per cinque improvvisazioni a favore di Haiti

Tra i tanti momenti di ristorazione di qualità in questo lungo fine-settimana goloso per Milano, si distingue l’appuntamento, anche a fini benefici, nel “sottomarino” di Carlo Cracco in via Hugo, 02.876774, ristorantecracco.it. Tre giornate per cinque servizi, titolo «Carlo Cracco & Paolo Lopriore ripassano insieme l’ABC della gastronomia», per la precisione lunedì prossimo a cena, martedì e mercoledì pranzo e cena, nove portate in via di definizione, un menù a due teste e quattro mani con un fine ben preciso: devolvere il ricavato ai terremotati di Haiti. Prezzo fisso 140 euro, bevande a parte.
È un evento one shot, quello che gli allievi di Marchesi penseranno e proporranno vale per questo inizio di febbraio e poi non più. Cracco, vicentino, è a Milano da un decennio, Lopriore, comasco, conduce il Canto, il ristorante della Certosa di Maggiano a Siena. Si conobbero da Gualtiero Marchesi 22 anni fa in via Bonvesin de la Riva, per ritrovarsi quattro anni dopo all’Enoteca Pinchiorri a Firenze e poi di nuovo con Marchesi ma in Franciacorta, all’Albereta di Vittorio Moretti dove formarono un bel poker cucinante assieme con Enrico Crippa e Paola Budel.
Per l’occasione ormai prossima, i due hanno preparato un biglietto di invito sfruttando una immagine di Stanlio e Olio “scolaretti”. Poi Cracco, che ha impreziosito il menù pubblico all’ingresso del ristorante con le vignette di Max Bunker, il papà di Alan Ford, ha fatto altrettanto con questo ABC della gastronomia con due disegni spiritosi di Joshua Held, due siti per lui inasoni.com e joshuaheld.com. Bello questo scambio di idee e di sorrisi, bella la collaborazione tra due chef, bello il pensiero per Haiti.
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