La frase «avere le armi per Milano è da puttane» è diventata l'innesco di una violenza brutale che ha portato all'arresto di quattro minorenni. Pronunciata in modo scherzoso da un ventenne di Chiavenna mentre parlava con un coetaneo in un McDonald's di Porta Romana, la battuta ha colpito nel vivo un gruppo di «maranza» che poco prima si erano vantati proprio di portare con sé un coltello a scatto, un tirapugni e dello spray al peperoncino. Quella notte del 1° febbraio 2026, in via Salasco la provocazione percepita come offesa si è trasformata in un'aggressione feroce. I quattro due 17enni italiani di seconda generazione e due 16enni originari dello Sri Lanka hanno prima aggredito con calci e pugni il ragazzo che aveva parlato, poi si sono scatenati contro l'amico intervenuto in sua difesa. Lo hanno accecato con lo spray urticante, gli hanno inferto due coltellate (una allo sterno e una alla testa), e hanno continuato a colpirlo con violenza anche quando era a terra, esanime e in una pozza di sangue, urlando frasi del tipo: «perché mi hai dato della puttana?», «chi è la puttanella?», «qua la puttana sei tu». Solo l'urlo «carabinieri!» li ha fatti scappare. La vittima, in pericolo di vita per la ferita toracica penetrante e l'emorragia, si è salvata grazie all'intervento tempestivo del 118. L'altro ragazzo ha riportato lesioni gravi ma meno critiche.
Ieri all'alba i carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere minorile Beccaria, emessa dal gip Sofia Caruso su richiesta della Procura presso il Tribunale per i Minorenni. I reati contestati sono confermati dai video (nella foto) presi dalle telecamere di sorveglianza e che letteralmente inchiodano i giovani: tentato omicidio in concorso, porto abusivo di armi e lesioni aggravate.
Il gip ha motivato la misura più grave con la
«spiccata disinvoltura» nell'uso della violenza e delle armi, unita alla «totale assenza di empatia» dimostrata durante l'aggressione. Tre dei quattro indagati erano già noti alle forze dell'ordine per rapine e lesioni pregresse.