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Il "copione", i soliloqui in cerca di giustificazioni: cosa dice l'analisi criminologica su Sempio

La specialista del Racis ha analizzato le interviste e gli scritti del 38enne su incarico della Procura di Pavia per tracciare un profilo dell’indagato. “Percezione dei legami autocentrata e difficoltà relazionali, soprattutto con le donne”

Screen Quarto Grado
Screen Quarto Grado
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“Assetto controllato, eloquio rigido” e assenza di significativi scostamenti emotivi. Così una consulenza tecnica del Racis, contenuta nell’informativa finale redatta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, descrive Andrea Sempio. Agli atti sono riportati alcuni passaggi dell’analisi criminologica affidata dalla Procura di Pavia a una psicologa investigativa e criminologa del Racis che, sulla base del materiale acquisito nel corso delle indagini, ha analizzato il profilo personologico del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Nella nota si precisa che vengono riportati soltanto alcuni estratti di due informative tecnico-investigative (una del 18 dicembre 2025, l’altra datata al giorno successivo) incentrate su aree diverse di approfondimento, suddivise per specifiche tematiche: interviste video, intercettazioni ambientali, alcuni scritti e le interazioni sulla piattaforma ItalianSeduction.

Le interviste

Dall’analisi delle interviste televisive rilasciate da Andrea Sempio in un periodo precedente alla chiusura delle indagine, e dunque nelle fasi iniziali dell’attuale inchiesta, si evidenzia come il 38enne “abbia sempre mantenuto un assetto rigido e controllato”. Tale “compostezza” sarebbe stata mantenuta anche quando, nel corso di una puntata del programma “Quarto Grado”, sono state mandate in onda “immagini ad altissimo impatto emotivo”, raffiguranti “pozze di sangue”, le foto di Chiara Poggi e la scena del crimine. “Le risposte fornite sono state sempre del medesimo tenore e contenuto, - si legge - come se lo stesso abbia messo in atto un ‘copione’ accuratamente preparato in precedenza”. Solo in un’intervista sarebbe apparso “meno sereno e sicuro di sé”, rispetto alle precedenti, sottolineando che non sarebbe stato in grado di gestire sul piano emotivo le domande circa l’eventuale coinvolgimento nell’omicidio di Chiara Poggi. In alcune circostanze Sempio avrebbe utilizzato “fughe argomentative”, messe in atto al fine di “eludere una risposta diretta”.

I soliloqui

Riguardo agli ormai noti soliloqui in auto, prosegue la nota, “potrebbero essere stati sollecitati dal fatto che lo stesso Sempio fosse in una condizione di abbassamento del controllo e dei freni inibitori comunicativi”. Solitamente, si puntualizza, i contenuti del narrato prodotti in assenza di stimoli stressogeni o “in ambiente che contiene e protegge”, come l’abitacolo di una vettura, “potrebbero far riferimento a eventi effettivamente vissuti”, rievocati in un momento di riflessione. La rievocazione degli eventi, secondo la specialista del Racis, “mira a trovare una spiegazione o giustificazione al proprio agito” con il conseguente lenimento dello stato di stress.

Gli scritti di Sempio e le interazioni sul forum

Circa il contenuto degli scritti di Sempio - appunti e annotazioni su agende varie - emergerebbero “difficoltà di natura relazionale (soprattutto col genere femminile) e identitaria”, oltre a uno stato di “inquietudine e malessere” che lo accompagnerebbe sin dalla giovane età. Alcune “strategie” utilizzate per far fronte alle sofferenze, apprese nel tempo, sarebbero state mantenute anche in età adulta “come ad esempio la capacità di dissimulare la realtà, inventandosi storie di fantasia per ‘affascinare’ compagni e maestre”. Quanto all’analisi delle interazioni di Sempio sul forum ItalianSeduction, dove utilizzava due pseudonimi (AndreaS e Argento), la specialista del Racis evidenzia problemi relazionali, soprattutto in riferimento “alla sua difficoltà di avere ‘contatti fisici’” sia con partner che con amici. “Accenna a un innamoramento non corrisposto all’età di 17 anni, ritornando sull’argomento nuovamente e ribadendo quanto sia stata per lui una vera ‘batosta’ il rifiuto”. Riguardo ai racconti condivisi nella community sulla sua sfera sentimentale, ricorre il tema della relazione “vista quasi come esclusivamente sessuale e finalizzata al soddisfacimento dei bisogni, contemplandone all’interno anche il tradimento, le bugie e la poligamia reciproci”.

“Si percepisce - conclude l’esperta - una considerazione dei legami solo ed esclusivamente autocentrata e, nel caso di fallimento, non riuscirebbe ad intravedere le proprie responsabilità ma solo quella altrui”.

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