Hamas massacra una ragazza tedesca, l'appello della madre: "Aiutatemi a trovarla"

La giovane tatuatrice tedesca si trovava in Israele per il vestival musicale "Nature Party". In un video circolato in rete, si vede il suo corpo martoriato su un pickup di Hamas

Hamas massacra una ragazza tedesca, l'appello della madre: "Aiutatemi a trovarla"
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Buttata su un pickup con braccia e gambe spezzate, circondata dagli uomini di Hamas che la trasportano come un trofeo e festeggiano la loro vittoria. Shani Louk non era una soldatessa o una nemica della causa palestinese, anche se nemmeno questo potrebbe giustificare la bestialità dei “combattenti per la libertà”. Era una ragazza di 22 anni, cittadina tedesca, venuta in Israele per partecipare ad un festival musicale dedicato alla pace.

Il suo corpo è stato trasportato a Gaza, probabilmente per essere usato come simbolo della vittoria dei barbari terroristi. Aver massacrato una giovane disarmata sembra essere motivo di orgoglio per loro. Dalla Germania, la madre ha lanciato un doloroso appello sui social. Ha visto i video circolati su internet e ha riconosciuto Shani da un tatuaggio sulla gamba. Non ha più sue notizie e ha chiesto al mondo di aiutarla, in modo da poter riabbracciare sua figlia.

La giovane tatuatrice si trovava vicino alla Striscia di Gaza quando i terroristi di Hamas hanno dato il via al loro attacco. Stava partecipando al Nature Party, un festival di musica trance all’aperto in prossimità del kibbuz Re’im, assieme a migliaia di israeliani tra i 20 e i 30. Nelle prime ore di sabato, i missili palestinesi hanno sorvolato anche questa zona, scatenando il panico. Poi, gli spari sulla folla e la fuga. Alcuni testimoni hanno descritto al Times of Israel momenti di terrore, con centinaia di giovani che hanno cercato di raggiungere le loro auto. Noya Reuven, una ragazza di 20 anni, ha detto di aver impiegato due ore per allontanarsi dal luogo della tragedia.

Esther, un’altra partecipante al festival, ha riferito che il suo veicolo è stato preso di mira da cinque uomini armati. Fuggita a piedi, è riuscita a salvarsi solo grazie ad un altro automobilista che ha preso lei e una sua amica a bordo. Il conducente, però, è stato colpito e il mezzo è finito fuoristrada, in una buca. Le due ragazze si sono finte morte per due ore, fino a quando non hanno sentito le voci di alcuni soldati che le hanno trasportate Barzilai Medical Center di Ashkalon.

Sui social media sono comparsi anche video di rapimenti dei partecipanti al festival da parte degli uomini di Hamas. In uno di questi, si vede la 25enne Noa Argamani mentre viene costretta a salire sulla motocicletta di un palestinese.

La giovane piange e grida “Non uccidetemi! No, no, no”. Le immagini mostrano anche il suo ragazzo, Avi Nathan, che viene trascinato via dai terroristi. Di entrambi, non si hanno più notizie.

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