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Oltre a Ranucci, anche Saviano deve delle scuse: ecco perché e cosa diceva in questo video
“Chi ha colpito sapeva”, sentenziava Roberto Saviano dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci, puntando il dito contro la politica e gli anni di delegittimazione dei giornalisti. Dieci mesi di indagini hanno però individuato esecutori materiali, mandante e movente in tutt’altra direzione: e ora quella certezza affidata a un video da oltre 725mila visualizzazioni assume il sapore di una clamorosa previsione sbagliata


























