Dalla Germania arrivano nuove indiscrezioni sulla tragedia di Crans-Montana. Bild ha ricostruito meticolosamente gli eventi di quella notte, basandosi sui registri operativi e sulle dichiarazioni dei testimoni. E ha così provato a fare chiarezza su quei momenti drammatici che hanno vissuto gli ospiti e i dipendenti. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco, la proprietaria di Le Constellation, Jessica Moretti, sarebbe entrata alle 22:15. Poche ore dopo, precisamente all'1:26, avrebbe dato il via al piccolo corteo con le bottiglie di champagne alle quali erano stati legati dei piccoli fuochi d'artificio.
A quel punto una cameriera sarebbe salita sulle spalle di un collega e, inavvertitamente, il fuoco avrebbe lambito il soffitto della sala, ricoperto da materiale estremamente infiammabile. Secondo la famiglia della cameriera, la giovane in precedenza non sarebbe mai stata informata del pericolo rappresentato dal materiale usato per isolare il soffitto e non avrebbe mai ricevuto alcuna formazione sulla sicurezza.
Ma cosa è accaduto dopo che l'incidente ha innescato le fiamme? Secondo Bild, Moretti avrebbe chiuso il piccolo corteo nel locale, mentre aveva in mano una bottiglia e nell'altra il cellulare con cui stava filmando i presenti. Nel giro di pochi istanti, il fuoco inizia a invadere la stanza e si diffonde il panico, mentre gli ospiti cercano di raggiungere l'uscita. La proprietaria di Le Constellation sarebbe stata tra i primi ad uscire; la sua chiamata al pronto intervento risalirebbe all'1:28. La polizia si precipita sul posto, e gli agenti trovano davanti ai propri occhi una scena agghiacciante.
A distanza di 10 giorni dal primo interrogatorio come indagato, Jacques Moretti, proprietario di Le Constellation, domani mattina - alle 8:30 - sarà sentito nuovamente dagli inquirenti negli uffici della procura del Cantone Vallese, a Sion. Mercoledì sarà la volta di sua moglie Jessica. I due imprenditori francesi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi nell'indagine sulla strage di Capodanno. Gli avvocati fanno sapere che "i Moretti si sentono responsabili perché erano i custodi di quel luogo, un luogo di luce, un luogo di festa", aggiungendo che "sono in lutto".
Ma allo stesso tempo precisano che la coppia rifiuta l'idea di essere stata a conoscenza di qualsiasi pericolo, e che per questo motivo i due desiderano "ripristinare verità distorte". "Le scuse di Jessica Moretti sono scuse a nome della coppia - ha aggiunto l'avvocato Patrick Michod - ma la responsabilità penale non è sinonimo di sentimenti".