
Assisi, una giornata con i ViniVeri
La città di San Francesco il 12 gennaio ospita lo spin-off umbro della più importante manifestazione in Italia interamente dedicata al vino naturale, che celebrerà l’evento principale dal 10 al 12 aprile a Cerea. Banchi d’assaggio, degustazioni e un legame con il territorio che si manifesta anche nelle cene con i vignaioli che si terranno in tredici ristoranti dell’area
Osteria Popolare Pugliese, popolare per modo di dire
Il locale in via Valtellina a Milano propone una buona cucina familiare salentina ma con prezzi un po’ troppo alti per il menu e per la location. Le pietanze sono comunque buone e includono i Panzerotti salentini, le Bomboniere (ovvero le bombette), le Polpette al sugo con cacioricotta, e molti piatti con verdure che arrivano da giù. Immancabili i pasticciotti (e se siete fortunati troverete anche l’amarena)
Addio a Caprai, "l’inventore" del Sagrantino
L’imprenditore umbro si è spento all’età di 92 anni. Aveva iniziato vendendo corredi e biancheria per la casa nell’Italia del dopoguerra, poi aveva creato un maglificio artigianale, (Maglital, in seguito Cruciani) e nel 1971 aveva acquistato 42 ettari a Montefalco scommettendo sul più importante vitigno rosso della regione. La sua azienda, Arnaldo Caprai, produce un milione di bottiglie l’anno
Bollito, la festa del martedì di Vòce Aimo e Nadia
Il ristorante in centro dello storico gruppo ristorativo milanese propone un giorno a settimana il rituale padano con vari tagli di carne (tra essi la scaramella, la lingia e il brutto ma buono) accompagnate dalle salse di rito. Prima, alcuni benvenuti dello chef Lorenzo Pesci, al termine un festival di formaggi e una buona Zuppa inglese. Il tutto per 85 euro vino compreso
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Sesta e ultima puntata: la parola chiave
Come ogni anno abbiamo chiesto a 73 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra la grande quantità di vocaboli che segneranno il nostro anno a tavola ci sono la condivisione, la responsabilità, la sensibilità, la felicità ma soprattutto la semplicità
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Quinta puntata: la destinazione
Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra le mète che potrebbero maggiormente ingolosirci ci sono Roma (e il Lazio), la Thailandia, Napoli, Parigi. E poi Milano e Cortina, che stanno per ospitare i Giochi Olimpici invernali
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Quarta puntata: l’ingrediente dell’anno
Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Naturalmente è molto ampia la gamma di prodotti citati ma ricorre spesso la selvaggina, carne totalmente sostenibile. E poi i vegetali in ogni loro declinazione e le fibre
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Terza puntata: gli chef che ci sorprenderanno
Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra i giovani più citati come possibile rivelazione dell’anno Chiara Pannozzo, Giovanni Di Giorgio, Lorenzo Pesci, Andrea De Lillo e Mattia Pecis
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Seconda puntata: i ristoranti da visitare a tutti i costi
Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra i ristoranti più citati come destinazione dell’anno La Rei Natura, neotristellato di Mammoliti, ma anche Reale di Niko Romito, Asador Etxebarri e tante mete esotiche, perché sognare non costa nulla
Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Prima puntata: i migliori pasti dell’anno che sta finendo
Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra i ristoranti più citati per la migliore esperienza del 2025 ci sono Osteria Francescana, Da Lucio, Reale, Argine a Vencò, Madonnina del Pescatore, Uliassi e Dalla Gioconda
La pinsa romana, l’invenzione della memoria
Un libro celebra il percorso che ha condotto Corrado Di Marco a sviluppare un prodotto dalle radici antiche ma molto contemporaneo per leggerezza e responsabilità e che lo ha portato a creare un’azienda che oggi distribuisce in oltre 70 Paesi e che nel 2024 ha superato i 32 milioni di basi prodotte. Una storia imprenditoriale di successo che diventa un romanzo


























