Il Senatùr: "Ha fatto una cosa sbagliata, poi però mi ha dato risposte positive". Decisiva la segreteria politica in via Bellerio. Al centro del vertice ci sarà la manovra fiscale e il decreto sui rifiuti. E al raduno della Lega la fune si spezza: guarda il video
Il pm legato da rapporti personali a un fitto circuito di conoscenze nel mondo della stampa e negli ambienti investigativi: dalla Sciarelli ai fratelli Ruotolo, da De Magistris al capitano Ultimo
Da abile Gattopardo, l’ex pm ha fatto un calcolo preciso: sconfitto alle urne punta a rubare voti al Pd. E alle primarie non vuole estremisti "alla Vendola"
Maroni e i colonnelli preparano il faccia a faccia definitivo con Bossi. Il ministro dell’Interno: "A Umberto voglio bene ma quelli del cerchio magico gli raccontano un sacco di balle". Nel mirino la moglie del leader: "Gli fa il lavaggio del cervello"
Affondo contro il ministro che non ha gradito la conferma di Reguzzoni come capogruppo: "È scontento? Peggio per lui". Bobo sorpreso: "Gli hanno fatto uno shampoo"
Il "cerchio magico" vuole convincere Bossi a commissariare Giorgetti Maroni e Calderoli: se lo fai ci dimettiamo con tutti i parlamentari. L'area di Rosy Mauro al Senatur: lo striscione su Bobo premier a Pontida voluto dal ministro. Ma è stato un militante
Il ministro dell’Interno acclamato successore di Bossi. La sua mossa vincente: ha smesso gli abiti del diplomatico per incarnare l’anima dura e pura della base
Il vecchio leone ha sostituito l’ardore con la saggezza. Non è la Pontida di rottura che molti si erano figurati, cadendo nella messa in scena thrilling che Bossi ha creato alla vigilia. Anzi è un Bossi "berlusconiano", forse più di quanto il sacro pratone fosse preparato ad ascoltare
Ieri Bossi ha anticipato: "Quattro dicasteri spostati in Lombardia. Il Lavoro a Milano. Semplificazione, Riforme ed Economia a Monza". E annuncia "altre sorprese". E una data di scadenza al governo: per esaudire le richieste leghiste, il premier avrà tempo dino a dicembre. Il leader del Carroccio potrebbe fare un passo indietro e chiedere al Cav di fare lo stesso. Altro che Berlusconi, al raduno della Lega i pericoli li corre Giulio: se non riduce le tasse si gioca la fiducia del Carroccio