Chiunque sia il suo avversario politico Biden sa che per avere qualche probabilità di vincere nel 2024 deve ricostruirsi un'immagine: quale migliore occasione se non guidare la pace in Ucraina.
Chiunque sia il suo avversario politico Biden sa che per avere qualche probabilità di vincere nel 2024 deve ricostruirsi un'immagine: quale migliore occasione se non guidare la pace in Ucraina.
Abbiamo applaudito la velocità con cui il Consiglio dei ministri ha varato i suoi primi provvedimenti e ci siamo anche fatti un po' sedurre dall'effetto speciale che è il decisionismo
Grande scandalo ai piani alti della sinistra italiana malgrado l'eccesso di tramezzi che separano tutti da tutti gli altri
Tecnico o politico? Si potrebbe dire con una battuta che è un governo politecnico nel senso che coniuga entrambe le necessità.
Davvero Silvio Berlusconi è meno atlantista di prima? Tutti coloro che si sono gettati a pesce sulle sue opinioni sulla guerra in Ucraina e le sue valutazioni su Zelensky, fanno di tutto per dichiararlo fuori gioco
In origine l'odio era giustificato perché tutte le vittime e tutti i carnefici e tutti i testimoni ancora viventi avevano se non il diritto almeno motivi e memorie che ancora grondavano sangue.
Era possibile immaginare il disastro politico a cui abbiamo assistito e a cui ahimè ancora stiamo assistendo?
Nel 2013 l'antiberlusconismo più feroce lo cacciò da Palazzo Madama e lui giurò: "Continuerò a difendere la libertà"
La nostra è una democrazia timida. Di fronte alla scelta del ministro dell'Economia, la politica che ha vinto, inchioda la macchina sull'orlo del burrone
Un Nobel per Alexey Navalny? Ecco un'idea forte ma anche terribilmente rischiosa, su cui la Commissione svedese che assegna i premi Nobel ha ragionato e discusso per tutta la notte