La campagna aerea contro l'Iran è entrata nella seconda settimana, e il possibile impiego di bombardieri strategici B-52, atterrati oggi nelle basi del Regno Unito, dimostrerebbe come gli Stati Uniti abbiano deciso di schierare e utilizzare l'intera capacità strategica dei loro bombardieri, passando dal primo raid, condotto dai bombardieri stealth B-2 Spirit, alla seconda ondata che ha previsto l'impiego dei bombardieri supersonici B-1 Lancer, entrati armati di armi di precisione, fino ai bombardieri pesanti B-52, le longeve "Stratofortress" che verrebbero sicuramente armate con sistemi missilistici standoff, armi aria-superficie progettate per essere lanciate da una distanza di sicurezza, al di fuori del raggio d'azione delle difese aeree nemiche.
In seguito all’approvazione del Primo ministro britannico sir Keir Starmer, che consente l’utilizzo di basi inglesi per l'azione "difensiva" condotta dagli Stati Uniti contro i siti missilistici iraniani, è molto probabile che i bombardieri B-52 che sono atterrati e schierati presso la base RAF di Fairford, nel Regno Unito, entrino in azione contro obiettivi selezionati in Iran.
I B-52, detti anche “Buff”, appellativo poco lusinghiero che sta per grandi brutti grassi fellows, sono grandi bombardieri spinti da otto motori a reazione con una lunghezza e un’apertura alare di 50 metri che possono trasportare nel loro vano e sotto i loro pod alari ben 30 mila chili di munizioni aeronautiche. Estremamente longevi, la prima versione è entrata in servizio nel lontano 1955, e potrebbe raggiungere il secolo d’impiego, questi bombardieri strategici a lungo raggio sono in grado di lanciare missili da oltre 2.400 km di distanza e potrebbero prendere parte alla terza ondata di bombardamenti prevista dall’operazione Epic Fury.
Elemento fondamentale della proiezione di potenza strategica degli Stati Uniti, il B-52 è uno dei simboli dell’imperialismo statunitense fin dai tempi della Guerra del Vietnam, e il suo impiego nei cieli dell’Iran, o meglio dei cieli alla portata degli obiettivi iraniani, nel caso dell’impiego di armi standoff come si ipotizza, potrebbe rappresentare la volontà della Casa Bianca di dimostrare al mondo la totale efficacia della sua componente aerea, a tutti i livelli.
Secondo gli inviati della BBC: “L’attività aerea è aumentata significativamente qui nelle ultime 72 ore, con gli Stati Uniti che hanno schierato parte dei loro bombardieri pesanti. Questa mattina sono atterrati tre bombardieri B-52, la prima volta che dei B-52 sono stati avvistati nel Regno Unito durante l'attuale conflitto.”
Dal 28 febbraio, data di inizio dell’operazione militare congiunta, denominata “Epic Fury” dagli Stati Uniti e “Roaring Lion” da Israele, è stata impiegata la maggior parte delle piattaforme aeree prodotte dagli Stati Uniti e schierate dall’USAF. Nonostante la dura risposta del regime iraniano, che ha lanciato una serie di attacchi di ritorsione con droni e missili balistici contro asset statunitensi localizzati in tutti i paesi del Golfo – colpendo obiettivi rilevanti in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq – la superiorità aerea ottenuta dalle forze aeree israelo-statunitensi può tranquillamente prevedere l’impiego del possente bombardiere, che armato di missili da crociera come gli Agm-158 Joint Air-to-Surface Standoff Missile può impiegare questi missili a lungo raggio per colpire bersagli protetti restando a distanza di sicurezza.
Nella prima settimana dell’operazione Epic Fury le forze statunitensi hanno colpito oltre 3.000 obiettivi, concentrandosi prima sui centri di comando e controllo, i quartier generali congiunti e le basi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran e delle diverse forze armate del Paese, i sistemi integrati di difesa aerea, i sistemi di comunicazione, siti di missili balistici e siti di missili antinave, per poi concentrare ogni capacità sull’eliminazione delle scorte di droni, missili e specialmente dei lanciatori, spesso “camuffati” da camion con rimorchio civili, per annullare le capacità di risposta dell’Iran.
Sul profilo X del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti che sta conducendo l’operazione, è recentemente comparso un post dedicato a questi bombardieri, che cita: “Non è mai giusto quando è coinvolto
un B-52”, aggiungendo un commento del Segretario alla Guerra Pete Hegseth che riporta: “Questo non avrebbe mai dovuto essere uno scontro leale, e non lo è. Li stiamo colpendo mentre sono a terra”.