Le indagini su Garlasco, aperte quasi 13 mesi fa, si stanno avviando a conclusione. A meno di rinvii chiesti dalla procura di Pavia, che per il momento non sono all’orizzonte, entro poche settimane dovrebbe esserci la chiusura delle indagini con relativa scoperta degli elementi acquisiti dagli investigatori sull’omicidio di Chiara Poggi. Al momento gli elementi ufficiali che sono stati comunicati dalla procura guidata dal dott. Fabio Napoleone sono molto pochi e una delle poche certezze è che l’unico indagato, in concorso con Alberto Stasi o con altri, è Andrea Sempio. Il 37enne, amico del fratello della vittima, non è ancora stato sentito dagli investigatori e l’aplotipo Y della linea patrilineare della sua famiglia è stato trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Ma non è l’unico elemento di Dna che è presente sul corpo della vittima, tanto che secondo un’indiscrezione rilanciata oggi da Mattino 5 sarebbe stato individuato anche “Ignoto 2”, ossia il proprietario di altro materiale genetico presente sulla scena. L’indiscrezione è stata però smentita da fonti investigative.
“Secondo indiscrezioni non confermate Ignoto 2 non è più Ignoto ed è un nome clamoroso. Si tratterebbe di una persona che dovrebbe spiegare la presenza della sua impronta perché non era un frequentatore della casa. È una voce che gira da ieri sera, un programma Tv sarebbe stato pronto a rivelarlo, ma per rispetto dell’indagine non l’ha fatto. Per ora è un’indiscrezione non confermata, ma è un nome clamoroso perché non rientra nel gruppo di persone di cui si è parlato”, ha dichiarato il direttore Riccardo Signoretti prima della smentita. Le parole di Emanuele Canta, inviato della trasmissione che in questi mesi si è occupato da vicino del caso, rilevando anche alcune sequenze logico fattuali nel caso, ha aggiunto: “Gli investigatori hanno lavorato molto sulle testimonianze, su persone vicine all’indagato, sarebbero arrivate informazioni utili che prima non avevano parlato, ma ora si sarebbero sbilanciate. Per Ignoto 2 noi sappiamo con certezza che gli investigatori hanno cercato subito di identificarlo, già quando il perito Albani non aveva trovato compatibilità con la lista presentata. Per ragioni legate all’indagine si cerca di tenere tutto segreto, il nome può rappresentare un’altra svolta e rafforzare la loro ipotesi”.
La procura vuole preservare l’indagine fino alla sua chiusura, pertanto con ogni probabilità non verranno fatte trapelare informazioni ufficiali almeno per le prossime settimane, a meno di clamorosi colpi di scena.
In questi mesi gli investigatori hanno lavorato su piani diversi, cercando di individuare il movente e la dinamica esatta di quanto accaduto nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007, in modo tale da risalire anche ai responsabili, trovandone di nuovi o confermando la Alberto Stasi, già condannato, come omicida di Chiara Poggi. Per quanto emerso ora, sulla base delle indiscrezioni, Stasi potrebbe però essere fuori dalla nuova dinamica.