La segreteria dem ha giudicato dannosi molti interventi di rigenerazione urbana. Distanza politica ormai insanabile.
Il sindaco indagato sulle grandi operazioni urbanistiche della città è al bivio. Nessun incontro prima del consiglio comunale di domani
Palazzo Marino ha sul tavolo una serie di dossier pesanti. Le eventuali elezioni anticipate sarebbero a primavera.
Mentre il Paese attende col fiato sospeso gli sviluppi della Palazzopoli milanese.
Caro Nicola, mi chiedi se il sindaco di Milano, Beppe Sala, dovrebbe dimettersi ora che è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Rispondo con la chiarezza e la franchezza che mi contraddistinguono: no.
Attilio Fontana, 72 anni, lunga militanza nella Lega, è presidente della Lombardia da sette anni.
Sull’inchiesta della procura di Milano e sulle responsabilità di Giuseppe Sala il centrodestra continua a tenere il duplice approccio dell’assedio prudente.
Sono proprio gli universitari fuori sede, quindi categoria particolarmente debole, i primi a pagare lo scotto per la paralisi del Comune di Milano in seguito al primo filone di indagini.
Il corto circuito mediatico giudiziario si ripete nonostante le riforme, nonostante anni di dibattiti, campagne di sensibilizzazione e provvedimenti delle singole procure per contenere le fughe di notizie.
L'assessore, spacciato, si dimetterà lunedì. E anche Sala ora riflette sul passo indietro.