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L'inchiesta sul dossieraggio è "un fatto estremamente grave". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto in un punto stampa a margine del Consiglio Ue Giustizia di Bruxelles. "Essendoci un'inchiesta in corso sarebbe improprio che mi esprimessi adesso. Certamente è un fatto estremamente grave, che si innesta in una situazione che si è sedimentata da anni. Cioè il fatto che il diritto alla privacy, l'articolo 15 della Costituzione, che considera inviolabili le comunicazioni fra persone, è diventato ormai una sorta di aspirazione metafisica", ha detto. "Le stesse intercettazioni, più o meno lecite, più o meno captate in modo diverso, sono diventate quasi la regola, mentre l'articolo 15 della Costituzione dice che possono essere limitate soltanto in casi eccezionali. Se poi non vengono nemmeno autorizzate dall'autorità giudiziaria, ma captate in modo eccentrico, allora deve intervenire la magistratura, ma secondo me anche il legislatore", ha aggiunto Nordio. Sul fatto che ci sia una regia politica occulta, ha poi proseguito rispondendo alle domande dei giornalisti, "è difficile dirlo". "I confini fra iniziative individuali e iniziative programmate da altri sono di difficile definizione e comunque non è compito nostro anticipare dei giudizi". Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Dossieraggio, Nordio: "Fatto estremamente grave, legislatore deve intervenire"

La confisca dei profitti sui beni russi confiscati è un argomento delicato, ma c'è una convergenza sul suo utilizzo a livello europeo. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto in un punto stampa a margine del Consiglio Ue Giustizia di Bruxelles. "Una cosa è l'aggressione ai capitali, che provocherebbe molte conseguenze giuridiche e probabilmente anche economico-finanziarie, altra cosa è l'utilizzo degli interessi su questi capitali, sui quali c'è una certa convergenza, e che non comporterebbe una grande difficoltà di soluzione giuridica". Fonte video Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Guerra Ucraina, Nordio: "Buona convergenza su utilizzo profitti beni russi confiscati"

La vedova dell'oppositore russo Alexei Navalny morto il 16 febbraio in carcere, Yulia Navalnaya, ha lanciato un appello chiedendo ai russi di partecipare all'iniziativa 'Mezzogiorno contro Putin' per protestare contro il presidente russo durante le prossime elezioni presidenziali, che si terranno dal 15 al 17 marzo. Navalnaya ha chiesto di recarsi tutti ai seggi elettorali il 17 marzo alle 12 e di votare per qualsiasi candidato tranne Putin oppure di danneggiare la scheda elettorale. L'iniziativa era stata lanciata lo scorso 1° febbraio da Navalny, secondo il quale il fatto di presentarsi tutti ai seggi potrebbe "essere una forte dimostrazione del sentimento nazionale. I veri elettori contro la finzione del voto elettronico. Persone reali in fila per votare contro Putin, contro i 'sì' falsi e fraudolenti". Fonte video X (Alexander Jakhnagiev)

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Navalnaya ai russi: "Usate le elezioni contro Putin, il 17 marzo tutti alle urne"

"La guerra di aggressione russa ha generato un forte senso di urgenza rispetto al rafforzamento delle nostre capacità di difesa industriale. All'inizio la guerra era alimentata dalle scorte, ora siamo passati ad una guerra di produzione industriale perché la guerra dura ormai da due anni e non sembra che si concluderà a breve ", le parole di Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nel corso di una conferenza stampa. / Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Borrell: Non sembra che guerra in Ucraina si concluderà a breve

Ecco le immagini dei tanti camion nei pressi del valico di Rafah in Egitto con aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Anche una missione di parlamentari italiani si sta recando al confine tra l'Egitto e la striscia di Gaza. (Alexander Jakhnagiev)

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Gaza, le lunghe file di camion per consegnare aiuti umanitari
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