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“Siete persone davvero, davvero fantastiche, dotate di straordinaria brillantezza ed energia... avete un re che è un uomo eccezionale... Re Abdullah II è uno dei veri grandi leader del mondo”. Così Trump in un messaggio al popolo della Giordania. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Trump a popolo Giordania: "Re Abdullah II uno dei veri grandi leader del mondo"

“La Banca centrale statunitense non ha fretta di modificare la sua politica di taglio dei tassi d’interesse, poiché l’economia del Paese mantiene una crescita solida e un mercato del lavoro relativamente forte. Man mano che l’economia si sviluppa, modificheremo la nostra politica in modo da promuovere al meglio i nostri obiettivi di massimo livello d’occupazione e di stabilità dei prezzi”. Così il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Fed (Alexander Jakhnagiev)

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Jerome Powell (Fed): "Non c'è fretta di modificare politica su tassi d'interesse"

“Il mondo è un posto più sicuro, un posto più libero quando la Nato è forte. Noi certamente lo pensiamo veramente. I nostri investimenti lo riflettono. Condividiamo le vostre opinioni sulla spesa per la difesa. Il Presidente Trump ha detto che il 2% non è sufficiente. Sono d'accordo, fino al 5% è l'investimento necessario da parte dei Paesi Nato per garantire che saremo in grado di affrontare le minacce in futuro, che si tratti della Russia o della Cina”. Lo afferma il capo del Pentagono, Pete Hegseth, al suo arrivo al quartier generale della Nato a Bruxelles per discutere con i suoi alleati sugli investimenti per la difesa. Nato (Alexander Jakhnagiev)

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Hegseth (Pentagono): "Il mondo è più libero e sicuro con una Nato più forte"

"Chiaramente ieri sono successe molte cose e si discuterà molto nei prossimi giorni e settimane, ma c'è una convergenza: tutti vogliamo la pace e che Kiev sia nella migliore posizione possibile quando i negoziati inizieranno. C'è anche accordo sul fatto che non ci debba essere una Minsk 3, che l'accordo sia sostenibile, che Putin non possa prendere altra terra in Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. Nato (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte (Nato): "In Ucraina non ci sia una Minsk 3, tutti devono essere d'accordo"

“Una priorità assoluta è quella di rafforzare la difesa dell'Europa. Ecco perché i Paesi europei membri della Nato devono spendere molto di più per la loro difesa e l’obiettivo deve essere quello di superare il 3% del pil. Dobbiamo fare molto di più per avere ciò di cui abbiamo bisogno per la deterrenza e la difesa, in modo che l’onere sia condiviso più equamente”. Lo ha affermato il Segretario generale dell’alleanza transatlantica Mark Rutte che ha definito il tema in cima all’agenda. Nato (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte (Nato): "La spesa dei Paesi europei per la Difesa deve salire oltre il 3% del pil"

"Gli Usa sono orgogliosi della Nato. La guerra in Ucraina è stata però una sveglia, questa alleanza deve essere reale e raggiungere il 5% del Pil in difesa è fondamentale perché la macchina della guerra russa è in funzione ed è una responsabilità europea reagire. Gli Usa sono partner attivi dell'Alleanza e lo saranno in futuro, resteremo al fianco degli alleati in Europa per una Nato forte". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, al quartier generale della Nato a Bruxelles. Pentagon (Alexander Jakhnagiev)

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Hegseth (Pentagono): "Usa a fianco dell'Europa, ma si arrivi al 5% Pil in Difesa"

“Siamo ad un momento critico della guerra, il conflitto deve finire. Vogliamo un'Ucraina sovrana e prospera, ma riportarla ai confini precedenti al 2014 è irrealistico. L'adesione all'Ucraina alla Nato non è un risultato "realistico" dell'accordo di pace con la Russia”. Lo ha detto il nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth aprendo la riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina, presieduto dalla Gran Bretagna. Pentagon (Alexander Jakhnagiev)

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Pete Hegseth (Pentagono): "Ritorno a confini ucraini pre-2014 obiettivo illusorio"

"Nessuno desidera la pace più dell'Ucraina. Insieme agli stati uniti, stiamo tracciando i nostri prossimi passi per fermare l'aggressione russa e garantire una pace duratura e affidabile. Come ha detto il Presidente Trump, facciamolo. Con Trump abbiamo concordato di pianificare i prossimi incontri. Abbiamo discusso di molti aspetti: diplomatici, militari, economici, e mi ha informato su ciò che Putin gli ha detto. Crediamo che il potere dell'America sia sufficiente per spingere la Russia e Putin alla pace insieme a noi e a tutti i nostri partner". Lo ha dichiarato sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata con Donald Trump, che a sua volta gli ha parlato del colloquio avuto con Vladimir Putin. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Con Trump delineati prossimi passi per la pace"

"Una delle cose che possiamo fare subito è portare 2.000 bambini malati di cancro o in gravi condizioni in Giordania il più rapidamente possibile. E poi aspettiamo che gli egiziani presentino il loro piano su come possiamo collaborare con il Presidente per risolvere le sfide di Gaza". Così Re Abdullah II di Giordania negli Usa da Trump. White House (Alexander Jakhnagiev)

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Re Abdullah II da Trump: "Giordania potrebbe accogliere duemila bambini palestinesi"
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