Cronaca nera

Chi è Letizia Ruggeri, la pm del caso Yara

Letizia Ruggeri è una figura cruciale nell'indagine dell'omicidio di Yara Gambirasio, ma non sempre l'opinione pubblica è stata dalla sua parte

Chi è Letizia Ruggeri, la pm del caso Yara

Per Letizia Ruggeri, la pm che ha seguito le indagini e il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, è stata chiesta l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di frode processuale e depistaggio. L’accusa risponde all’esposto presentato dai legali di Massimo Bossetti, che chiedono conto della conservazione di 54 campioni di Dna ritrovati sui vestiti e sul corpo della 13enne di Brembate di Sopra.

Ma chi è Letizia Ruggeri? La sua figura viene descritta sull’enciclopedia Treccani. Classe 1975, Ruggeri si è laureata nel 1991, vincendo il concorso per commissario e quello per magistrato nel 1993. Ha lavorato per la Polizia aerea di Linate, poi come sostituto procuratore ad Agrigento, dove si è occupata di diverse vicende di mafia, e nel 1999 è approdata a Bergamo.

Ruggeri ama definirsi “orgogliosa di essere un magistrato di provincia”, nel tempo libero guida moto e fuoristrada, si dedica al nuoto e all’alpinismo, ma il suo nome è legato soprattutto a quello di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa il 26 novembre 2010, il cui corpo, in avanzato stato di decomposizione, fu ritrovata a Chignolo d’Isola tre mesi più tardi in circostanze fortuite.

Fu Ruggeri, dopo che furono trovate dai Ris tracce di Dna sul corpo della piccola, a scegliere esperti e medici legali che isolarono il codice genetico di Ignoto 1, successivamente attribuito a Massimo Bossetti, poi condannato in tre gradi di giudizio per l’omicidio.

L’indagine, sebbene potenzialmente comprensibile per via empatia da parte dell’opinione pubblica - una ragazzina, poco più che una bambina, rapita, colpita e lasciata morire di freddo in un campo, è normale susciti l’apprensione degli italiani e delle italiane - ha sollevato però diverse perplessità. Un problema fu nei costi di una ricerca senza precedente: non esistendo all’epoca una banca dati genetica in Italia, molti si sottoposero volontariamente alla ricerca del colpevole tramite test del Dna, che poi portò finalmente a trovare una piccola compatibilità con Ignoto 1, e in seguito di risalire a Bossetti.

Nel corso del processo d’appello, la Bbc trasmise il documentario Murder in Italy, in cui Ruggeri appariva spiegando il metodo della sua indagine. La procura denunciò Ruggeri al Consiglio superiore della magistratura per aver “utilizzato un canale informativo privilegiato per sostenere, anche sul piano mediatico, la sua azione” e di aver fatto tutto senza informare preventivamente il procuratore capo. Le accuse però caddero nel settembre 2019.

Ruggeri seguì moltissime piste, tutte registrate in enormi faldoni, prima di giungere a Ignoto 1 e poi a Bossetti. Quando le chiedevano un’intervista, rispondeva: “Io parlo con gli atti”. Nel film Yara di Marco Tullio Giordana, la pm è interpretata da Isabella Ragonese.

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