Il summit dei Patrioti europei a Madrid. Presenti, tra gli altri, Salvini, Le Pen, Orban, Abascal e Wilders. PatriotsEu (Alexander Jakhnagiev)
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Il summit dei Patrioti europei a Madrid. Presenti, tra gli altri, Salvini, Le Pen, Orban, Abascal e Wilders. PatriotsEu (Alexander Jakhnagiev)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto a Villa Vipolže, in Slovenia, dove è stato accolto dalla presidente della Slovenia Natasa Pirc Musar. Dopo gli inni nazionali e il picchetto d'onore, il capo dello Stato ha visitato la dimora e donato alla sua omologa la Gran Croce. Entrambi si trasferiranno più tardi nella piazza Transalpina - dove sorgeva il muro che divideva Gorizia da Nova Gorica - dove è prevista la cerimonia ufficiale che inaugurerà l'anno della capitale europea della Cultura. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“Bye bye Pedro, bye bye Open Arms, viva la libertà”. Così Matteo Salvini sul palco del summit dei Patrioti europei a Madrid, dopo aver raccontato il processo Open Arms dal quale è stato assolto. Patriot's Madrid summit (Alexander Jakhnagiev)
"Perdonate la mia pronuncia", così Salvini introduce il suo discorso al convegno dei Patrioti a Madrid, raccontando brevemente e in lingua spagnola la vicenda Open Arms e il processo dal quale è stato assolto. Patriot's Madrid summit (Alexander Jakhnagiev)
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in visita a Danzica per il consueto incontro di inizio mandato della Commissione con la presidenza di turno dell’Ue. La Presidente è stata accolta dal premier Dondald Tusk. Insieme hanno reso omaggio al "Muro della libertà", simbolo dell'indipendenza polacca dall'Urss. ebs (Alexander Jakhnagiev)
Il presidente americano Donald Trump riceve alla Casa Bianca il premier giapponese Shigeru Ishiba. Dopo l'incontro incontro bilaterale nello Studio Ovale, il un pranzo di lavoro tra i due leader, e la conferenza stampa congiunta. White House (Alexander Jakhnagiev)
John Ratcliffe ha prestato giuramento come nuovo direttore della Central Intelligence Agency (Cia), davanti al vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. White House (Alexander Jakhnagiev)
“La Commissione Ue presenterà una proposta per accelerare rimpatri dei migranti illegali nell’Ue. A dicembre abbiamo fornito finanziamenti extra per la sicurezza delle frontiere in Polonia e presenteremo una proposta per aumentare il sostegno il più possibile”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa congiunta con il premier polacco Donald Tusk a Danzica. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
"Presenteremo il Claen Industrial Deal alla fine di questo mese. Ridurre i costi dell'energia è una delle nostre priorità, così come aumentare l'uso di fonti non fossili, come il gas e il nucleare, e delle rinnovabili. Queste ultime ci danno una sicurezza energetica, sono indipendenti dalla Russia, e hanno costi bassi. Noi abbiamo bisogno della transizione, ma dobbiamo essere flessibili e pragmatici e coniugare tutto ciò con la competitività". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa congiunta con Donald Tusk da Danzica. Ebs (Alexander Jakhnagiev)
“Negli anni Trenta del secolo scorso, assistemmo a un progressivo sfaldarsi dell'ordine internazionale, che mise in discussione i principi cardine della convivenza pacifica, a cominciare dalla sovranità di ciascuna nazione nelle frontiere riconosciute. Le politiche di appeasement adottate dalle potenze europee nei confronti dei fautori di queste dinamiche furono testimonianza di un tentativo vano di contenere ambizioni distruttive di simile portata: emblematico rimane l'Accordo di Monaco del 1938, che concesse alla Germania nazista l'annessione dei Sudeti, territorio della Cecoslovacchia. Un abbandono delle responsabilità condusse quei Paesi a sacrificare i principi di giustizia e legittimità, nel proposito di evitare il conflitto, in nome di una soluzione qualsiasi e di una stabilità che, inevitabilmente, sarebbero venute a mancare. La strategia dell’appeasement non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra. Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi? Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza. Sul rifiuto di cedere alla violenza della prepotenza, sul sacrificio di quelle generazioni, abbiamo costruito il più lungo periodo di pace di cui l’Europa abbia goduto. Settant’anni di pace”. Così Mattarella all'università di Marsiglia. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)