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Operazione Epic Fury: tornano in azione i bombardieri strategici B-2

Quattro B-2 partiti dagli Stati Uniti hanno colpito infrastrutture militari in Iran, confermando il ruolo centrale dei bombardieri strategici nelle operazioni a lungo raggio.

Operazione Epic Fury: tornano in azione i bombardieri strategici B-2
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Quattro bombardieri strategici B-2 Spirit sono decollati dall'America continentale per colpire obiettivi strategici in Iran nell'operazione Epic Fury. Armati con bombe da 2.000 libbre, i bombardieri stealth americani si confermano ancora una volta vettore essenziale per le operazioni offensive degli Stati Uniti, che li avevano già impiegati durante l'operazione Midnight Hammer.

Decollati dalla base aerea Whiteman, in Missouri, i quattro bombardieri erano accompagnati da cinque aerocisterne KC-46 Pegasus per essere riforniti in volo nel lungo viaggio che li ha condotti sugli obiettivi. Stando alle informazioni diffuse dal Centcom, i target della missione comprendevano centri di comando e controllo, il quartier generale congiunto del Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran e quello delle forze aerospaziali, sistemi integrati di difesa aerea iraniana, sistemi di comunicazione, siti di missili balistici, siti di missili antinave, nonché navi e sottomarini della marina militare iraniana.

Come in Midnight Hammer, l’operazione che prese di mira il sito di arricchimento dell'uranio di Fordow, l’impianto nucleare di Natanz e il Centro di tecnologia nucleare di Isfahan, i B-2 hanno seguito una rotta che ha attraversato l’Atlantico, passando sullo stretto di Gibilterra, sorvolando il Mediterraneo, lo spazio aereo a sud della Turchia e l’Iraq.

Sebbene non si conoscano gli obiettivi assegnati ai bombardieri, è stato confermato che i quattro B-2A “hanno sganciato decine di bombe da 2.000 libbre su siti missilistici balistici sotterranei in Iran”, probabilmente bombe di precisione antibunker a guida GPS del tipo GBU-31 con testate BLU-109. Le stesse che sono state notate sotto le ali degli F-15 Baz della Forza aerea israeliana che hanno preso parte all’operazione denominata Roaring Lion. Si ritiene che tra gli obiettivi dei B-2 vi fosse la base missilistica iraniana di Tabriz. Nuove immagini satellitari consentono di certificare il crollo degli ingressi dei tunnel e altri danni causati dai recenti attacchi.

I bombardieri strategici B-2 Spirit, velivoli biposto sviluppati sul concetto dell’ala volante, mostrano un profilo che ricorda decisamente quello di un falco pellegrino. Sono noti per la capacità stealth che permette loro di penetrare spazi aerei altamente ostili, eludendo le difese aeree, anche le più sofisticate, per colpire obiettivi fortificati e altamente protetti. La loro missione, che contempla decollo, volo sull’obiettivo, strike e ritorno alla base, può durare fino a 40 ore consecutive senza scalo.

Stando alle prime informazioni diffuse dal Pentagono, l’operazione Epic Fury ha coinvolto gran parte del dispositivo militare schierato nel Golfo.

Oltre ai B-2, caccia F-22, F-35, F-18, F-15 ed F-16 hanno preso parte alle operazioni con ruoli offensivi e di scorta. Durante l’attacco sono stati impiegati anche i nuovi droni d’attacco Lucas, missili Tomahawk e missili di precisione lanciati da batterie terrestri Himars.

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