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Paolo Guzzanti

Chiunque sia il suo avversario politico Biden sa che per avere qualche probabilità di vincere nel 2024 deve ricostruirsi un'immagine: quale migliore occasione se non guidare la pace in Ucraina.

Paolo Guzzanti
Se la guerra è la chance di Biden

Abbiamo applaudito la velocità con cui il Consiglio dei ministri ha varato i suoi primi provvedimenti e ci siamo anche fatti un po' sedurre dall'effetto speciale che è il decisionismo

Paolo Guzzanti
Dubbi liberali

Tecnico o politico? Si potrebbe dire con una battuta che è un governo politecnico nel senso che coniuga entrambe le necessità.

Paolo Guzzanti
Ecco un governo "politecnico"

Davvero Silvio Berlusconi è meno atlantista di prima? Tutti coloro che si sono gettati a pesce sulle sue opinioni sulla guerra in Ucraina e le sue valutazioni su Zelensky, fanno di tutto per dichiararlo fuori gioco

Paolo Guzzanti
I dubbi di un convinto filo Occidentale

In origine l'odio era giustificato perché tutte le vittime e tutti i carnefici e tutti i testimoni ancora viventi avevano se non il diritto almeno motivi e memorie che ancora grondavano sangue.

Paolo Guzzanti
L'assurda resistenza alla Repubblica

Era possibile immaginare il disastro politico a cui abbiamo assistito e a cui ahimè ancora stiamo assistendo?

Paolo Guzzanti
Il dovere del compromesso

La nostra è una democrazia timida. Di fronte alla scelta del ministro dell'Economia, la politica che ha vinto, inchioda la macchina sull'orlo del burrone

Paolo Guzzanti
Democrazia timida e politica forte

Un Nobel per Alexey Navalny? Ecco un'idea forte ma anche terribilmente rischiosa, su cui la Commissione svedese che assegna i premi Nobel ha ragionato e discusso per tutta la notte

Paolo Guzzanti
Il Nobel per la Pace al coraggio di Navalny
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