Torino ostaggio di estremismi e violenza politica: non basta un rimpasto in giunta per cambiare rotta. Serve una presa di posizione netta di quella parte di città stanca di devastazioni, slogan militanti e ambiguità della sinistra
Torino ostaggio di estremismi e violenza politica: non basta un rimpasto in giunta per cambiare rotta. Serve una presa di posizione netta di quella parte di città stanca di devastazioni, slogan militanti e ambiguità della sinistra
Servirebbe una nuova "marcia dei 40mila" per liberare Torino dai violenti. Il commento di Gabriele Barberis
Servirebbe una nuova "marcia dei 40mila" per liberare Torino dai violenti. Il commento di Gabriele Barberis
Era da un po' che non sentivamo i politici di sinistra cantare Bella ciao. L'hanno fatto alla Camera dove era previsto un incontro organizzato da un deputato della Lega sulla remigrazione. È una grave violazione, perché l'articolo 21 della Costituzione prevede la libertà di espressione. Ma poi, proprio dalla sinistra che ha portato alla Camera gli amici di Hamas, di Hezbollah, i brigatisti e altri personaggi veramente pericolosi?
La Flotilla ci riprova. Le barche partiranno ancora. Sono sempre gli stessi militanti. La prima volta ha avuto una risonanza mediatica grossa: sembravano gli eroi che andavano a sfidare il cattivo. Poi è finita in niente. La seconda volta, come tutte le cose poco serie, è un'inutile rottura di scatole.
Come si fa a imputare l'omicidio volontario a un poliziotto con 20 anni di esperienza che di notte in un posto infame e pericoloso, pieno di spacciatori, si vede puntare una pistola addosso?
Il senatore, già ministro dello Sviluppo economico con Renzi e Gentiloni, pare avere imboccato una via ben delineata, quella che porta al centrodestra
Il governatore Alberto Stefani: "L'eredità di Luca è un patrimonio da valorizzare ma in questi 15 anni la società è cambiata"