Anziché invocare metodi duri, galera e arresti in flagranza all'americana (e alla francese o spagnola, se proprio vogliamo dirla tutta), Avs già accusa il governo di strumentalizzare il cadavere per avere la scusa di fare leggi più rigide
Anziché invocare metodi duri, galera e arresti in flagranza all'americana (e alla francese o spagnola, se proprio vogliamo dirla tutta), Avs già accusa il governo di strumentalizzare il cadavere per avere la scusa di fare leggi più rigide
Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in un’intervista esclusiva al Giornale in edicola oggi, parla di un attacco coordinato contro la Lega tra dossier, inchieste e stampa “militante”. "Siamo scomodi", dice, rilanciando la riforma della giustizia come passaggio decisivo
La sinistra difende ancora i delinquenti: dopo il caso Ramy, ora l'omicidio a scuola. Mentre i criminali (e i maranza) si sentono eroi, chi chiede norme più severe viene accusato di strumentalizzare. Basta ipocrisia.
Il problema è che in queste guerre stellari a colpi di dossier, c'è chi vuole farci credere che esista un giornalismo buono, che può fare quello che vuole in barba alla legge, e un giornalismo cattivo
Oggi in Italia è in corso l'atto finale della Tangentopoli dell'informazione: il Garante per la privacy viene messo sotto indagine per le accuse di Report, una trasmissione a sua volta indagata per un altro dossieraggio. Da domani vi raccontiamo cosa c'è dietro
Siamo alla vigilia della sentenza sulla sinistra italiana: il cul-de-sac in cui i furono progressisti si sono infilati, ossessionati da Giorgia Meloni prima e da Donald Trump poi
Chiara Ferragni è stata assolta, dopo che la sua immagine - e il suo marchio - è stata devastata dalla parola "truffa". Il suo impero si è sfaldato sotto i colpi dei Savonarola del giornalismo, e tutti quelli che l'hanno querelata si sono presi il denaro e sono spariti. Alla fine, la questione era tra di loro. Non c'era nessuna "truffa di Natale". E ora ci chiediamo, cos'era il caso Ferragni? Solo un giro di soldi
La sinistra, ossessionata, si trova schierata come antagonista tout court. Al fianco di dittatori, teocrati e regimi che disprezzano i diritti umani e la democrazia
La sinistra è ossessionata da Giorgia Meloni e vede solo lei, tanto che pure dentro al Pd qualcuno si sta innervosendo. Sembrano ignorare l'Iran e la rivoluzione messa in atto da giovani, donne, omosessuali, tutto l'elenco con cui i soliti noti ci riempiono la testa. Oggi i democratici veri stanno con Trump e Netanyahu, contro la teocrazia, contro Khamenei e Maduro, e hanno la faccia tosta di dire che nel Paese in rivolta bisogna andare fino in fondo, costi quel che costi
Una sinistra vittima perenne di quella sindrome da primarie che la immobilizza da 19 anni, unita solo dall'ossessione anti-Meloni