Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino
Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino
Fino all'altro giorno, per la sinistra, Vannacci era un generale che aveva le sue ragioni e poteva mettere in difficoltà il Governo facendo vincere le elezioni alla sinistra. Adesso è un estremista, un putiniano. Questi della sinistra si mettano d'accordo: i putiniani vanno bene se possono far perdere la Meloni in prospettiva, se invece restano dove sono non vanno bene. La solita storia dei due pesi e due misure. Un consiglio alla sinistra: le elezioni, quando ci saranno, provate a vincerle da soli senza sperare nei Fini, nei Vannacci o nel traditore di turno. Magari ne guadagna anche la democrazia.
Il comico Andrea Pucci, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi hanno un comune una cosa: non sono dichiaratamente di sinistra, e anzi hanno simpatie a destra. E solo per questo, per alcuni presunti esperti, non sanno fare il loro mestiere. La censura è davvero una brutta cosa, a destra o sinistra che sia. Il commento di Gabriele Barberis
"Più sbirri morti, più orfani, più vedove". Questa scritta comparsa all'università di Torino prima dei disordini non è una goliardata, ma il pensiero di chi va al corteo col martello. È un manifesto terroristico che non va sottovalutato
La speranza della sinistra si chiama Vannacci. Perché? Perché sperano che prenda voti e li porti via alla Lega, a Forza Italia, a Fratelli d'Italia. Sperano che si consolidi e, pur con un partitino piccolo, sia in grado di far perdere il centrodestra. Le battaglie politiche, duqnue, sono queste: sperare che un partito stranissimo sia l'arma decisiva per arrivare alle elezioni. Da sinistra si sente un grido: "Forza Vannacci". Ma chi vota Vanancci muore folgorato in qualsiasi caso: ecco perché.
Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio
Abbiamo visto tutti le stesse immagini su Torino? A pochi giorni da quelle proteste violente, certa stampa ha iniziato a parlare di sopraffazione delle forze dell'ordine, di militanti inermi sprangati e di ogni tipo di abuso. Siamo sempre alle solite: quando devastano una città o picchiano un poliziotto, la condanna di una parte dura il tempo di una sera
Alla fine, a sinistra non viene spontaneo rappresentare i fatti nella loro semplicità, non passa mai di moda la "sovrastruttura", quei pensieri arzigogolati tra la difesa d'ufficio di un certo mondo e l'inguaribile complottismo
Il vicesegretario della Lega Claudio Durigon: "Nessuno è indispensabile. La sinistra tifa per l'addio"
Torino ostaggio di estremismi e violenza politica: non basta un rimpasto in giunta per cambiare rotta. Serve una presa di posizione netta di quella parte di città stanca di devastazioni, slogan militanti e ambiguità della sinistra