Leggi il settimanale

"Khamenei individuato dalla Cia". Le ultime ore dell'ayatollah e il piano di Washington e Tel Aviv

Cia e Israele avrebbero anticipato l’attacco per colpire un vertice segreto. Decisivo il tracciamento di Khamenei e l’uso di sistemi di intelligenza artificiale nelle valutazioni operative

"Khamenei individuato dalla Cia". Le ultime ore dell'ayatollah e il piano di Washington e Tel Aviv
00:00 00:00

Tutti si aspettavano un attacco all’Iran nel cuore della notte e invece americani e israeliani hanno colpito in pieno giorno decapitando, già nelle prime ore di un’operazione ancora in corso, la testa del serpente, l’ayatollah Ali Khamenei. Le intelligence di Washington e Tel Aviv avrebbero aspettato a lungo che si materializzasse un incontro tra alti dirigenti politici e militari della Repubblica Islamica in modo da poterli uccidere tutti nello stesso momento. Una strettissima finestra di opportunità che si è aperta ieri mattina durante la quale sono stati identificati ben tre vertici dei massimi rappresentanti del regime e che ha reso indispensabile agire senza aspettare l’oscurità.

I retroscena del blitz

Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, i jet israeliani avrebbero sganciato una trentina di bombe sul complesso all’interno del quale si trovava Khamenei. Almeno tre, oltre all’ayatollah, gli altri alti funzionari iraniani rimasti uccisi nel blitz: uno dei principali consiglieri per la Sicurezza della Guida Suprema, Ali Shamkhani, comandante delle Guardie della Rivoluzione, Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa, Amir Nasirzadeh.

In un’altra ricostruzione dei primi momenti dell’operazione militare americana e israeliana pubblicata dal New York Times, si apprende che, poco prima dell’ora X, sarebbe stata la Cia ad individuare la posizione di Khamenei. L’agenzia di Langley avrebbe seguito le tracce dell’ayatollah per mesi acquisendo sempre più sicurezza circa i suoi spostamenti e le sue abitudini, arrivando a scoprire che sabato mattina si sarebbe tenuta una riunione di alti funzionari della Repubblica Islamica in un complesso di Teheran. E che, soprattutto, la Guida Suprema, si sarebbe trovata nello stesso posto.

Entrati in possesso di tali informazioni di intelligence, le fonti consultate dal New York Times dichiarano che Stati Uniti e Israele avrebbero dunque deciso di modificare i tempi del loro attacco per ottenere una vittoria cruciale e tempestiva. Più nel dettaglio, il quotidiano Usa rivela che la Cia avrebbe trasmesso ad Israele le informazioni ottenute e sarebbe stata poi l’aeronautica militare dello Stato ebraico a colpire Teheran.

I jet di Tel Aviv, in un numero limitato ma armati con munizioni a lungo raggio e ad alta precisione, sarebbero decollati alle prime luci dell’alba. I missili lanciati dagli aerei da combattimento avrebbero centrato il compound governativo di Teheran intorno alle 09:40, ora locale. Diversi alti funzionari iraniani si trovavano in un edificio del complesso mentre Khamenei si trovava in un edificio adiacente.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Altre indiscrezioni sull’operazione che ha decapitato i vertici dell’Iran arrivano dal Wall Street Journal che riporta come durante la missione avviata ieri gli Stati Uniti avrebbero usato Claude, lo strumento di intelligenza artificiale realizzato dalla società Anthropic. Il tutto una manciata di ore dopo la decisione di Washington di cessare l’impiego di tale strumento. Lo scontro tra Dario Amodei, il Ceo dell’azienda, e l’amministrazione Usa guidata da Donald Trump, che ha già fatto ricorso all’AI di Anthropic in occasione dell’estrazione di Maduro in Venezuela, è esploso negli ultimi giorni. Al centro della questione, l’opposizione espressa da Amodei all’uso dei sistemi della sua azienda da parte del Pentagono.

I comandi Usa di tutto il mondo utilizzano Claude. In particolare, scrive il Wall Street Journal, il Comando Centrale in Medio Oriente userebbe lo strumento in questione per effettuare valutazioni di intelligence, identificazione di obiettivi e simulazioni di scenari di battaglia.

Washington ha fatto sapere che ci vorranno mesi per “staccarsi” gradualmente dalla tecnologia di Anthropic. Intanto, il dipartimento per la Difesa statunitense ha firmato già accordi con le aziende concorrenti OpenAI, di Sam Altman, e xAi, di Elon Musk, per sostituire Claude in contesti classificati.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica