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“Tutte le parti devono fare concessioni per far finire la guerra in Ucraina e risolvere il conflitto in maniera accettabile per tutti. Anche l'Europa ha imposto sanzioni alla Russia e quindi anche l'Europa dovrà sedersi al tavolo dei negoziati sull'Ucraina, ma prima di tutto dobbiamo mettere fine a questo conflitto e Trump è l'unico leader al mondo che può riuscirci. Gli Usa mirano ad una fine equa e durevole del conflitto in Ucraina". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio dopo i colloqui con la delegazione russa a Riad. Us Dept Defence (Alexander Jakhnagiev)

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Rubio a Riad: Tutte le parti devono fare concessioni per la pace. Anche Ue ai negoziati

Si è conclusa con successo l’operazione congiunta “Un ponte per Gaza” (Air Bridge for Gaza), attraverso la quale sono state trasportate oltre 10 tonnellate di materiali destinati alla popolazione civile palestinese. L’operazione, avviata lo scorso 28 gennaio con la partecipazione di personale e assetti aerei di Giordania e Italia, ha permesso di fornire alla popolazione della Striscia di Gaza beni di prima necessità, latte in polvere, medicinali e prodotti per l’igiene personale. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: “Questa iniziativa è un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e dell’impegno del Governo, della Difesa e dell’Italia a favore della popolazione civile di Gaza. Un aiuto concreto per portare speranza a chi vive in condizioni di estrema difficoltà, a chi continua a soffrire il dramma della guerra. C’è ancora tanto da fare, e l’Italia è impegnata su più fronti per porre fine a queste atrocità”. L’iniziativa umanitaria è frutto della volontà congiunta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e di Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania. L’operazione è stata coordinata, per gli aspetti nazionali, dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e resa possibile grazie alla Task Force Levante della Difesa, operante dalla base aerea King Abdullah II di Zarqa in Giordania. Gli equipaggi degli elicotteri NH-90 dell’Esercito, appartenenti al Task Group Griffon schierato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, hanno operato dal 28 gennaio insieme a 14 elicotteri giordani UH-60 Black Hawk. Inoltre, un velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare è stato messo a disposizione dalla Difesa per garantire rifornimenti e il trasporto di pezzi di ricambio per gli elicotteri per tutta la durata dell’operazione. Questa missione si aggiunge alle numerose iniziative promosse dall’Italia a sostegno della popolazione di Gaza, come l’assistenza sanitaria fornita da Nave Vulcano della Marina Militare e il trasferimento in Italia di bambini palestinesi bisognosi di cure ospedaliere a bordo di velivoli dell’Aeronautica Militare, l'ultimo dei quali è atterrato all’aeroporto di Ciampino lo scorso 13 febbraio con 45 persone, tra bambini e accompagnatori, provenienti dalla Striscia di Gaza e bisognosi di assistenza medica. Difesa (Alexander Jakhnagiev)

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Conclusa operazione umanitaria con Giordania a Gaza, Crosetto: "Difesa aiuta chi soffre"

"L'auspicio è che si raggiunga una pace giusta in Ucraina e che non sia fittizia o fragile. E' utile ricordare che quando l'Ucraina con il consenso della Russia divenne indipendente disponeva di una grande quantità di armi nucleari. Su sollecitazione di Usa e Russia l'Ucraina ha consegnato alla Russia alcune migliaia di testate nucleari. A fronte di quello nel trattato sottoscritto l'Ucraina registrava l'impegno di questi Paesi a rispettarne e garantirne indipendenza e integrità territoriale, Noi vorremmo che si ripristinassero quegli impegni ed accordi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Cettigne in Montenegro dopo i colloqui con il presidente montenegrino Yakov Milatovic. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "In Ucraina serve una pace giusta, non fittizia o fragile"

"Quando l'Ucraina con il consenso della Russia divenne indipendente disponeva di una grande quantità di armi nucleari: su sollecitazione di Washington e Mosca ha consegnato alla Russia alcune migliaia di testate nucleari. A fronte di quello nel trattato sottoscritto l'Ucraina registrava l'impegno di questi Paesi a rispettarne e garantirne indipendenza e integrità territoriale, Noi vorremmo che si ripristinassero quegli impegni ed accordi". Lo ha affermato il presidente della Repubblica nella conferenza stampa in Montenegro. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Dopo la consegna delle armi nucleari la Russia garantì indipendenza a Kiev"

"Per il rispetto doveroso alla libera stampa. Da tre anni a questa parte la posizione dell'Italia che ho sempre espresso è nitida, limpida, chiarissima: quella del rispetto del diritto internazionale e della sovranità di ogni Stato. Questa ferma, vigorosa affermazione è stata la base del sostegno che l'Italia ha assicurato all'Ucraina. Posizione sempre accompagnata dall'auspicio che la Russia torni a svolgere il suo ruolo nella comunità internazionale", così Mattarella in Montenegro. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: "Posizione Italia sempre nitida, Russia torni a rispettare diritto internazionale"

“Se le recenti dichiarazioni arrivate dagli Usa delineano il nostro futuro, possiamo aspettarci di essere lasciati in gran parte soli a garantire la sicurezza in Ucraina e nella stessa Europa. L'Ue è stata creata per garantire pace, indipendenza, sicurezza, sovranità e poi sostenibilità, prosperità, democrazia, la giustizia e l'illusione, tanta roba.  Siamo riusciti a garantire tutto questo. Ora il mondo confortevole è finito, e dobbiamo chiederci se vogliamo difendere questi valori fondamentali o vogliamo mollare la presa. Velocità, scala e intensità saranno essenziali”. Lo dice l'ex presidente della Bce ed ex premier, Mario Draghi, nel suo discorso al Parlamento europeo per la settimana parlamentare 2025. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: Potremmo essere soli a garantire sicurezza Ucraina e Ue. Servono velocità, scala, intensità

"Contiamo sul fatto che il Parlamento agisca da protagonista: per costruire l'unità politica, per creare lo slancio per il cambiamento, per chiedere conto ai politici delle loro esitazioni e per realizzare un ambizioso programma d'azione. Possiamo far rivivere lo spirito innovativo del nostro continente. Possiamo recuperare la capacità di difendere i nostri interessi. E possiamo dare speranza ai nostri popoli. I Governi e i parlamenti nazionali del nostro continente, la Commissione e il Parlamento europeo sono chiamati a essere i custodi di questa speranza in un momento di svolta nella storia dell'Europa. Se uniti, saremo all'altezza della sfida e avremo successo". Lo ha detto l'ex presidente della Bce e autore del Rapporto sulla Competitività dell'Unione europea, Mario Draghi parlando all'Eurocamera. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: "Commissione e Parlamento Ue custodi speranza popoli in momento svolta storia europea"

“Un aumento della produttività totale dei fattori di appena il 2% nei prossimi dieci anni ridurrebbe di un terzo i costi fiscali per i governi del finanziamento degli investimenti necessari. Allo stesso tempo rimuovere le barriere interne aumenterà i moltiplicatori fiscali di questi investimenti". Lo ha detto l'ex premier Mario Draghi nel suo intervento alla Settimana parlamentare europea 2025 al Parlamento europeo di Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: "Rimuovere barriere interne Ue per rivoluzionare mercato"
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