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Mercedes Classe B 250e (2023): la prova dell’ibrida plug-in da 70 km di autonomia

Rivisto il design degli esterni e degli interni, con nuovi allestimenti e la riconferma per la meccanica plug-in da 218 CV

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Mercedes Classe B è il monovolume da famiglia della casa tedesca, uno dei pochi ad aver resistito alla “suvvizzazione” dei modelli. Non si è trasformato in un crossover e nemmeno in un suv, mantenendo la stessa forma squadrata e spaziosa che, in origine, aveva già Mercedes Classe A (vera antenata, poi diventata una berlina di segmento B). Per il 2023 si rinnova l’estetica e gli equipaggiamenti, con nuovi allestimenti e l’introduzione di serie, per tutti i modelli, del cambio automatico doppia frizione. I motori sono ora tutti elettrificati e cresce l’elenco degli accessori presente di serie, fin dalle prime versioni. Lievitano però anche i listini, infatti il prezzo di partenza è ora fissato a quota 36.950 euro per il benzina, mentre l’ibrido plug-in attacca da 46.710 euro.

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Design e dimensioni

Piccoli aggiornamenti per la calandra, ora maggiormente inclinata verso l’esterno per conferire uno sguardo più accigliato, a cui contribuiscono anche in nuovi gruppi ottici led, di serie su tutti gli allestimenti. A richiesta anche i tecnologici Multibeam Led, con fascio adattivo e intelligente, per massimizzare l’illuminazione selettiva degli ostacoli sulla strada. Sempre bella poi la griglia ad effetto tridimensionale con le stelle cromate integrate, dedicata però ai soli allestimenti AMG Line o Premium/Premium Plus. Sempre per questi allestimenti al vertice della gamma, è stata rivista anche la forma del paraurti inferiore, maggiormente aerodinamico ed elaborato, per un look più sportivo. Non mancano anche le minigonne laterali e, per l’esemplare in prova, i nuovi cerchi in lega da 19” firmati AMG, con finitura nera lucida. A completare il pacchetto estetico concorrono i vetri posteriori oscurati e l’assetto ribassato dedicato alle versioni AMG Line, leggermente più rigido e capace di sostenere meglio in curva.

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Passando alle dimensioni, Classe B non modifica i valori già noti per l’esemplare pre-restyling, con 4,42 m di lunghezza, 1,80 m di larghezza e 1,55 m di altezza. Anche il bagagliaio non subisce variazioni, partendo da circa 445 litri per gli esemplari con motore ibrido o da 455 litri per quelli con meccanica endotermica. Passando infine al peso, con l’unità plug-in e la batteria da 15,5 kWh il peso sale fino a 1.750 kg (contro i 1.490 kg del modello solo a benzina).

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Interni e tecnologie

Classe B massimizza lo spazio a bordo grazie alle forme squadrate degli esterni, volte ad assicurare massimo comfort ai passeggeri. Infatti, pur avendo lunghezza e larghezza pressochè identiche a Classe A, rispetto a questa vanta più spazio in altezza ma anche in lunghezza, sia per i passeggeri anteriori che posteriori (oltre ad un bagagliaio più regolare e capiente). Guardando la plancia, si riconosce poi l’impostazione tradizionale di Mercedes, con il cruscotto a sviluppo orizzontale e i due schermi da 10,25” del sistema MBUX in bella vista. Di serie, troviamo però lo schermo da 7” per la strumentazione di fronte al conducente. Massima connettività, con navigazione integrata, aggiornamenti OTA, connettività anche wireless con Apple o Android (a richiesta) e possibilità di arricchire il pacchetto con telecamere a 360 gradi (dall’ottima qualità) o sensori perimetrali o, ancora, telecamere intelligenti che ci evidenziano le luci dei semafori, così da non dover spostare troppo la testa per scorgere il segnale.

