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“La Nato rimane impegnata a garantire la stabilità di questa regione e la sicurezza della Bosnia ed Erzegovina. Naturalmente, sento preoccupazioni sulla situazione della sicurezza, ma diciamolo chiaramente, questo non è il 1992 e non permetteremo che emerga un vuoto di sicurezza nella comunità internazionale”. Lo ha detto nelle dichiarazioni stampa congiunte con i rappresentanti della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, il segretario generale della Nato Mark Rutte. Nato (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte a Sarajevo: “Questo non è il 1992 e non permetteremo vuoto di sicurezza”

"Tre decenni dopo l'accordo di Dayton, la Nato resta fermamente impegnata per la stabilità e la sicurezza di questa regione. L'Alleanza sostiene pienamente la sovranità e l'integrità territoriale della Bosnia-Erzegovina". Così il segretario generale della Nato Mark Rutte, in visita oggi a Sarajevo. Nato (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte a Sarajevo: "Nato impegnata per stabilità Bosnia e Balcani"

“Gli Stati Uniti sono da più di 80 anni il nostro più stretto alleato. E di fronte alle avversità, gli Stati Uniti e l’Europa sono sempre stati più forti insieme. E sì, ci sono delle differenze, possiamo avere opinioni diverse su alcuni argomenti. Ma se guardiamo agli interessi comuni che abbiamo, questi superano sempre le nostre differenze. Quindi penso che sia importante che lavoriamo insieme. Avremo le nostre differenze, dovremo risolverle, ma dovremo trovare strade comuni”. Così Ursula von der LEyen a 100 giorni dal suo insediamento. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: "Gli Usa sono il nostro più stretto alleato da più di 80 anni"

"Tempi straordinari richiedono misure straordinarie. E questo vale anche per la mia Commissione. Per affrontare la strada difficile che ci attende, dobbiamo passare a una mentalità di preparazione, ed è per questo che convocherò il primo Collegio di Sicurezza in assoluto. Ciò garantirà che i membri del Collegio ricevano aggiornamenti regolari sugli sviluppi della sicurezza, interna ed esterna, ma anche di ricerca sulla difesa energetica. Pensate alle minacce informatiche, alle interferenze straniere, solo se abbiamo una comprensione molto chiara e approfondita delle minacce, anche delle minacce che chiamiamo minacce ibride, possiamo contribuire efficacemente alla sicurezza collettiva". Così Ursula von der Leyen nel suo discorso a 100 giorni dall'insediamento. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: Tempi straordinari richiedono misure straordinarie, convoco Collegio sicurezza

“Ciò che è cambiato in questi 100 giorni è il nuovo senso di urgenza. Perché qualcosa di fondamentale è cambiato. I nostri valori europei - democrazia, libertà e Stato di diritto - sono minacciati. Vediamo che la sovranità ma anche gli impegni ferrei vengono messi in discussione. Tutto è diventato transazionale. Quindi, il ritmo del cambiamento è accelerato e l'azione necessaria deve essere coraggiosa e determinata”. Così Ursula von der Leyen nel suo discorso a 100 giorni dall'insediamento. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen: "Il mondo è cambiato, nostri valori minacciati"

"A tre mesi dall'inizio del mandato, la Commissione ha mantenuto la rotta e ha raggiunto i suoi obiettivi per l'Europa. Prosperità, sicurezza e democrazia. Nonostante i tempi turbolenti, abbiamo iniziato a correre”. così la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa per i 100 giorni d'insediamento. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Von der Leyen a 100 giorni da insediamento: Sembra passata una vita, tempi turbolenti

A volte bisogna dire la parola definitiva: basta. Basta al patrocinio gratuito per i clandestini per cui paga lo Stato, quindi noi, i cittadini. Bisogna dare a questi soggetti soldi sia per vivere, sia per pagare le spese processuali nel caso vengano espulsi e loro facciano causa per rimanere nel nostro Paese. Si tratta di una cosa veramente intollerabile

Vittorio Feltri
Fortunati i clandestini

Al Carnevale di Poggio Mirteto (Rieti) è stata bruciata una maschera raffigurante Giorgia Meloni. Chi è stato? Quelli che si dichiarano buoni, inclusivi, accoglienti, tolleranti... Sono quelli della doppia morale, del doppiopesismo, che dicono di voler combattere il fascismo, immaginario, e poi mettono in atto metodi fascisti

Hoara Borselli
Quei tolleranti che bruciano la maschera della Meloni

"Elon Musk è uno di quelli che interferisce spesso e volentieri nei processi democratici, parlando e probabilmente anche agendo, quello che è certo è che non è un partner affidabile per le informazioni più delicate, chiedo a Meloni che chiuda immediatamente ogni possibilità di trattativa con Starlink e si pulisca tutta questa vicenda che che ha contenuti molto opachi" così il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della conferenza in cui è stata presentata la proposta di legge di Azione per istituire misure contro le intereferenze sulle elezioni. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda: "Musk inaffidabile, Meloni interrompa trattative con Starlink"

"Oggi presentiamo uno scudo democratico, atto a bloccare le interferenze straniere nei nostri processi democratici, coinvolgendo Agcom, esperti e servizi. Dobbiamo individuare le manipolazioni anche attraverso anche le intelligenze artificiali sui social. Oggi siamo disarmati. Con questo scudo democratico i cittadini saranno almeno consapevoli delle manipolazioni che ci sono sulla loro democrazia" così il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della conferenza in cui è stata presentata la proposta di legge di Azione per istituire misure contro le intereferenze sulle elezioni. (Alexander Jakhnagiev)

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Calenda presenta una legge contro interferenze straniere sulle elezioni: "Uno scudo democratico"
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