Saracinesche abbassate. Molti non hanno riaperto, e anche fra quelli che hanno riaperto molti rischiano di non farcela: ci hanno messo lo slancio di chi vuole provarci un'ultima volta, ma sanno che tutto va in direzione contraria
Saracinesche abbassate. Molti non hanno riaperto, e anche fra quelli che hanno riaperto molti rischiano di non farcela: ci hanno messo lo slancio di chi vuole provarci un'ultima volta, ma sanno che tutto va in direzione contraria
Oggi iniziano le votazioni in Commissione cultura al Senato dei numerosi emendamenti al decreto Rilancio che decideranno la sorte delle scuole paritarie
"Chissà se i clienti torneranno". Quando nei giorni scorsi ho contattato le decine di chef che sono sulla mia rubrica per sapere da loro come si avvicinavano alla riapertura, che proprio in quelle ore sarebbe diventata ufficiale, molti di loro sono ruzzolati in questo angoscioso oroscopo
Accordo Fi-Lega-Fdi su manifestazione del 2 giugno e sfiducia a Bonafede
Oggi si riparte ma, come scrivevamo alcune settimane fa, la riapertura sarà più dura e difficile della chiusura
Nel 2009 il maxi-prestito di 7,6 miliardi di dollari, inserito da Barack Obama in un articolato pacchetto, servì a Sergio Marchionne per dare seguito al salvataggio di Chrysler Group e a dar seguito al progetto Fca
"Recuperiamo il tempo perduto". A un mese esatto dalla data prevista, il premier Giuseppe Conte ha presentato il decreto di aprile, poi ribattezzato dl Rilancio
Pensare di riaprire per finta, con regole che di fatto sono chiusure rimandate o rifiuto di aprire da parte degli esercenti
La più scontata delle misure (nessuno ha mai messo in discussione la conferma degli ammortizzatori sociali) si è rivelata una delle più difficili da fare passare, perché costosa e di difficile attuazione
Dopo giorni di guerra tra alleati il governo ha approvato ieri sera, con grave ritardo, la manovra da cinquantacinque miliardi per fronteggiare la crisi economica