Svolta del governo Meloni: espulsioni rapide e senza scappatoie per gli immigrati che delinquono. Pugno duro contro violenze e impunità, per restituire sicurezza alle città ormai fuori controllo
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Svolta del governo Meloni: espulsioni rapide e senza scappatoie per gli immigrati che delinquono. Pugno duro contro violenze e impunità, per restituire sicurezza alle città ormai fuori controllo
"Fermo restando che la storia non si ripete mai in termini assolutamente uguali, ma in termini analoghi, io ricordo benissimo che prima dell'esplosione del brigatismo rosso in termini più sanguinari, c'erano state queste forme di violenze di piazza molto ma molto agitate, poi alla fine addirittura armate. E sapete come la sinistra definiva all'epoca quelle persone? 'Compagni che sbagliano', 'sedicenti brigate rosse'. Erano considerate degli infiltrati fascisti. Allora, come oggi, si cerca anche di coprire alcune responsabilità. Soltanto quando è stato ucciso il sindacalista Guido Rossa, allora il Partito Comunista ha preso atto. Quelle situazioni di aggressività verso le forze dell'ordine, che a quell'epoca non sono state affrontate con la dovuta energia, oggi rischiano di ripetersi senza interventi adeguati e potrebbero condurre a fenomeni non identici, ma analoghi a quelli che hanno turbato con anni e anni di sangue la nostra democrazia" così il Ministro Nordio rispondendo al question time in Senato. (Alexander Jakhnagiev)
Il viceministro: "Giustizia migliore non è sempre giustizia più veloce"
La riforma del regolamento della Camera, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura, prevede delle penalizzazioni per quei parlamentari che cambieranno gruppo parlamentare
La frase del procuratore di Napoli scatena la bufera: “Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”
"Ci siamo rafforzati in questi anni in Italia e adesso, forse anche il momento di cominciare a guardare fuori sia per le attività di supporto alle imprese che esportano. In secondo luogo, per le attività che riguardano la nostra base di investitori, più del 50% degli azionisti in mercato di Poste sono residenti all'estero. In terzo luogo, siccome siamo una storia di successo, con il Ministero possiamo sicuramente andare a collaborare con alcune poste in alcuni Paesi di risultati strategici per il nostro Governo per supportare la crescita degli operatori postali in quei Paesi" così l'ad di Poste Italiane Del Fante dopo aver siglato il protocollo con il Ministero degli Esteri per la promozione dell'export italiano. Courtesy: TgPoste (Alexander Jakhnagiev)
Poste Italiane e Ministero degli Esteri hanno firmato a Roma un protocollo d’intesa per sostenere l’export delle PMI italiane, rafforzando il Made in Italy attraverso nuove sinergie logistiche nell’ambito del Piano d’azione per l’export promosso dalla Farnesina. Courtesy: TgPoste (Alexander Jakhnagiev)
Il punto stampa in piazza Montecitorio. (Alexander Jakhnagiev)
"Dobbiamo partire da una profonda revisione di Ets e dal freno alla speculazione finanziaria che c'è intorno al sistema" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. (Alexander Jakhnagiev)
"A nome dell'Italia, mi sono concentrata e mi concentrerò soprattutto sulla questione dei prezzi dell'energia. Su questo, chiaramente, ci sono delle dinamiche e delle risposte che servono a livello nazionale. La prossima settimana porteremo al Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell'energia, ma sono anche europee. Se noi non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia" così la premier Meloni nel corso dell'incontro informale tra i leader europei al castello di Alden Biasen in Belgio. (Alexander Jakhnagiev)