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Sempre ottimi i materiali, migliorati però rispetto alla prima edizione: ci sono plastiche morbide nella zona centrale e alta dell’abitacolo, con soluzioni più rigide nella zona bassa. Migliorano anche gli assemblaggi per il pannello portiera, per la maniglia d’ingresso ma anche per i doppi display sulla plancia, meglio ancorati e stabili. Tutto nuovo poi il volante, dal design sportivo per gli esemplari con allestimento Premium, ereditato dalle vetture Mercedes più alte in gamma. Molti tasti sono diventati a sfioramento (come quello del volume o della gestione delle schermate) e, purtroppo, si è peggiorato dal punto di vista della praticità: alle volte si tocca erroneamente il comando, modificando alcune impostazioni. Sparisce anche il comodo pad a sfioramento che era presente sul tunnel centrale. Al suo posto un piccolo vano svuota tasche, oltre al rotore per la regolazione del volume, il tasto per la selezione delle modalità di guida e altro. Purtroppo, con questa scelta, si deve necessariamente ricorrere al touch del display centrale, anche in marcia, per ingaggiare alcune funzioni, come il cambio brani o stazione radio. Sempre ottimi poi i comandi del clima automatico, separati rispetto allo schermo, oltre che intuitivi e rapidi.

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Meccanica ibrida plug-in, fino a 70 km di autonomia

Mercedes propone la sua idea di ibrido plug-in, intendendola come una soluzione che possa assicurare una “mezza auto elettrica”. In tale ottica, infatti, la batteria risulta ben più generosa di quella adottata da altri costruttori (15,5 kWh) così da assicurare più km a zero emissioni. Il costruttore di Stoccarda dichiara percorrenze fino a 77 km in elettrico ma, nella nostra prova, siamo riusciti a spingerci fino a circa 65 km in città. Un valore comunque positivo, se considerato l’utilizzo del clima automatico per tutto il tempo, oltre ad uno stile di guida non particolarmente parsimonioso. Se ci si dovesse spostare su strade extraurbane o addirittura autostradali, si dovrebbe ridurre il valore da noi riscontrato di almeno il 25%. L’ibrido di Mercedes si compone dell’1.3 4 cilindri turbo a benzina da 163 CV, unito ad un motore elettrico da 102 CV, collocato adiacente al cambio automatico doppia frizione a otto marce. La potenza combinata del sistema è di ben 218 CV e 450 Nm di coppia massima, disponibile praticamente all’istante, vista la natura elettrificata: le prestazioni sono così notevoli, solo 6,4 secondi per toccare i 100 km/h da ferma e 230 km/h di velocità massima.

Come va su strada?

Classe B si differenzia rispetto a Classe A per una maggiore altezza da terra e una taratura dell’assetto decisamente più morbida. La versione ibrida plug-in è anche leggermente più alta da terra nel posteriore, complice la presenza del pacco batterie, nella zona più bassa e posteriore possibile. È piacevole da guidare, merito di uno sterzo diretto e sincero, dal giusto carico, oltre ad una buona tenuta di strada e un rollio piuttosto contenuto. È davvero confortevole, soprattutto quando si marcia in elettrico, grazie ad una spinta pronta e immediata, l’ideale per la città. C’è però da segnalare una non fluida transizione tra l’immissione del motore a benzina e l’uscita del motore elettrico, o viceversa. Si avvertono fin troppe vibrazioni (oltre a quella voluta, sul pedale del gas) che stonano con la quiete che si prova nella marcia a zero emissioni. Alle volte il benzina arriva fino a 3.500 giri prima che l’automatico decida di cambiare marcia, aumentando consumi ed emissioni oltre al rumore in abitacolo. Bisogna prenderci la mano e abituarsi, alle volte, agli strattoni durante l’accelerazione, soprattutto quando si è a motore “freddo”.

