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"Nelle ultime due settimane, e soprattutto negli ultimi quattro giorni, avete scosso le fondamenta del regime illegittimo della Repubblica Islamica con manifestazioni di milioni di persone. Ora, contando sulla risposta di milioni di persone agli appelli degli ultimi giorni, e con la legittimità e l'accettazione che ho ricevuto da voi, annuncio un'altra fase della rivolta nazionale per rovesciare la Repubblica Islamica e reclamare il caro Iran. All'interno dell'Iran, oltre a occupare e proteggere le vie centrali delle città, tutte le istituzioni e gli apparati responsabili della falsa propaganda del regime e dell'interruzione delle comunicazioni sono considerati obiettivi legittimi. Presto arriveranno anche gli aiuti globali. Restate sintonizzati per i miei prossimi messaggi. Presto riprenderemo il nostro amato Iran dalla Repubblica Islamica e celebreremo la libertà e la vittoria ovunque in Iran". Così Reza Pahlavi, il figlio della Scià di Persia deposto dopo la rivoluzione del 1979 in Iran. Attualmente vive negli Usa. X (Alexander Jakhnagiev)

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Il figlio dello Scià di Persia Reza Pahlavi: Stiamo per riconquistare nostro amato Iran

“Il Venezuela sta lavorando molto bene. Delcy Rodriguez ci ha chiesto se potevamo prendere 50 barili di petrolio e io ho risposto: ‘Sì, sono 4.2 miliardi di dollari e sono in viaggio verso gli USA’”. Così Donald Trump ai cronisti presenti all’Air Force One. Courtesy: X Rapid Response 47 (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Il Venezuela adesso sta lavorando molto bene

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e torneranno a casa. È una notizia che ci riempie di gioia, che si somma alla felicità che abbiamo provato nelle scorse ore per la liberazione di altri nostri connazionali. Trentini e Burlò riabbracceranno presto le loro famiglie che in questi mesi hanno sofferto molto, a cui ovviamente vogliamo rinnovare il nostro affetto". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sulla liberazione dei due italiani che erano incarcerati in Venezuela.

Giorgia Meloni
Meloni: "Liberazione di Trentini e Burlò riempie di gioia"

“Se non prendiamo la Groenlandia, lo faranno Russia e Cina. E non permetterò che ciò possa accadere. In un modo o nell’altro prenderemo la Groenlandia”. Lo ha detto il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai cronisti. Courtesy: X Rapid Response 47 (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: In un modo o nell'altro prenderemo la Groenlandia

"Al momento non sto ancora parlando di soldi per la Groenlandia, ma potrei. Ma ora faremo qualcosa per la Groenlandia, che gli piaccia o meno, perché se non lo facciamo la Russia o la Cina prenderanno il controllo della Groenlandia e non accetteremo di avere Russia o Cina come vicini. Se non vogliono farlo in modo semplice, lo faremo in maniera dura", lo ha detto Trump parlando con i cronisti alla Casa Bianca. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Faremo qualcosa per la Groenlandia, con le buone o con le cattive

"Qualcuno me l'ha regalata e me la sono messa", esordisce Trump nella risposta a un cronista che gli aveva chiesto della spilletta di sé stesso cartoon indossata accanto a quella della bandiera americana sulla sua giacca. "Si chiama Happy Trump, ma considerate che io non sono mai contento. Non sarò contento fino a quando l'America non sarà di nuovo grande. Stiamo lavorando per questo e ci stiamo riuscendo", conclude Trump. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump con spilletta di sé stesso cartoon: Si chiama “Happy Trump”, ma io non sono mai contento

“In questo momento a Kharkiv e Dnipro, così come nelle nostre altre città e comunità, è in corso il lavoro per far fronte alle conseguenze dei raid russi. Oggi a Kyiv l’esercito russo ha danneggiato un altro ospedale – una struttura assolutamente civile. A Dnipro, tra i bersagli colpiti c’era un’impresa civile, un produttore alimentare – olio di girasole comune. Si scopre quindi che anche questo è un obiettivo per la Russia. A Kharkiv, i russi hanno colpito direttamente approvvigionamento di riscaldamento ed energia per le persone, la vita ordinaria – missili balistici contro il settore energetico. A Kherson, squadre di riparazione e tecnici elettrici stavano lavorando per ripristinare la fornitura di elettricità dopo i raid russi. E tutto questo mostra una sola cosa: la Russia non prende sul serio gli sforzi diplomatici che i paesi civili stanno cercando di portare avanti con essa.” così il presidente Zelensky su Facebook. Courtesy: FB Zelensky (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: Russia ignora sforzi diplomatici e colpisce civili e infrastrutture
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