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25 aprile

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.

LaPresse
25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Nonostante gli anni trascorsi e gli appelli puntuali a ritrovare una memoria collettiva condivisa, la Liberazione continua a essere un appuntamento che divide gli italiani, anche sui social network

Domenico Giordano
Il 25 aprile nelle piazze digitali

Ogni 25 aprile, all’angolo tra Corso Venezia e Via Palestro, proprio sotto le arcate eleganti di Porta Venezia, inizia la storia di una giornata che non è mai uguale. Alle due del pomeriggio la gente comincia ad arrivare: bandiere rosse, tricolori, striscioni colorati, qualche fazzoletto della Resistenza. L’aria si riempie di chiacchiere, saluti, risate nervose. Poi, verso le due e mezza, il corteo si mette in movimento. Il serpentone parte lento, quasi timido, e piano piano prende forza. Quest’anno sono quattro anime diverse che camminano insieme solo per i primi metri, prima di dividersi verso piazze diverse. Ma quel momento iniziale, sotto i palazzi liberty, è ancora lo stesso di sempre: Milano che si ricorda di essere stata liberata e che prova, ogni volta, a restare unita.

Paola Fucilieri
Il momento in cui Milano ricorda ancora di essere stata "liberata"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Altare della Patria per la deposizione di una corona di alloro in occasione dell'81° Anniversario della Liberazione. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore Luciano Portolano, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Dopo l'esecuzione degli onori e dell'inno nazionale e la deposizione della corona e il sorvolo delle Frecce Tricolori

Redazione web
Le massime cariche dello Stato onorano i caduti
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