Nazionale
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Alle ore 18:30 circa in via provinciale panza 350, un 69enne avrebbe sparato e ucciso il compagno e la madre della sua ex moglie. Le vittime sono un 48enne e una 63enne di origini ucraine. Avrebbe poi rincorso e sparato anche la ex moglie, 42enne di origini ucraine. La donna è attualmente ricoverata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, in prognosi riservata. Il 69enne avrebbe poi rivolto l’arma contro di sé, sparando un colpo uccidendosi. Indagini a cura dei carabinieri della compagnia di Ischia
La Procura per i minorenni di Milano, guidata da Luca Villa, sta verificando le condizioni di vita e abitative dei 3 ragazzini e della ragazzina fra gli 11 e i 13 anni identificati e fermati ieri per la morte di Cecilia de Astis, la 71enne investita e uccisa a Gratosoglio da un'auto rubata guidata dagli stessi. È uno dei passaggi necessari ai pm per i minori prima di prendere provvedimenti sui ragazzi, non imputabili perché sotto i 14 anni di età, come eventualmente il collocamento in comunità. Da quanto si apprende i giovanissimi, ieri sera riaffidati alle rispettive famiglie, in mattinata si sono allontanati dall'accampamento di via Selvanesco dove vivono spostandosi in un'altra zona, non lontana, per sfuggire alla pressione mediatica di decine di giornalisti e telecamere accorse sul posto martedì dopo l'identificazione. Intorno alle 13 sono rientrati scortati da una pattuglia, tutti tranne uno che si era allontanato ed è stato intercettato in via Ovada. Al momento è presente sul posto la polizia locale di Milano e si trovano nell'accampamento 3 adulti e una dozzina di bambini.
Le ricerche del piccolo Carlo, scomparso in spiaggua a 6 anni sotto gli occhi della mamma e ritrovato senza vita nel cuore della notte sul fondale
ll fronte dell'incendio sul Vesuvio si è ampliato, raggiungendo circa 3 chilometri di estensione. Sul posto è presente l'Esercito, pronto a intervenire con uomini e mezzi meccanici per la realizzazione di linee tagliafuoco nelle aree già colpite dalle fiamme, al fine di arginare l'avanzata del rogo. Lo rende noto l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. "Il coordinamento delle operazioni prosegue senza sosta, con tutte le forze in campo impegnate nella gestione dell'emergenza. Un sentito ringraziamento - si legge in una nota - va ai vigili del fuoco, ai carabinieri della Forestale, alla Protezione civile Regionale, ai nuclei comunali di protezione civile, all'Esercito, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, alla Guardia di Finanza e a tutti i volontari che, con impegno e professionalità, stanno facendo il massimo per fronteggiare una situazione tanto complessa e drammatica". L'incendio visto dal balcone di un'abitazione vicina al Vesuvio.
Scippi di collane e orologi sono diventati ormai un fatto quotidiano a Milano, con passanti che vengono derubati in pochi secondi dei loro averi senza che riescano ad agire. E la cosa più sorprendente è che questi furti avvengono in pieno centro. L'editoriale del direttore Vittorio Feltri
Un medico stimato, volto noto dell’Inter ai tempi della Grande Inter, viene giustiziato con tre colpi di pistola all’alba, davanti casa sua, nel cuore di Milano. È il 18 febbraio 1992, lo stesso giorno in cui esplode Tangentopoli. Mentre l’Italia guarda altrove, un omicidio chirurgico viene archiviato troppo in fretta.Nessun testimone chiave, nessun colpevole. Ma oggi, a oltre trent’anni di distanza, riemergono dettagli mai approfonditi: la pistola usata per uccidere sarebbe collegata a un altro delitto firmato “Falange Armata”; i sospetti su un collega armato fino ai denti restano sullo sfondo, e una possibile minaccia avvenuta un mese prima non è mai stata chiarita.Chi ha ucciso il medico dell’Inter? E perché?
È di tre morti e 18 feriti il bilancio dell'incidente avvenuto sull'A1 fra Arezzo e Valdarno, a seguito del salto di carreggiata di un camion. Secondo quanto si spiega dal 118 le tre persone decedute erano tutte a bordo di un'ambulanza, coinvolta insieme a tre auto e un caravan oltre al camion. Tra i 18 feriti, uno è un codice rosso, 4 gialli, 10 verdi. Sul posto sono intervenuti i due elisoccorso Pegaso 1 e Pegaso 2, mezzi di supporto da Firenze, oltre all'automedica di Arezzo, auto-infermistica, vigili del fuoco e forze dell'ordine. Attivato il protocollo maxiemergenza. Code fino a 6 chilometri con chiusura in entrambe le direzioni dell'autostrada. Secondo Autostrada per l'Italia "all'interno del tratto chiuso si registrano 5 km di coda verso Firenze. Sono state istituite le uscite obbligatorie ad Arezzo in direzione di Firenze, con 2 km di coda da Monte San Savino, e a Valdarno verso Roma dove si sono formati 6 km di coda a partire da Incisa".
Sarebbero state la compagna e la madre della vittima a uccidere l'uomo, di 35 anni, Alessandro Venier, trovato morto, fatto a pezzi, nella cantina della propria abitazione. Le due donne - apprende l'ANSA da fonti qualificate autorizzate dal magistrato titolare dell'inchiesta - avrebbero gia' ammesso la responsabilità dell'omicidio. Il decesso risalirebbe ad alcuni giorni fa e le spoglie sarebbero state coperte da calce viva, probabilmente per nasconderle e perché non si diffondesse l'olezzo. Restano da chiarire i ruoli che hanno avuto singolarmente nella vicenda le due donne.