoloso
“Io ho condiviso ogni parola che il ministro Crosetto ha detto tra ieri e oggi. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato al conflitto in Iran non si spiegherebbe, diciamo, questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso. Noi abbiamo rispettato i nostri impegni cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica. E quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, come ripeto è ampiamente noto. Quindi il governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato Parlamento, come del resto lo stesso Mark Rutte ha confermato anche ieri dallo Studio Ovale”. Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il Presidente francese Emmanuel Macron Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Le nostre relazioni sono vere e durature. Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono", lo ha detto la premier Meloni all'incontro con Macron per il vertice Italia-Francia. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
Elly Schlein ha rivelato che ci sarebbe una parte di establishment che è contraria al fatto che lei vada a Palazzo Chigi. I motivi sono tanti: è donna, è omosessuale, non va bene. Ma in questo caso sappiamo chi sono i fantomatici "poteri forti", ovvero la maggior parte degli elettori. La sua politica infatti è indigesta e troppo radicale. Magari se non parlasse solo di patrimoniale e Flotilla, le andrebbe meglio
"Ringrazio il Presidente delle Camere per avere assunto l'iniziativa di rendere onore alla presenza dei Presidenti del Consiglio dei Ministri e della Corte Costituzionale alle donne e agli uomini che nell'Assemblea Costituente, in quest'Aula dove si svolsero i suoi lavori, seppero dar forma alla libertà e alla democrazia degli italiani all'indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l'indipendenza. Il percorso, il progresso che l'Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia.", così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in aula alla Camera in occasione della celebrazione per gli 80 anni della prima assemblea costituente. (Alexander Jakhnagiev)
Lo stallo sulle commissioni Covid e Antimafia vicino alla risoluzione. I presidenti La Russa e Fontana confermano la disponibilità a convocare le Giunte per il Regolamento per un necessario approfondimento. E il M5S attacca invece di spiegare
"Anche oggi viviamo una stagione segnata da profonde trasformazioni, da tensioni internazionali e da sfide che interrogano la nostra società. In un tempo caratterizzato da conflitti, incertezze e crescenti polarizzazioni, il messaggio che ci hanno consegnato i costituenti conserva intatta la sua attualità. Essi ci ricordano che anche nelle stagioni più difficili è possibile anteporre il dialogo alla contrapposizione, il bene comune agli interessi particolari, le ragioni che uniscono a quelle che dividono, la diplomazia alla guerra. Gli ottant'anni dell'Assemblea Costituente rappresentano dunque un invito a custodire con consapevolezza i principi e i valori che sono alla base della nostra Patria. Spetta a tutti noi, ciascuno nel proprio ruolo, preservare e valorizzare questa preziosa eredità", così il Presidente della Camera Lorenzo Fontana intervenuto in Aula per gli 80 anni della Costituente. (Alexander Jakhnagiev)
Standing ovation per Mattarella al termine del suo intervento alla Camera. Mattarella e Meloni si sono stretti la mano. Celebrazioni a Montecitorio per gli ottant'anni dalla prima Assemblea Costituente. Presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è intervenuto in aula. Mattarella, durante il suo intervento, ha citato Matteotti ed è partita la standing ovation. Presenti anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana. (Alexander Jakhnagiev)
"Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale - alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza. Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia. Non fu agevole la strada che condusse al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra. Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo", lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando nell'Aula della Camera per le celebrazioni degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea costituente. . (Alexander Jakhnagiev)