Sta facendo molto discutere il viaggio di Amanda Knox a Londra. La 38enne statunitense ha raggiunto la capitale inglese per promuovere il suo documentario "Bocca del lupo" (Mouth of the Wolf: Amanda Knox Returns to Italy), e nel fare questo ha ovviamente scatenato la reazione della famiglia di Meredith Kercher, la vera vittima di questa vicenda, spesso però messa in secondo piano.
Amanda Knox, inizialmente condannata con Raffaele Sollecito per l'omicidio della giovane inglese (Perugia, 2007), è stata poi assolta nel 2015. Tuttavia ci si aspetterebbe una maggiore delicatezza nei confronti di una storia che ha avuto come protagonista un brutale omicidio, e che ha portato tanta sofferenza in chi è rimasto.
Ma la Knox pare vedere le cose in maniera diversa. Pensa al suo documentario, in cui viene ripercorso il suo ritorno in Italia anni dopo il processo che l'ha riguardata da vicino. Ha così raggiunto Londra insieme al marito Christopher Robinson per pubblicizzare la "sua creatura", scatenando non poche polemiche. I familiari di Meredith sono a dir poco furiosi. Francesco Maresca, avvocato della famiglia, ha definito il viaggio della Knox come "irrispettoso per la famiglia Kercher". "Non hanno parole, quel che è troppo è troppo", ha aggiunto, parlando con il Daily Mail.
La permanenza di Amanda Knox a Londra è stata debitamente documentata con foto pubblicate sui social, e anche quelle hanno fatto male ai parenti della vittima. Vedere la 38enne comportarsi come una turista nella terra di Meredith è stato inaccettabile per coloro che ancora piangono la morte di questa ragazza.
A differenza di Raffaele Sollecito, che in questi anni è stato molto più riservato, la Knox ha fatto di tutto per ricordare la vicenda. Adesso il documentario, ma prima di questo c'è stato un memoir e poi la serie televisiva trasmessa su Hulu. " Può andare dove vuole a Londra, ovviamente, ma i Kercher non hanno alcuna intenzione di incontrarla.
Non capiamo perché non abbia ancora chiuso questo capitolo doloroso. Ci sembra che abbia solo voglia di notorietà. Noi vorremmo preservare la memoria di Meredith ma lei non lo accetta e continua a guadagnare sfruttando questa tragedia", ha concluso l'avvocato Maresca.