"I dazi sulle auto importate saranno del 25% e oltre, e aumenteranno notevolmente nel corso dell'anno. Le nuove tariffe saranno annunciate il 2 aprile". Così Donald Trump in conferenza stampa a Mar-a-Lago. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
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"I dazi sulle auto importate saranno del 25% e oltre, e aumenteranno notevolmente nel corso dell'anno. Le nuove tariffe saranno annunciate il 2 aprile". Così Donald Trump in conferenza stampa a Mar-a-Lago. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)
"Senza l’Ucraina non si può prendere alcuna decisione su come porre fine alla guerra in Ucraina, Non siamo stati invitati a questo incontro, è stata una sorpresa per noi, così come per molti. Sono sicuro che per l’Ucraina, per l’Europa, per la nostra regione, è fondamentale che qualsiasi negoziato sulla fine della guerra non avvenga alle spalle degli attori chiave colpiti dalle conseguenze dell’aggressione russa”. Così il presidente ucraino Zelensky in Turchia. Telegram (Alexander Jakhnagiev)
"La Turchia sarebbe l'ospite ideale per accogliere i probabili colloqui tra la Russia, l'Ucraina e gli Stati Uniti nel prossimo futuro". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che oggi ha ricevuto il leader ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno dell'incontro a Riad tra Stati Uniti e Russia. Telegram (Alexander Jakhnagiev)
“Tutte le parti devono fare concessioni per far finire la guerra in Ucraina e risolvere il conflitto in maniera accettabile per tutti. Anche l'Europa ha imposto sanzioni alla Russia e quindi anche l'Europa dovrà sedersi al tavolo dei negoziati sull'Ucraina, ma prima di tutto dobbiamo mettere fine a questo conflitto e Trump è l'unico leader al mondo che può riuscirci. Gli Usa mirano ad una fine equa e durevole del conflitto in Ucraina". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio dopo i colloqui con la delegazione russa a Riad. Us Dept Defence (Alexander Jakhnagiev)
Si è conclusa con successo l’operazione congiunta “Un ponte per Gaza” (Air Bridge for Gaza), attraverso la quale sono state trasportate oltre 10 tonnellate di materiali destinati alla popolazione civile palestinese. L’operazione, avviata lo scorso 28 gennaio con la partecipazione di personale e assetti aerei di Giordania e Italia, ha permesso di fornire alla popolazione della Striscia di Gaza beni di prima necessità, latte in polvere, medicinali e prodotti per l’igiene personale. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: “Questa iniziativa è un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e dell’impegno del Governo, della Difesa e dell’Italia a favore della popolazione civile di Gaza. Un aiuto concreto per portare speranza a chi vive in condizioni di estrema difficoltà, a chi continua a soffrire il dramma della guerra. C’è ancora tanto da fare, e l’Italia è impegnata su più fronti per porre fine a queste atrocità”. L’iniziativa umanitaria è frutto della volontà congiunta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e di Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania. L’operazione è stata coordinata, per gli aspetti nazionali, dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e resa possibile grazie alla Task Force Levante della Difesa, operante dalla base aerea King Abdullah II di Zarqa in Giordania. Gli equipaggi degli elicotteri NH-90 dell’Esercito, appartenenti al Task Group Griffon schierato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, hanno operato dal 28 gennaio insieme a 14 elicotteri giordani UH-60 Black Hawk. Inoltre, un velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare è stato messo a disposizione dalla Difesa per garantire rifornimenti e il trasporto di pezzi di ricambio per gli elicotteri per tutta la durata dell’operazione. Questa missione si aggiunge alle numerose iniziative promosse dall’Italia a sostegno della popolazione di Gaza, come l’assistenza sanitaria fornita da Nave Vulcano della Marina Militare e il trasferimento in Italia di bambini palestinesi bisognosi di cure ospedaliere a bordo di velivoli dell’Aeronautica Militare, l'ultimo dei quali è atterrato all’aeroporto di Ciampino lo scorso 13 febbraio con 45 persone, tra bambini e accompagnatori, provenienti dalla Striscia di Gaza e bisognosi di assistenza medica. Difesa (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente ucraino Zelensky, ad Ankara, con la First Lady Olena Zelenska, onora la memoria del primo presidente turco, Mustafa Kemal Ataturk. Telegram (Alexander Jakhnagiev)
"L'auspicio è che si raggiunga una pace giusta in Ucraina e che non sia fittizia o fragile. E' utile ricordare che quando l'Ucraina con il consenso della Russia divenne indipendente disponeva di una grande quantità di armi nucleari. Su sollecitazione di Usa e Russia l'Ucraina ha consegnato alla Russia alcune migliaia di testate nucleari. A fronte di quello nel trattato sottoscritto l'Ucraina registrava l'impegno di questi Paesi a rispettarne e garantirne indipendenza e integrità territoriale, Noi vorremmo che si ripristinassero quegli impegni ed accordi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Cettigne in Montenegro dopo i colloqui con il presidente montenegrino Yakov Milatovic. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Quando l'Ucraina con il consenso della Russia divenne indipendente disponeva di una grande quantità di armi nucleari: su sollecitazione di Washington e Mosca ha consegnato alla Russia alcune migliaia di testate nucleari. A fronte di quello nel trattato sottoscritto l'Ucraina registrava l'impegno di questi Paesi a rispettarne e garantirne indipendenza e integrità territoriale, Noi vorremmo che si ripristinassero quegli impegni ed accordi". Lo ha affermato il presidente della Repubblica nella conferenza stampa in Montenegro. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
"Per il rispetto doveroso alla libera stampa. Da tre anni a questa parte la posizione dell'Italia che ho sempre espresso è nitida, limpida, chiarissima: quella del rispetto del diritto internazionale e della sovranità di ogni Stato. Questa ferma, vigorosa affermazione è stata la base del sostegno che l'Italia ha assicurato all'Ucraina. Posizione sempre accompagnata dall'auspicio che la Russia torni a svolgere il suo ruolo nella comunità internazionale", così Mattarella in Montenegro. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
A Riad sono cominciate le trattative tra la delegazione americana e quella russa. I colloqui si svolgono in uno dei palazzi della famiglia reale saudita, Diriyah, nel complesso di Albasatin. Kremlin (Alexander Jakhnagiev)