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“È una mostra incantevole dove la bellezza viene percepita come una specie di paesaggio interiore in cui l’artista – un’artista eccezionale – dialoga con l’interiorità di un maestro come Valentino che ha fatto della femminilità qualcosa di eccezionalmente elevato oltre che di caratura estetica di grande successo. C’è qualcosa di mistico, c’è qualcosa di altamente sociale perché sappiamo che a questa mostra hanno contribuito i saperi manuali di realtà come la Casa Circondariale Femminile di Roma, la Fondazione Severino, gli ospedali Gemelli e Bambin Gesù. Quindi c’è un’alta funzione sociale che si sposa con un dialogo tra una moda che non passerà mai di moda e un’arte straordinaria fondata su un sapere manuale che è un sapere del cuore, ovviamente”. Lo ha detto il Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Palazzo Mignanelli, per inaugurare la mostra "Venus, Valentino attraverso gli occhi di Joana Vasconcelos". Mic (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giuli inaugura Venus, la mostra su Valentino di Vasconcelos: Dialogo straordinario tra moda e arte

Le donne di Fratelli d’Italia sono scese in piazza oggi pomeriggio nel cuore di Milano, in piazza San Carlo, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla condizione dei diritti civili in Iran, proprio mentre a Teheran il bilancio dei morti a seguito delle rivolte sale a quasi seicento vittime. Il sit-in promosso dalla deputata Grazia Di Maggio (nel video) è il primo passo, come ha scritto lei stessa, «per la libertà». Spiega ancora che le immagini delle giovani iraniane che sfidano apertamente la dittatura teocratica hanno fatto il giro del mondo perché raccontano una verità chiara: non è una provocazione, ma una richiesta di dignità, diritti e futuro. La mobilitazione milanese conferma una linea politica netta: stare dalla parte del popolo iraniano e delle sue donne significa schierarsi senza esitazioni contro ogni forma di fondamentalismo, repressione e dittatura.

Paola Fucilieri
Iran, in piazza a Milano le donne di Fdi: "Per la libertà e contro le dittature teocratiche"

"Un momento di profondo dolore oggi in Svizzera. I nostri cuori sono con le famiglie delle vittime. L’Europa è con tutti loro.” Così la Presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola sui social dopo aver reso omaggio alle vittime della tragedia di Crans-Montana insieme ai leader dei Paesi coinvolti. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Metsola rende omaggio a vittime Crans-Montana al funerale in Svizzera

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio dell’UE Antonio Costa sono stati ricevuti dal presidente siriano Ahmed al-Sharaa a Damasco, mentre violenti scontri tra le forze governative e i combattenti curdi hanno scosso la città di Aleppo, nel nord della Siria. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen e Costa a Damasco incontrano Presidente Siria Ahmed al-Sharaa

“L’Iran ha chiamato ieri per negoziare. I leader dell’Iran vogliono negoziare. Penso che siano stanchi di essere malmenati dagli USA. L’Iran vuole negoziare, stiamo organizzando una riunione. Potremmo però dover agire prima della riunione a causa di ciò che sta accadendo. Ma stiamo organizzando una riunione”. Così Donald Trump ai cronisti presenti all’Air Force One. Courtesy: Youtube White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Iran ci ha chiesto di negoziare. Stiamo organizzando incontro

L'incontro si è svolto a Gandhinagar, nello Stato occidentale del Gujarat, dove il primo ministro Narendra Modi ha accolto Merz nella sua prima visita ufficiale in India. I due leader hanno firmato accordi su cooperazione in materia di difesa, formazione professionale, sanità e istruzione. X (Alexander Jakhnagiev)

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Il Cancelliere tedesco Merz in India da Modi per rafforzare i legami economici e di difesa

"Non ci hanno spiegato perché erano detenuti, per noi erano importante liberarli. Sapevamo che erano detenuti politici, abbiamo chiesto la liberazione, questa era la cosa principale. Noi abbiamo chiesto la liberazione immediata dei detenuti politici, ci è stata data una risposta positiva. Di accuse ce ne sono tante, poi bisogna vedere come sono formalizzate. Loro accusavano di aver violato alcune regole, ma ora l'importante è che stiano tornando a casa" così il Ministro Tajani in una conferenza stampa all'aperto alla Farnesina dopo la liberazione di Trentini. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: Venezuela non ci ha spiegato accuse per Trentini e Burlò. Importante è che siano liberi