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La stessa incertezza può essere avvertita in fase di frenata. Mercedes, su tutte le sue vetture ibride o elettriche, ha scelto di tarare diversamente il feeling sul pedale del freno, nel momento in cui si passa dalla frenata rigenerativa (indispensabile per ricaricare le batterie) alla frenata meccanica, con le pinze chiamate a “mordere” i dischi. In quel frangente alle volte si avverte una diversa sensazione sul pedale, che potrebbe anche portarci a frenare troppo o troppo poco. C’è bisogno di un po’ di chilometri assieme, prima di fare pratica. Ciò che però si apprezza maggiormente sono sicuramente le prestazioni, come testimoniano i dati prima forniti. La spinta è poderosa, con l’elettrico chiamato a fornire la spinta iniziale (anche a batteria scarica) e il benzina che si occupa del resto della progressione, rendendo semplici ed immediati tutti i sorpassi. A batteria scarica invece, il motore a benzina prende il sopravvento, con l’elettrico che viene semplicemente rilegato ai primi metri della partenza o alle manovre a basse velocità. Anche in questo caso, le frequenti transizioni tra i due motori rischiano di provocare qualche disturbo, stonando con il comfort che è in grado di assicurare la vettura. Tre le modalità di guida tra cui poter scegliere: Electric (per la sola marcia in elettrico), Hybrid (che scarica l’intera batteria o alterna con il benzina a seconda della spinta richiesta) e Battery Hold. Quest’ultima è quella che ho preferito, chiamata a mantenere costante il più possibile il livello di carica, diventando quasi una vera e propria ibrida full. La batteria è così “spalmata” su tutto il tragitto, senza venire sfruttata completamente nei primi 65 km.

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Quanto consuma a batteria scarica?

Fermo restando che un’auto ibrida plug-in debba essere acquistata solo in caso di ricariche frequenti e costanti, abbiamo scelto di scoprire quanto fosse in grado di consumare a batteria scarica. Se abbiamo perciò terminato i circa 60 km a nostra disposizione, con i 51 litri di serbatoio della benzina si possono percorrere altri 600 e passa chilometri. Il consumo medio registrato in città, a batteria scarica, si stabilizza su circa 13,8 km al litro in ambito urbano e 17 km al litro a velocità costante, su strade extraurbane. In contesto autostradale, a 130 km/h di cruise, le medie arrivano a 14,8/15 km al litro.

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Prezzi e considerazioni finali

Il listino di nuova Mercedes Classe B è notevolmente salito rispetto al primo esemplare della nuova generazione. Da 30.630 euro si è ora passati ad un prezzo base di 36.950 euro, aggiungendo però di serie il cambio automatico, il modulo mild-hybrid per i motori a benzina e inserendo alcuni accessori, prima a pagamento. Tanti gli allestimenti tra cui poter scegliere, tra Executive, Advanced, Advanced Progressive, Advanced Plus Progressive, Premium e Premium Plus, ai quali si può aggiungere anche il pacchetto AMG Line, che rende più sportivi gli esterni. Tanti anche i motori, che spaziano dai 116 CV della versione 180d a gasolio (lo stesso 2.0 è disponibile con 150 o 190 CV) mentre i benzina 1.3 sono declinati con potenze da 136 e 163 CV. Al vertice il più potente 2.0 benzina da 224 CV con trazione integrale 4Matic e il nostro ibrido plug-in 250e da 218 CV. I prezzi della gamma ibrida plug-in partono invece da 46.710 euro in allestimento Executive, mentre per l’esemplare in prova, con pacchetto AMG Line Premium Plus, la cifra sale fino a 60.360 euro.

Nuova Classe B eleva ulteriormente lo stato di monovolume di lusso, chiaramente non alla portata di tutti ma destinata a chi ricerca spazio, con dimensioni compatte e finiture o tecnologia d’alto livello. Tante le motorizzazioni tra cui poter scegliere, tutte mild-hybrid e con diversi tagli di potenza. Per l’ibrido plug-in, come sempre, ci sentiamo di consigliarlo solo a chi sfrutta la vettura per coprire fino a 50 km al giorno, nel classico casa-lavoro e in un tragitto prevalentemente urbano.

La disponibilità di ricarica domestica (o nei pressi di casa, o al lavoro) è a nostro avviso condizione minima per selezionare questa motorizzazione. In alternativa, tutte le altre a listino sono ugualmente valide e moderne, per tutte le esigenze.

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