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Gabriele Barberis

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Caporedattore Politica, Il Giornale. Autore del romanzo "Segnali in codice"

La speranza della sinistra si chiama Vannacci. Perché? Perché sperano che prenda voti e li porti via alla Lega, a Forza Italia, a Fratelli d'Italia. Sperano che si consolidi e, pur con un partitino piccolo, sia in grado di far perdere il centrodestra. Le battaglie politiche, duqnue, sono queste: sperare che un partito stranissimo sia l'arma decisiva per arrivare alle elezioni. Da sinistra si sente un grido: "Forza Vannacci". Ma chi vota Vanancci muore folgorato in qualsiasi caso: ecco perché.

Gabriele Barberis
La sinistra disarmata grida "Forza Vannacci"

Il generale annuncia trionfante che proseguirà da solo, tenendosi ben stretto il seggio da eurodeputato conquistato nella lista del Carroccio

Gabriele Barberis
La favola del solitario

Abbiamo visto tutti le stesse immagini su Torino? A pochi giorni da quelle proteste violente, certa stampa ha iniziato a parlare di sopraffazione delle forze dell'ordine, di militanti inermi sprangati e di ogni tipo di abuso. Siamo sempre alle solite: quando devastano una città o picchiano un poliziotto, la condanna di una parte dura il tempo di una sera

Gabriele Barberis
Il trucco della sinistra per coprire i violenti

Alla fine, a sinistra non viene spontaneo rappresentare i fatti nella loro semplicità, non passa mai di moda la "sovrastruttura", quei pensieri arzigogolati tra la difesa d'ufficio di un certo mondo e l'inguaribile complottismo

Gabriele Barberis
Sonnambuli a senso unico

Torino ostaggio di estremismi e violenza politica: non basta un rimpasto in giunta per cambiare rotta. Serve una presa di posizione netta di quella parte di città stanca di devastazioni, slogan militanti e ambiguità della sinistra

Gabriele Barberis
Una marcia dei 40000 per liberare Torino dai violenti

Non sarà un rimpasto di facciata del sindaco a invertire la rotta

Gabriele Barberis
Una marcia dei 40mila

Era da un po' che non sentivamo i politici di sinistra cantare Bella ciao. L'hanno fatto alla Camera dove era previsto un incontro organizzato da un deputato della Lega sulla remigrazione. È una grave violazione, perché l'articolo 21 della Costituzione prevede la libertà di espressione. Ma poi, proprio dalla sinistra che ha portato alla Camera gli amici di Hamas, di Hezbollah, i brigatisti e altri personaggi veramente pericolosi?

Gabriele Barberis
Prove di bavaglio con la scusa di Bella ciao
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