Quando poi Vannacci approdò alla Lega, la cosa non mi stupì. Salvini lo aveva capito: poteva essere una testa d'ariete contro il politicamente corretto, contro il wokismo
Quando poi Vannacci approdò alla Lega, la cosa non mi stupì. Salvini lo aveva capito: poteva essere una testa d'ariete contro il politicamente corretto, contro il wokismo
Una parte dell'informazione italiana ha smesso da tempo di raccontare i fatti per quello che sono e ha scelto di militare
È una scena mostruosa quella che si è vista alcuni giorni fa a Torino: un poliziotto è stato aggredito alle spalle e picchiato a sangue a margine di una manifestazione. Un'azione bestiale. L'agente brutalmente malmenato è finito all'ospedale. Gli aggressori, invece, sono già stati scarcerati
La sinistra vive di una superstizione: l’“allarme fascismo”. Lo sventola contro qualsiasi governo non sia il suo, contro qualsiasi misura di ordine pubblico, contro qualsiasi idea non allineata. È un ricatto psicologico
Un nuovo caso di un giovane lasciato a piedi da un bus e costretto a farsi chilometri a piedi per tornare a casa. Non si capisce per quale motivo questi autisti crudeli non riescano a trovare il modo di far proseguire fino a casa un viaggiatore, anche se non è completamente in regola. Personalmente sono scandalizzato. Il commento del direttore Vittorio Feltri
In quelle situazioni la colpa si distribuisce, come una macchia d'olio, su tutti coloro che vedono e tacciono. Su quell'autobus non c'era soltanto un conducente. C'erano adulti
Quanto accaduto a Torino è vergognoso e merita una riposta dura da parte dello Stato. A noi non sembra normale che i violenti possano mandare i poliziotti all'ospedale, bisogna difendere l'ordine pubblico e impedire atti del genere. Il commento del direttore Vittorio Feltri
Se quella divisa diventa un bersaglio legittimo, se può essere presa a martellate senza conseguenze esemplari, allora lo Stato arretra
La polizia lavora come può, spesso oltre il possibile. La banda nordafricana non ha chiuso per lutto: si sta infilando nelle strade del rione antico, desertificandolo, impaurendolo
Da anni assistiamo a un meccanismo perverso: l'indignazione non nasce più dalla sofferenza reale delle persone, ma dall'identità ideologica del carnefice