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Gabriele Barberis

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Caporedattore Politica, Il Giornale. Autore del romanzo "Segnali in codice"

Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino

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Quello che spaventa di Gratteri

Fino all'altro giorno, per la sinistra, Vannacci era un generale che aveva le sue ragioni e poteva mettere in difficoltà il Governo facendo vincere le elezioni alla sinistra. Adesso è un estremista, un putiniano. Questi della sinistra si mettano d'accordo: i putiniani vanno bene se possono far perdere la Meloni in prospettiva, se invece restano dove sono non vanno bene. La solita storia dei due pesi e due misure. Un consiglio alla sinistra: le elezioni, quando ci saranno, provate a vincerle da soli senza sperare nei Fini, nei Vannacci o nel traditore di turno. Magari ne guadagna anche la democrazia.

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Sinistra delusa da Vannacci

Il comico Andrea Pucci, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi hanno un comune una cosa: non sono dichiaratamente di sinistra, e anzi hanno simpatie a destra. E solo per questo, per alcuni presunti esperti, non sanno fare il loro mestiere. La censura è davvero una brutta cosa, a destra o sinistra che sia. Il commento di Gabriele Barberis

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Sei di destra? Non puoi lavorare

"Più sbirri morti, più orfani, più vedove". Questa scritta comparsa all'università di Torino prima dei disordini non è una goliardata, ma il pensiero di chi va al corteo col martello. È un manifesto terroristico che non va sottovalutato

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Questa scritta fa piu paura delle botte

La speranza della sinistra si chiama Vannacci. Perché? Perché sperano che prenda voti e li porti via alla Lega, a Forza Italia, a Fratelli d'Italia. Sperano che si consolidi e, pur con un partitino piccolo, sia in grado di far perdere il centrodestra. Le battaglie politiche, duqnue, sono queste: sperare che un partito stranissimo sia l'arma decisiva per arrivare alle elezioni. Da sinistra si sente un grido: "Forza Vannacci". Ma chi vota Vanancci muore folgorato in qualsiasi caso: ecco perché.

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La sinistra disarmata grida "Forza Vannacci"

Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio

Gabriele Barberis
La favola del solitario

Abbiamo visto tutti le stesse immagini su Torino? A pochi giorni da quelle proteste violente, certa stampa ha iniziato a parlare di sopraffazione delle forze dell'ordine, di militanti inermi sprangati e di ogni tipo di abuso. Siamo sempre alle solite: quando devastano una città o picchiano un poliziotto, la condanna di una parte dura il tempo di una sera

Gabriele Barberis
Il trucco della sinistra per coprire i violenti

Alla fine, a sinistra non viene spontaneo rappresentare i fatti nella loro semplicità, non passa mai di moda la "sovrastruttura", quei pensieri arzigogolati tra la difesa d'ufficio di un certo mondo e l'inguaribile complottismo

Gabriele Barberis
Sonnambuli a senso unico

Torino ostaggio di estremismi e violenza politica: non basta un rimpasto in giunta per cambiare rotta. Serve una presa di posizione netta di quella parte di città stanca di devastazioni, slogan militanti e ambiguità della sinistra

Gabriele Barberis
Una marcia dei 40000 per liberare Torino dai violenti
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