Il virusintestinale è in agguato nei mesi più freddi dell’anno. Quando si parla di esso si fa riferimento ad una forma di gastroenteritevirale non causata da un’infezione alimentare o da dei batteri ma piuttosto da un virus che colpisce il tratto gastrointestinale.
Solitamente appartiene alla famiglia dei rotavirus che colpisce sia adulti che bambini nei periodi epidemici e contro il quale non esiste un vaccino per proteggersi. I sintomi con i quali si manifesta sono doloriaddominali, crampi, mal di testa, nausea, diarrea, vomito e dolori articolari. In alcuni casi provoca anche una leggera febbre accompagnata da spossatezza.
Cos’è il norovirus che ha contagiato le atleti finlandesi dell’hockey su ghiaccioCosa mangiare col virus intestinale
Quando si è colpiti da questo virus l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Fa molto prestare attenzione a cosa mangiare e a cosa evitare per non peggiorare i sintomi. Uno dei dilemmi quando si ha questa forma di gastroenterite virale è se si può mangiare o meno loyogurt. Essendo ricco diprobiotici può essere benefico per ripristinare la flora batterica compromessa. Però nella fase acuta, soprattutto se si ha vomito e nausea è bene evitarlo e limitarsi a bere solo liquidi.
Se invece tra i sintomi vi è solo la diarrea è bene sceglierne uno naturale, bianco o greco, senza zuccheri o aromi artificiali. L’ideale è sceglierne uno con fermenti lattici vivi. Dolo la fase acuta questo alimento è un grande alleato.
Importante è optare per alimentileggeri e facilmentedigeribili. L’ideale è mangiare risoinbianco in grado di contrastare la diarrea. Preziose anche le patatelesse che aiutano grazie al loro amido a solidificare le feci. Perfetto il brodo vegetale o di pollo che permette di idratare l’organismo. Via libera alle banane, ricche di potassio che contrastano il senso di nausea. Le mele sono tollerate per la presenza di pectina, una fibra che migliora l’infiammazione intestinale.
Tra i cibi solidi consigliato il panebianco, pane tostato o le fette biscottare che assorbono i liquidi in eccesso e le carnibianche. Tra le bevande va bene il consumo di tè e le tisane a base di camomilla, melissa, finocchio che hanno un effetto calmante dei crampi addominali.
Un alleato indiscusso quando si ha questo tipo di virus è il limone che è un vero e proprio antibatterico naturale dalle proprietà astringenti. Può essere aggiunto alle tisane o al tè per calmare efficacemente diarrea e infiammazione intestinale.
Tumore allo stomaco, troppo spesso scoperto in ritardo: sintomi e chi rischia maggiormenteGli alimenti da evitare
Gli alimenti che potrebbero peggiorare la sintomatologia sono i legumi che non sono facilmente digeribili e potrebbero causare crampi e gonfiore addominale. Da evitare sono anche i latticini come i formaggi che potrebbero risultare poco digeribili.
Sconsigliati i cibi ricchi di grassi e zuccheri e le verdure crude che potrebbero irritare l’intestino. Il caffè è da sostituire con il tè perché provoca bruciore e acidità e potrebbe compromettere le condizioni dell’intestino.
