l pil è cresciuto in Italia dello 0,1% nel primo trimestre rispetto all’ultimo trimestre 2010 e dell’1% rispetto ad un anno prima. Confermando la stima preliminare, l'Istat ha spiegato che la crescita acquisita dell’Italia per il 2011 è pari all’ 0,5%.
Istat
Sale la fiducia dei consumatori ma gli esperti vedono solo nero. In realtà la ripresa è più vicina e migliorano le aspettative per l'occupazione
Resta alto il tasso di dispersione scolastica in Italia. Nel 2010 gli abbandoni prematuri sono stati pari al 18,8 secondo l'ultimo Rapporto Istat. La rivista Tuttoscuola invece registra come in cinque anni siano oltre 195.000 gli studenti che hanno lasciato il liceo.
Mantenuti sotto controllo i conti pubblici. Pressione fiscale diminuita dello 0,6%. Sale l'inflazione, in calo il potere d'acquisto delle famiglie e il tasso di disoccupazione giovanile è alto. Un italiano su 4 sperimenta la povertà. Sacconi: "Il rigore di bilancio è stato accompagnato dalla coesione sociale"
Crescono gli ordini e il fatturato per l'industria italiana. Nel primo trimestre 2011 il fatturato totale è cresciuto del 10,8% rispetto al 2010. Per gli ordinativi record dal 2006: richieste cresciute dell'8,1%. Traina la componente estera: +15,5%
L'inflazione fa un balzo in avanti nel mese di aprile. Secondo l'Istat, il tasso è salito al 2,6%, rispetto al 2,5% del mese di marzo. E' il tasso annuo più alto da novembre 2008. Pesa il costo dei servizi relativi ai trasporti
L'Istat fotografa l'identikit del lettore italiano: abita al Nord, ha genitori laureati e un'età compresa tra gli undici e i quattordici anni. Intanto cresce (ma di poco: solo dell'1,7%) la lettura non scolastica nel nostro paese
Centomila bambini hanno iniziato a praticare un'attività fisica grazie al progetto Coni-Miur sull'alfabetizzazione motoria nella scuola primaria. Il presidente Petrucci: «L'incremento dell'attività nella fascia 6-10 anni è la medaglia più bella». Il sottosegretario Crimi: «Lo sport italiano funziona e non pensa solo alle Olimpiadi»
Il tasso di disoccupazione scende all’8,4% con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,1 punti su base annua. Tra i giovani il tasso è pari al 29,8%: è il dato più alto dal 2004
L’inflazione a livello tendenziale, a marzo, sale al 2,5% dal 2,4% di febbraio. Impennata per i carburanti con la benzina che registra una crescita del 12,7% e il gasolio del 18,5%