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Siria

Le forze di Damasco avanzano nei dintorni di Aleppo ma la situazione è talmente intricata che forse gli schieramenti potrebbero scegliere la via diplomatica per evitare un bagno di sangue. Assad e i ribelli si dicono pronti a sedersi ad uno stesso tavolo sotto l'egida di Mosca e dell'Onu

Sebastiano Caputo
Siria, Aleppo divisa tra diplomazia e scontri "casa per casa"

Low cost, a tempo indeterminato, redditizia, e soprattutto dimostrativa. Secondo il gruppo Ihs Janes la “campagna di Damasco” costerebbe dai 2,3 ai 4 milioni di dollari al giorno, e facendo una media di tutte le stime disponibili, la spesa vale il 2-4 per cento del budget militare ufficiale annuo della Russia

Sebastiano Caputo
Quanto costa al Cremlino la guerra in Siria

La Russia gioca d’astuzia sul sottile filo della diplomazia: il fatto che il leader alawita resti al potere non è "una questione di principio", ma "un cambio di regime potrebbe diventare un disastro, non solo su scala locale o regionale". Damasco ribatte: "Non ci sarà alcun periodo di transizione senza l’attuale presidente dato che in Siria esistono delle istituzioni ufficiali che funzionano"

Sebastiano Caputo
Qual è il futuro di Bashar Al Assad?

I "nove punti di Vienna" non fermano l'aviazione russa che per la prima volta ha colpito Palmira. E intanto la coalizione Internazionale a guida statunitense subisce un’altra sconfitta: i jet della Royal Air Force, non voleranno insieme a quelli di Usa, Francia, Israele, di Turchia ed Australia, tra gli occidentali, per schiacciare il Califfato

Sebastiano Caputo
Siria, nei cieli affollati dominano i caccia russi. Londra potrebbe ritirarsi

In un comunicato diffuso da Ahrar al Sham, al Nusra e altri gruppi ribelli siriani legati all'Islam radicale, arriva il plauso dei jihadisti alla vittoria del presidente turco

Alessandra Benignetti
Anche al Nusra festeggia la vittoria di Erdogan

Non riuscendo a contrastare il Cremlino sul piano diplomatico, la Casa Bianca mira a riequilibrare le forze militari in campo: ora Il Pentagono valuta il rafforzamento della flotta nel Mediterranneo per fronteggiare l’aumentata presenza delle navi da guerra e dei sottomarini russi

Sebastiano Caputo
Siria, cosa cambia dopo i colloqui di Vienna
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