La famiglia Cappa fa sapere che "è una notizia destituita di fondamento" quella del deposito di un esposto o di un audio che avrebbe portato all'apertura di un fascicolo a Milano su "presunte interferenze" nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. "In relazione alla notizia Ansa, pubblicata alle ore 18.31 e 18.40 della giornata di ieri - si legge nel comunicato firmato dagli avvocati Antonio Marino e Gabriele Casartelli - con cui veniva segnalata l’apertura di un fascicolo presso la Procura di Milano a seguito di un presunto esposto della famiglia Cappa, corredato da audio e relativo ad interferenze nelle indagini della Procura di Pavia, comunichiamo che, ad oggi, nessun componente della famiglia Cappa ha mai formalizzato alcun esposto denuncia, né tantomeno depositato alcun audio. Si tratta, dunque, di una notizia destituita di fondamento".
È di ieri la notizia, pubblicata da alcune agenzie di stampa, della presentazione di un esposto, corredato da più audio, presentato dalla famiglia Cappa, in merito alle presunte interferenze nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio. Secondo le agenzie, la procura di Milano ha aperto un fascicolo per diffamazione aggravata a carico di ignoti: si tratterebbe di un "passaggio tecnico, a cui seguiranno da parte del pubblico ministero Antonio Pansa approfondimenti su quanto messo nero su bianco e consegnato su supporti sonori". Nel documento sarebbero indicati meno di una decina di nomi, alcuni molto noti a chi segue le vicende giudiziarie sull'omicidio di Chiara Poggi.
Già nei giorni scorsi, la trasmissione ore 14 aveva dato la notizia della presentazione di una cinquantina di esposti da parte dei Cappa per youtuber, blogger e giornalisti con l'accusa di diffamazione rispetto al coinvolgimento delle due sorelle nel delitto di Garlasco.