A margine dei colloqui trilaterali di Abu Dhabi, e nel giorno in cui il numero due del Gru, il servizio di intelligence militare russo, è stato ferito gravemente da colpi di arma da fuoco a Mosca, le notizie che ci arrivano dal campo di battaglia ucraino indicano che praticamente tutta la linea del fronte è in lento movimento.
Syrskyi: tutto il fronte è attivo
Il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Oleksandr Syrskyi, durante un briefing con i media ha affermato che “il nemico continua le operazioni offensive lungo l'intera lunghezza della linea di contatto con intensità variabile. La linea del fronte attiva è lunga circa 1200 chilometri. La profondità dei combattimenti continua ad aumentare. Lo sviluppo di sistemi senza pilota sta portando ad un'espansione dei focolai di combattimento non lungo il fronte, ma in profondità, nella kill zone, che ha già raggiunto i 15-20 chilometri. Negli ultimi sei mesi, la dimensione del raggruppamento di forze nemico è rimasta approssimativamente la stessa: 711mila/712mila effettivi, inclusa la riserva operativa”. Allo stesso tempo, il generale ha osservato che gli occupanti hanno pienamente rispettato, e addirittura superato, i loro piani di organico.
“Ciò indica che il livello delle loro perdite supera la loro capacità di ricostituirsi. In media, il nemico perde circa 1000/1100 militari ogni giorno”, ha sottolineato Syrskyi. Secondo il generale, i russi stanno concentrando i loro sforzi principali nelle direzioni Pokrovsk, Ocheretyne e Oleksandrivka. C’è anche un accumulo di forze e mezzi nel settore di Kramatorsk, in particolare verso Kostiantynivka. Operazioni di combattimento attive sono in corso anche nel settore Lyman.
Allo stesso tempo, Syrskyi ha sottolineato che le forze di difesa ucraine stanno conducendo attivamente azioni offensive e controffensive. “In alcune aree, circa un quarto di tutti gli scontri coinvolgono unità ucraine che conducono azioni offensive. Il loro obiettivo è mantenere il nemico sotto pressione costante, infliggere perdite e impedire qualsiasi movimento in avanti. Questa tattica sta producendo risultati. A gennaio, il nemico non ha ottenuto successi operativi significativi”, ha concluso Syrskyi.
Kramatorsk è ancora l’obiettivo principale russo
In effetti, da analisi tramite fonti Osint da noi effettuate, l'intero fronte ucraino è in movimento anche se nella zona settentrionale, nella regione di Kharkiv, l'attività russa è minore e costituita da raid di piccoli gruppi armati supportati dal fuoco di artiglieria a razzo e di droni. Significativo che in questo settore, le temperature estremamente rigide stiano ostacolando l'avanzata russa invece di facilitarla, in quanto il gelo non permette a molti droni, soprattutto a quelli filoguidati, di operare. Lo sforzo principale russo si sta concentrando intorno alla città di Kramatorsk, nodo considerato strategico sin dall'inizio del conflitto ma che ora, a causa della lenta avanzata russa, diventato secondario per via dell'arretramento delle linee di rifornimento ucraine.
L'esercito russo sta attaccando da tutti i lati del fronte che si snoda come un semicerchio intorno a Kramatorsk, ma è soprattutto verso Lyman e Kostiantynivka che si sta assistendo agli scontri più intensi. I reparti ucraini di sistemi senza pilota hanno riferito che i russi stanno subendo pesanti perdite mentre tentano di infiltrarsi in piccoli gruppi in direzione Lyman, mentre sud, verso Kostiantynivka, Il comandante di un battaglione ucraino di sistemi senza pilota che operava nella direzione di Kostyantynivka, le forze russe stanno tentando di interdire le linee di comunicazione terrestri ucraine con droni, e approfittando del maltempo tentano di infiltrarsi dietro le linee ucraine. Il comandante ucraino in quel settore ha riferito che stanno identificando e attaccando i russi infiltrati e mantenendo il controllo sulla cittadina, ed è stato osservato che i russi stanno attaccando principalmente dalla direzione di Oleksandro-Shultyne (a est di Kostyantynivka).
Anche più a sud, nella zona di Pokrovsk, la situazione risulta simile con piccoli gruppi di russi che compiono attacchi supportati da droni e artiglieria a razzo. In generale, come accennato in apertura, l'avanzata russa è particolarmente lenta e i contrattacchi ucraini a volte riescono a ricacciare le forze russe.
Si osserva quindi come l'esercito di Mosca stia concentrando i suoi sforzi principalmente intorno a Kramatorsk e Pokrovsk con esiti alterni, ma in linea generale possiamo dire che nonostante la strenua resistenza ucraina, in questi settori l'esercito russo stia comunque avanzando nonostante le altissime perdite sostenute per conquistare solo centinaia, a volte poche decine, di metri di territorio.