“Il Dipartimento di Giustizia ha notificato alla Federal Reserve citazioni in giudizio per un’udienza preliminare, minacciando l’incriminazione penale per la mia testimonianza alla Commissione Bancaria del Senato di giugno. Questa riguardava un progetto di più anni di ristrutturazione degli edifici storici della Fed. Ho grande rispetto per lo Stato di diritto. Questa azione comunque dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce e pressioni dell’amministrazione. Questa nuova minaccia non riguarda la mia testimonianza dello scorso giugno. Non riguarda la supervisione del Congresso. La Fed ha fatto tutti gli sforzi per informarlo sul progetto di ristrutturazizone. Questi sono solo pretesti. La minaccia di incriminazione penale è conseguenza del fatto che la Fed fissa i tassi di interesse in base alla nostra migliore valutazione, non in base alle preferenza del Presidente. Il problema è se la Fed sarà capace di continuare a fissare i tassi di interesse in base alle condizioni economiche, o se invece ci saranno pressioni politiche o intimidazioni. Ho servito alla Federal Reserve sotto 4 amministrazioni, sia repubblicane che democratiche. Ho svolto i miei compiti sempre senza timori, concentrandomi sul mandato di stabilità dei prezzi. Il servizio pubblico richiede a volte di stare fermi davanti alle minacce. Continuerò a fare il mio lavoro con integrità e impegno al servizio della popolazione americana”. Lo ha detto il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell in una video-dichiarazione. Courtesy: X Federal Reserve (Alexander Jakhnagiev)

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Jerome Powell: L'indagine sulla Fed è solo un'intimidazione di Trump

"In questo momento, le perdite russe ammontano a non meno di mille morti al giorno - e così è stato da dicembre. È così che la Russia sta essenzialmente pagando solo per impedire alla guerra di finire. Questa è follia e può essere fermata solo dalle forze combinate, le forze dell'Europa e degli Stati Uniti, le forze di tutti i nostri partner. Questa settimana, la Russia ha lanciato quasi 1.100 droni d'attacco, oltre 890 bombe aeree guidate e più di 50 missili di vario tipo contro l'Ucraina: balistici, da crociera e anche l'Oreshnik a medio raggio. E contro obiettivi che non hanno alcun significato militare: energia, edifici residenziali. Hanno aspettato appositamente il gelo per peggiorare la situazione per la nostra gente. Questo è un terrorismo russo deliberato e cinico contro la popolazione". Lo ha detto il Presidente ucraino Zelensky. X (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Zelensky: Russia perde almeno mille uomini al giorno

"Nelle ultime due settimane, e soprattutto negli ultimi quattro giorni, avete scosso le fondamenta del regime illegittimo della Repubblica Islamica con manifestazioni di milioni di persone. Ora, contando sulla risposta di milioni di persone agli appelli degli ultimi giorni, e con la legittimità e l'accettazione che ho ricevuto da voi, annuncio un'altra fase della rivolta nazionale per rovesciare la Repubblica Islamica e reclamare il caro Iran. All'interno dell'Iran, oltre a occupare e proteggere le vie centrali delle città, tutte le istituzioni e gli apparati responsabili della falsa propaganda del regime e dell'interruzione delle comunicazioni sono considerati obiettivi legittimi. Presto arriveranno anche gli aiuti globali. Restate sintonizzati per i miei prossimi messaggi. Presto riprenderemo il nostro amato Iran dalla Repubblica Islamica e celebreremo la libertà e la vittoria ovunque in Iran". Così Reza Pahlavi, il figlio della Scià di Persia deposto dopo la rivoluzione del 1979 in Iran. Attualmente vive negli Usa. X (Alexander Jakhnagiev)

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Il figlio dello Scià di Persia Reza Pahlavi: Stiamo per riconquistare nostro amato Iran
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