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Jourovà: "Ancora dubbi su Stato di diritto in Ungheria" - SOTTOTITOLI “Credo sarà un’utile discussione con la delegazione ungherese sui progressi o meno relativi all’articolo 7. La Commissione continua ad avere perplessità specialmente sulla situazione dei media in Ungheria, delle libertà economiche, della libertà di associazione, sul regime di emergenza che ancora c'è dopo del tempo”, lo ha affermato la vicepresidente della Commissione europea con delega ai Valori e alla Trasparenza, sul tema dell'audizione di Budapest al Consiglio Affari Generali nel quadro della procedura dell'articolo 7. / EC (Alexander Jakhnagiev)

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Jourovà (Commissione Ue): "Ancora dubbi su Stato di diritto in Ungheria"

"Credo che l'Italia non possa non avere un vicepresidente della Commissione europea e non possa non avere un commissario con un portafoglio di peso. Credo che questo sia il minimo che possa chiedere e pretendere il nostro Paese anche perché negli ultimi 5 anni non abbiamo avuto un vice presidente - cosa che io ero nelle due volte in cui sono stato commissario. Ritengo che per un Paese fondatore e secondo paese manifatturiero d'Europa, l'Italia abbia giustamente il diritto di avere un riconoscimento di alto livello". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo."Se lo chiedete a me, Fitto sarebbe un eccellente commissario, perché ha conoscenza ed esperienza. E' una cosa che dico da sempre. Però non c'è nessuna decisione. Sarà il presidente del Consiglio a dire l'ultima parola", ha aggiunto. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "A Italia una vicepresidenza Commissione Ue con un portafoglio di peso"

"Io credo che si debba guardare con attenzione ai Conservatori. Per quanto mi riguarda, come segretario di Forza Italia, dico che è impossibile aprire ai Verdi. Sarebbe inaccettabile, perché i cittadini europei hanno fatto una scelta inequivocabile dal punto di vista della lotta al cambiamento climatico: né negazionismo né fondamentalismo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Lussemburgo. Per Tajani, "serve una terza via: quella del pragmatismo, che permette ad agricoltura ed industria di poter tutelare la produttività, con una visione che punta a ridurre l'inquinamento. Ma certamente non possiamo più accettare scelte come quelle imposte dall'ex commissario Frans Timmermans, che segue la linea di Greta Thunberg, che non è la nostra, che è quella che non è stata accettata dai cittadini europei, che hanno dato un'indicazione molto chiara", conclude. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani: "Impossibile in Ue aprire maggioranza ai Verdi"

"Sono necessarie decisioni forti da parte dei nostri alleati per poter distruggere i terroristi e gli aerei da guerra russi ovunque si trovino". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l'ultimo raid russo su Kharkiv, che ha provocato "finora 3 morti e 19 feriti". "Questo terrore russo delle bombe aeree guidate deve e può essere fermato", ha proseguito Zelensky, secondo cui "abbiamo già dimostrato che è possibile proteggere le persone e le vite dal terrorismo missilistico, in particolare liberando le aree di confine dai lanciatori terroristici". Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky dopo raid su Kharkiv: "Servono decisioni forti dei nostri alleati"

Le spettacolari immagini dell'abbattimento di una centrale elettrica in disuso con un'esplosione controllata a Trenton, in Michigan. La struttura, alta 54 metri, è stata polverizzata con i frammenti di macerie che sono finiti nel fiume Detroit, sul quale l'impianto si affacciava. La centrale, alimentata a carbone, ha terminato la sua attività nel 2022 ed è stata demolita nell'ambito di un piano per l'energia pulita della regione. Grosse Ile Police Department (Alexander Jakhnagiev)

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Ex centrale elettrica di Trenton, in Michigan demolita in pochi secondi, le spettacolari immagini

“A conferma del bisogno del nostro pieno impegno in questo quadro discuteremo sulla decisione dei leader del G7 sul prestito di 50 miliardi all’Ucraina. La Commissione sta lavorando al meccanismo di erogazione di questo prestito, aperto ad altri membri del G7, e questo sarà oggi oggetto di una prima discussione, anche da parte dei ministri”, ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo alla riunione dei ministri delle Finanze europei. “Penso che ci sia bisogno di tre punti: in primo luogo, serve chiarezza. Si tratta di entrate extra di questi asset e non di toccare gli asset stessi. Secondo, unità. Abbiamo bisogno di unità tra gli Stati membri, ma anche di unità con i partner del G7. E terzo, abbiamo bisogno di velocità. Perché questo prestito è necessario per sostenere le finanze e il bilancio ucraino nei prossimi mesi, non nei prossimi anni”, ha aggiunto. / EC (Alexander Jakhnagiev)

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Asset russi per prestito 50 mld a Kiev, Gentiloni: Servono chiarezza, unità e velocità - SOTTOTITOLI

"Il Parlamento italiano non è nelle condizioni di approvare" la ratifica del Mes. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in un punto stampa al termine della riunione dell'Eurogruppo. "Quello che c'è di nuovo ieri è che per la prima volta Gramegna ha fatto delle riflessioni recependo evidentemente anche delle critiche che abbiamo sempre fatto noi per cercare di cambiarlo e portarlo verso un utilizzo tipo un fondo sovrano europeo, ad esempio in tema di difesa, evitando che magari i singoli Stati nazionali si debbano indebitare o spendere a livello nazionale", ha evidenziato. "Ma la discussione è appena abbozzata e tra l'altro ha incontrato molte resistenze da quasi tutti i Paesi, specialmente i nordici. Quindi non ci sono molte speranze di ratificarlo a breve, diciamo che a breve è impossibile", ha aggiunto il ministro. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Mes, Giorgetti: "Non ci sono le condizioni per la ratifica. A breve è impossibile"
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