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Burocrazia e costi alti. Sos medici di base: ne mancano oltre 1500

Raccolte 4500 firme contro il sistema informatico. Bertolaso: "Bisogna cambiare"

Burocrazia e costi alti. Sos medici di base: ne mancano oltre 1500
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"Negli ultimi mesi i medici di medicina generale della Lombardia hanno riscontrato gravi disagi a causa dei continui malfunzionamenti del Sistema Informatico Socio Sanitario (SISS). Questo strumento dovrebbe garantire una gestione efficiente delle prescrizioni sanitarie dei pazienti (farmaci, visite specialistiche, esami), specialmente dei fragili. Al contrario, i costanti blocchi e ritardi stanno generando inefficienze e una crescente frustrazione sia tra i cittadini che tra i medici". La Federazione italiana dei medici di medicina generale, in particolare della Lombardia, ha lanciato una petizione su change.org che in 4 settimane ha raccolto oltre 4.500 firme per chiedere a regione di mettere mano al sistema (il SIIS). Non solo, "l'inaccessibilità del sistema di posta elettronica CRS per diversi giorni ha compromesso e reso difficoltosa la comunicazione medico paziente, aumentando disagi e contenziosi".

Un problema noto all'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha lanciato un duro attacco ad Aria spa, la società in house di regione che si occupa dei sistemi informatici. Un durissimo attacco era stato lanciato dallo stesso Bertolaso quando era stato chiamato a organizzare la campagna vaccinale anti Covid, tanto che aveva scelto di appoggiarsi al software di Poste Italiane per gestire l'enorme mole di dati e prenotazioni. "Io sto cercando di intervenire - ha detto Bertolaso rispondendo all'interrogazione del consigliere regionale Di Marco (5Stelle) - il problema è serio, e il SIIS è un'infrastruttura critica del sistema. Questo non è accettabile e rappresenta per altro un alibi per chi sta cercando di ostacolare la riorganizzazione della medicina territoriale. Il mio assessorato sta portando avanti una verifica tecnico giuridica da sottopore alla giunta per arrivare a un nuovo sistema gestionale" ha concluso.

Ad emergenza si aggiunge emergenza: due giorni fa l'Asst dei Santi ha aperto due ambulatori per far fronte alla carenza di medici di medicina generale, in particolare nel sud ovest di Milano. In totale, però, sul territorio coperto dall'Asst di Milano - Lodi, che comprende le due province, sono 1.549 i posti vacanti. "Il bando, aperto a fine marzo e chiuso a fine aprile, ha avuto pochissime adesioni. In particolare la zona del sud Milano, sia città che prima fascia dell'hinterland soffre in modo particolare dell'assenza dei medici, così a essere sguarnito è il centro città e il nord, con particolare concentrazione in viale Padova e viale Monza" spiega Carlo Rossi, presidente Snami, sindacato dei medici di base. "Non hanno suscitato sufficiente interesse nemmneo i bandi che offrivano studi a prezzi super vantaggiosi nelle case di comunità o nei caseggiati Aler".

Tra i motivi per cui i medici che vanno in pensione non vengono

sostituiti la mancanza di incentivi economici, il carico burocratico enorme aggravato da portali che spesso non funzionano, il complesso rapporto con il pubblico, a fronte anche del massimale raggiunto da tutti i medici.

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