Un immigrato camerunense è morto durante l'arresto a Conegliano. Dopo la tragedia altri immigrati hanno circondato la polizia: "Lo avete ucciso"
Un immigrato camerunense è morto durante l'arresto a Conegliano. Dopo la tragedia altri immigrati hanno circondato la polizia: "Lo avete ucciso"
Con l'attore Giorgio Albertazzi, morto a 92 anni, se ne va una figura di riferimento del teatro italiano e un performer imprevedibile della scena. Memorabile il suo Amleto, regia di Franco Zeffirelli, in cartellone nel 1964 per due mesi all'Old Vic di Londra e vincitore del Challenge al Thèatre de Nation di Parigi. Personalità controversa, Albertazzi è architetto, attore, regista, autore e anche fotografo. Toscano, nato a Fiesole, debutta con Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino in Troilo e Cressida di Shakespeare. Dal 2003 dirige per cinque anni il Teatro Argentina di Roma e nel 2007 sposa la nobildonna Pia dè Tolomei. Due anni fa, a 90 anni, partecipò alla trasmissione di Rai Uno Ballando con le stelle ed è stato in scena fino a poche settimane fa.
Il cordoglio del leader pentastellato e dei parlamentari del M5s
Dato per morto il 17 aprile 2015 in un'operazione condotta dalla coalizione di milizie sciite che sostengono le forze irachene, ora è apparso in un video
"Oggi non me la sento proprio di parlare di Cesare. Scusatemi, ma non ce la faccio proprio"
Colpiva innanzitutto per la sua bonaria umanità
Impossibile non ricordare il suo volto, che in una carriera lunga più di 50 anni è nella storia della commedia italiana e arriva fino alle serie tv
Prima gli ha fatto cambiare testamento, poi l'ha ucciso iniettandogli antidolorifici in dosi massicce. Marco Valerio Corini, avvocato spezzino, legale di Gianluigi Buffon, è morto così nel settembre 2015
Il piccolo è nato prematuro, tornato a casa è subito peggiorato fino ad essere dichiarato morto da un medico. Dopo 15 ore in cella frigorifera, pronto per la cremazione, ha dato segni di vita. Ora è ricoverato
Tutto nasce da un equivoco: un post su Facebook della figlia del cugino, Roberta Badaloni, nel quale veniva data la notiza della morte del padre