Peggiore della meschinità, dell'ignoranza e persino della volgarità
Peggiore della meschinità, dell'ignoranza e persino della volgarità
Amato, odiato e moribondo. Così sopravvive un genere storico. Da Giovanni Papini ai critici engagé, fino ad oggi
Partendo da correttore di bozze, sessant'anni di carriera fra scrittori, agenti e bestseller
Ma non diteci di stare da soli per "spiritualità"
Un incontro sul lavoro culturale (in una Milano che non c'è più...) dello storico direttore della collana Mondadori
Il teatro-simbolo di Milano ferma "Lucia di Lammermoor". È l'Italia che dà forfait
Il nuovo definitivo studio del politologo Giorgio Galli sui rapporti tra nazismo, Potere e mondi esoterici
Il romanzo più folle del nostro scrittore più irregolare: "Odio gli autori realistici che rubano da Storia e cronaca"
Ciò che è accaduto ieri in Francia può sembrare casuale, o una concatenazione di coincidenze. Oppure si può leggere come un sacro intreccio di simboli, carico di significato.
Nell'infanzia c'è il nostro destino, e se l'infanzia è sopratutto giuochi, divertimento e balocchi, allora è lì, in ciò con cui giocavamo da piccoli, che c'è il nostro essere grandi